INTENSITY: The Ruins of Future

INTENSITY: The Ruins of Future
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INTENSITY: The Ruins of Future

Batteria lanciatissima, basso distorto, linee vocali gutturali d’assalto e chitarre sempre pronte a rilanciare il ritmo quando questo ha delle “pause di riflessione”, ecco questi sono proprio gli Intensity, questi sono i ventun minuti di “The Ruins Of Our Future…” (per sedici pezzi!). Tutta questa velocità rende naturalmente più impegnativo distinguere il passaggio da una traccia all’altra, ma alcuni brani come Stress, Arbete, Angest si distinguono per il tempo più cadenzato oppure, come Canto A La Muerte e Towers And Tunnels, per l’estrema rapidità del tempo. In Twenty_four Years, Cut To Fit e In The Distance noterete invece le linee di chitarra più melodiche e aperte, mentre incontrerete una sonorità più tenebrosa in The Cycle Is Complete. Interessante infine notare l’uso di tre lingue diverse per i testi: inglese, svedese e spagnolo. Un album decisamente cattivo questo degli Intensity e per la maggior parte di voi troppo “rumoroso”, adatto per gli amanti dell’hardcore più estremo insomma. I titoli: Ruins – Stress, Arbete, Angest – R.P.F.O – Twenty_four Years – The Cycle Is Complete – By The Throat – Amounts To Nothing – Torn Apart – Förberedelsen – Canto A La Muerte – Towers And Tunnels – Cut To Fit – As We Fall Down – Rebelde Lie Fallow – In The Distance.


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