Intervista al frontman Hugo Mudie ex The Sainte Catherines

Intervista al frontman Hugo Mudie ex The Sainte Catherines
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Dal 1999 al 2012 è stato il frontman, cantante e scrittore della band canadese The Sainte Chaterines, in seguito ha iniziato a collaborare per la riuscita di nuovi progetti, il più importante a detta di lui sono i Miracles, ma senza tralasciare i Pawernap, e Yesterday’s Ring, band folk canadese. Fondatore inoltre del famoso Pouzza Fest, festival punkrock di Montréal. Signori e signore sto parlando proprio di lui, Hugo Mudie, con il quale abbiamo avuto l’onore di scambiare due parole per la riuscita di questa intervista.

Ciao Hugo qui Paolo di Punkadeka Web Magazine, un piacere scambiare due chiacchiere con te, direi di partire subito con la prima domanda.

Sai che stavo per tatuarmi la frase riportata sul disco “quando si è nella merda fino al collo, non resta altro che cantare”, poi ho optato per altro…cmq sicuramente è una domanda che ti hanno fatto in molti e io non voglio essere da meno…sicchè inventati la risposta dimmi una cazzata…ma che significato ha per te?

Non sono molto sicuro di aver capito bene la domanda…, ma quella frase per me ha un significato particolare, qualunque cosa accada nella mia vita, sarò in grado di uscirne, cantando canzoni. Mi sento molto fortunato di essere in grado di cantare e di avere quel talento. Mi ha fatto crescere tantissimo, inoltre quando canto mi sento benissimo.

Ho notato che, sopratutto in “Dancing for Decadence” che oltre ad essere una bomba di album, avete fatto uso in molte tracce di riff di chitarre, prediligendo le ottave…la mia domanda è: “è stato l’effetto dell’uso di 3 chitarre o l’aiutino indiretto di Fat Mike?”

Non saprei dirti, dal momento che non suono la chitarra, l’unica cosa, è che Fat Mike non ha in nessun modo influenzato le parti di chitarra in “Dancing for Decadence”, dal momento che abbiamo scritto le canzoni e senza saperlo LP è stato rilasciato dalla Fat Wreck, preciso, senza l’aiuto di alcun membro dei NoFx.

Ho letto che vi ispirate a band come Hot Water Music, Leatherface…quindi diciamo che avete avuto influenze prettamente post hardcore…anche se a me il vostro sound è sembrato decisamente più hardcore…levatemi il dubbio!

In realtà degli stili non mi importa molto, tranne per l’abbigliamento. Per quanto riguarda l’Hardcore devo confessarti che non mi piace per nulla, ma alcune band punk sì però e i Leatherface sono uno di quelle. Se si parla dei The Sainte Catherines invece, siamo stati influenzati molto dai Tragedy, Leatherface, Refused, At The Drive In, Jawbreaker, Samiam, American Steel, Hot Water Music, ecc…artisti del passato, posso citarti Steve Earle, Ryan Adam, Johnny Cash, Lucero, Ann Beretta. Sul fronte Miralces e su tutti gli altri progetti che sto portando avanti, il discorso è molto molto più ampio, passo da Taylor Swift a Mastodon.

Com’è la scena punkrock canadese, beh li ci sono i mitici Propagandhi (dio quanto li adoro), ma non mi stupirei se mi dicessi che si sta arrivando ad una specie di decadenza del punkrock…sta diventando così un po da tutte le parti…!

La scena punk qui è abbastanza buona credo. Ci sono buone band, etichette giovani, buoni locali, belle Mohawk, in sintesi non sta morendo e penso proprio che non morirà mai, finché continueremo a tingerci i capelli…Get it!!!

So che ti stai dando da fare per portare avanti diversi progetti come i Miracles e i Powernap, prima cosa se puoi dirmi qualche novità a riguardo e seconda cosa, pensi di abbandonare definitivamente il progetto The Sainte Catherines?

I Miracles ora è il mio progetto principale. Siamo abbastanza attivi da queste parti, inoltre gireremo un tour in Europa per la seconda volta e che durerà un paio di settimane. Cercheremo in tutti i modi di produrre un sacco e un sacco di divertimento. Per quanto riguarda i The Sainte Catherines ho smesso di suonare con loro nel 2012.

Nei tuoi dischi, in molte delle tracce, la vena polemica è sempre molto diretta, rabbia, gioie, paure…sei solo pessimista e incazzato con il mondo?Quali sono i punti principali dei tuoi sfoghi?

No non sono incazzato con il mondo, ma la stupidità mi fa veramente incazzare, insopportabile. L’ omofobia, il sessismo, il razzismo, altri esempi di ciò che non sopporto e a tutt’oggi ancora non riesco a capire. Io sono al 100% contro la violenza, ma ho preso una decisione qualche tempo fa, quella di concentrarmi sulle cose che mi piacerebbe fare in questo mondo, cercando di promuovere un’atmosfera positiva. In sintesi mi piacerebbe vedere un mondo in cui tutti sono felici e sereni, ma non so se sarà possibile e realizzabile.

Ti va di parlare un po di politica? Attualmente come vedi la situazione Americana, anche se Canadese?

Non seguo tutta la politica, sono più interessato alla musica / sport / arti visive / scrittura / bici / formaggio / baseball / sesso / elvis / vestiti / scarpe / jogging / nachos e animali.

Con i Miracles ad agosto sarai in tour in Europa, avremo il piacere di vedervi dal vivo anche in Italia? Ritornando ai The Sainte Catherines invece, sarebbe assurdo ed inopportuno rivedervi di nuovo qui?

No, non abbiamo in programma date in Italia e non credo nemmeno che torneremo con i The Sainte Catherines, a meno che non si ottiene un’offerta folle, che include una quantità illimitata di pizza.

Hai avuto più interesse a piacere alla gente o a suonare per te stesso?

Ora come ora, penso di farlo più per le persone. Mi piace far ascoltare alla gente la mia musica e mi piace sentirmi realizzato quando scrivo canzoni.

Ottimo, grazie per la disponibilità, vuoi dire qualcosa ai lettori di Punkadeka?

Cercate di mantenere una mente aperta sulla musica e su tutto il resto, la vita va così di fretta. Prendete tutto ciò che vi capita e respirate profondamente, ogni giorno. Abbiate cura di voi stessi.


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