KILLJOINT

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Esilarante intervista realizzata con Del e Stiv, rispettivamente bassista e batterista dei KillJoint; una delle bands protagoniste dell’ultimo Indipendent Day festival… 
La lunga storia dei KillJoint è stata caratterizzata da diversi cambi di formazione… parlateci dell’evoluzione dei KillJoint…

Del.            Per farla breve, abbiamo sempre avuto problemi con i batteristi, ma          ora non più, abbiamo provato la seconda chitarra ma ci siamo resi conto che non era il momento. Sembra che adesso ci siano tutti i presupposti per andare avanti un po’ con questa formazione, che a parer mio fin ora rimane la migliore.

Stiv.           Sono contento che ci hai fatto questa domanda, perché ritrova lo stile puro dell’architettura japponica della band. No a parte gli scherzi, diciamo che le fondamenta dei Killjoint sono Andre e Del, sono loro che hanno fondato la band nel lontano ’42, Comunque la formazione ideale e quella dei mondiali del 82 a parere mio.

 

Questi cambiamenti di “line up” hanno portato cambiamenti anche nella musica dei KillJoint?

Del.            No, non ci sono stati dei cambiamenti, ma è un momento in cui ci teniamo alla cura dei pezzi, siamo meno istintivi di una volta, siamo cresciuti.

 

Stiv.           Io ho cercato di indirizzare la band a suonare musica celtica, ma non avevamo gli strumenti adatti. Non penso che la musica dei KJ sia cambiata tanto, perché i pezzi gli scrive sempre Andre a accezione di alcuni pezzi scritti insieme a Mengacci, comunque l’importante e suonare sempre e solo vecchio punk * rock. O NO!!!!!!, e questo mi sa che ci riesce abbastanza bene, almeno crediamo.

 

Raccontateci dell’ “esperienza – indipendent day”… com’è stato, impressioni ecc..

Del.            È stata una bella esperienza, abbiamo suonato davanti a molta gente, mangiato come dei maiali, conosciuto tantissime persone e abbiamo viaggiato in otto furgoni e ci siamo spaccati dal divertimento.

 

Stiv.           Diciamo che fa’ una certa scena vedere scritto il nome della tua band affianco a grandi nomi come quelli di Manu Chao e i Muse ( il nostro nome era grande come la M di Manu Chao), ma l’importante credo e aver fatto girare il nome e a far vedere alla gente che i Killjoint ci sono ancora. Comunque e’ stata una grande esperienza e ci è servita per farci un po’ di pubblicità.

Cosa vi ha spinto a tornare in scena dopo un lungo periodo di inattività?

Del.            Speriamo di diventare ricchi e famosi come i QUEEN, GUNS N’ ROSES, METALLICA, GREEN DAY, IVA ZANICCHI, CRISTINA PARODI e GIOVANNI DUSIO.

 

Stiv.           Cosa ci ha spinto? Nessuno, mi sa che è stato un colpo di vento e siamo scivolati, Andre si è rotto il tallone. Sono troppo comico. Comunque i Killjoint non sono mai rimasti inattivi, l’unico periodo “di pausa” e stato quando io sono entrato a far parte della band, e ho dovuto impararmi tutti i pezzi vecchi ma ora li so quasi tutti, almeno credo.

 

Quali sono le vostre influenze musicali?

Del.            Iron Maiden, Hard – Ons, Bad Religion, Ramones….

 

Stiv.           Ma sicuramente gli Hard – ons che per noi sono come dei padri spirituali, ma anche i Ramones,  i Millencolin, senza dimenticare gli Statovarius e i Rockets.

 

Quali sono secondo voi, le bands Italiane che meritano oggi giorno?

Del.            Ce ne sono tante ma secondo me le migliori sono:           

·        I BREDFORD

·        I GESSISTI

·        IMADBONES

·        I CONTROCORRENTE

·        LE CARPE DI ACQUA DOLCE

·        GLI SNAKE

 

Stiv.           Ma secondo noi i Killjoint meritano di brutto, ci stanno dentro alla grande!!! Sarà per il look trasgressivo del loro leader.

 

e internazionali?

 

Del.            CRISTINA AGUILERA, PAY e T-BIRDS…..

 

Stiv.           Gli Hard – ons, i Millencolin, White Lion, I Killjoint, Luca Giurato, Michele Sardella c’e ne sono parecchi.

La prima formazione dei KillJoint risale a quasi 10 anni fa… quali
cambiamenti avete notato nella “Scena Punk Italiana” negli ultimi anni?

Del.            Tutto è cambiato in 10 anni, tranne il guardaroba del nostro cantante, chitarrista e leader  Andre

 

Stiv.           Oggi le band fanno solo hardcore melodico, ed e’ difficile trovare band che facciano punk * rock, il fatto e che per suonare Hardcore bisogna essere capaci, e noi non lo siamo!!!! hehehehehe

 

Qual’è stato il vostro miglior concerto?

 

Del.            Alla sagra degli animali da cortile di Oleggio e hanno suonato prima di noi i MAI DIRE MAIS.

 

Stiv.           Ma posso dirti qual’è il mio miglior concerto. Penso quello dei Queen a Wembley (ho anche la videocassetta) .Sicuramente le due date che abbiamo fatto insieme agli Hard – Ons, ma anche il “Branda Rock festival” a Castiglione Olona. Devastante!!!!

 

…e il peggiore?

Del.            Alla festa di addio del nostro parroco DON GIULIO all’oratorio di Castano Primo.

 

Stiv.           Era uno dei miei primi concerti, e siamo andati a Genova insieme ai Crummy Stuff, Succo Marcio e altri gruppi. Noi abbiamo suonato tipo alle due di notte e a vederci c’erano solo i Crummy Stuff, e alla fine concerto mi hanno anche babbato  l’ asta della batteria, ancora imballata, e alla fine non ci hanno neanche pagato!!!!!!

 

A quando il nuovo album? ..avete già preparato qualcosa?

 

Del.            A breve il nuovo disco!!!!!!!!!!

Stiv.           Abbiamo registrato un pezzo per la compilation di Vitaminic (Life is a game), e adesso stiamo registrando i pezzi per il nuovo album che sarà pronto per Giugno del 2016, comunque potete essere aggiornati su tutto quello che riguarda i Killjoint visitando il nostro sito www.go.to/killjoint qui potete trovare News, Foto , Mp3 e tanto altro.


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