LA CRISI

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La Hurry Up records ha appena licenziato il loro primo full lenght, nella line up figurano due membri degli storici Sottopressione e ci offrono un incazzato hardcore vecchio stile… facciamocelo presentare direttamente da loro…

La vostra formazione risale a solo 2 anni fa, ma la è da anni che i componenti de La Crisi hanno un loro spazio nell’ambiente punk/hardcore… presentatevi:

Mayo: davvero ho un “mio spazio” nell’ambiente punk hardcore? Non lo sapevo…vabbè comunque io sono Mayo e urlo nel microfono per qualche tempo ho cantato nei Sottopressione, poi ho suonato la chitarra nei Mururoa e in altri gruppi coi quali ho concluso ben poco….

Dario: Io sono Dario, per molti Dr.Pepper, chitarra. Suonavo nei Fiftyardsmore fino a poco più di un’anno fà, prima che il gruppo si sciogliesse. Adesso la mia “occupazione” nell’ambiente punk/hardcore, oltre a suonare nei LA CRISI, è la Cactus Industry. Molti sicuramente avranno visto il banchetto a qualche concerto.

Paolino: io sono Paolino, il batterista. Oltre ai La Crisi, suono anche con i Minnie’s e collaboro con i Pay. Ho militato in tanti gruppi tra cui cito i Wendigo, i For I’m Blind e gli A Reason For. Faccio parte del collettivo Dauntaun all’interno del Leoncavallo anche se, per via dei miei numerosi impegni, è da un po’ di tempo che manco alle serate che organizziamo

 

 

Mayo ha  decisamente un gran background di esperienza alle spalle, quali sono secondo te le differenze tra suonare negli anni 90 e nei 2000?

Mayo: adesso ai concerti, 9 su 10, sono il più vecchio in sala… ma le ragazze non mi cagavano nemmeno 10 anni fa quindi non c’è molta differenza…a parte scherzi le differenze sono da ricercare prevalentemente nello spirito con il quale i ragazzi oggi si approcciano all’hardcore e al punk. È sicuramente più facile “essere punk” oggi e ci sono molti più mezzi per suonare. Basta solo pensare che fino a 8/9 anni fa era davvero raro che si suonassero concerti hardcore in un posto che non fosse un centro sociale e i dischi punk hardcore venivano messi nello stesso scaffale del metal… 

 

E’ uscito il vostro primo cd per la Hurry Up records… descrivetelo ai lettori di Punkadeka..

Mayo: 13 pezzi di hardcore veloce incazzato e cantato in italiano alla “vecchia maniera”

Diste: Io ho particolarmente a cuore tutti gli aspetti tecnici relativi alla registrazione e al mixaggio magistralmente eseguiti dal mitico fonico e grande amico Paolo Mauri. L’idea era quella di catturare
l’energia di un live e il modo migliore di ottenere questo risultato è indubbiamente registrare tutti gli strumenti in presa diretta un po’ come si faceva alle origini e se ha funzionato con i Beatles perche
non dovrebbe funzionare con noi? 😉 abbiamo inoltre “sporcato” il tutto con una buona dose di compressione e una lieve saturazione su alcuni strumenti ma adesso basta annoiarti con questi dettagli tecnici… giudicherai tu il risultato.

Dario: Sono rimasto entusiasta di questo lavoro dopo aver sentito 3 canzoni di sfuggita in studio mentre Paolo Mauri ancora trafficava con i suoni.
A parer mio è un disco che riflette molto il clima e il rapporto che abbiamo nel gruppo: è chiaro, compatto ed inoltre si sentono molte influenze musicali differenti.

Paolino: ne sono davvero ben contento. Matteo è un ragazzo in gamba e lavora sodo con i gruppi della sua etichetta.

 

” Proiezione Ricorrente – di uno squarcio di possibile futuro “… un titolo piuttosto impegnativo… di cosa parla questo pezzo?

Mayo: più che “impegnativo” direi che è semplicemente “lungo”. I “pezzi” non “parlano”, le parole, le frasi…evocano delle sensazioni, delle immagini…quello che viene in mente a me, leggendo/ascoltando certe parole, non è detto che sia la stessa cosa che viene in mente a te…

A te cosa sembra dire? Ecco, quello!

Io non faccio la “predica” a nessuno, canto solo delle canzoni a squarciagola. Quello che ho da dire è li nei testi, che ognuno ci legga quello che vuole

 

Possiamo trovare all’interno di questo cd qualcosa tratto dalle vostre  passate esperienze?

Mayo con Sottopressione, Mururoa, Cleft;

Dario (i lettori di punkadeka si ricorderanno del perfido Dr. Pepper moderatore del vecchio forum di Punkadeka.it nonchè recensore) con i Fiftyardsmore;

Diste con i Sottopressione e Maze, GHCP e Stilenee Paolino con i Minnie’s, Wendigo e For I’m Blind? Secondo voi qual’è stata la più bella esperienza? (con quale band?)

Mayo: un paio di pezzi che suoniamo ora coi La Crisi erano originariamente del repertorio Mururoa, li ho ri-arrangiati e sistemati un po’. Di Sottopressione c’è qualcosa perché comunque sia vengo da li e la voce alla fine è sempre la mia, anche se mi sembra abbastanza evidente che ci sia una bella differenza tra i due gruppi! Di Cleft invece non c’è nulla, quello era solo un progetto che è durato due prove dalle quali sono venuti fuori due pezzi pubblicati su due compilation. Non abbiamo mai suonato dal vivo anche se il gruppo era validissimo. senza dubbio La Crisi è il gruppo dove mi sono trovato meglio fino ad oggi: suono con mio fratello e due tra i migliori amici che si possono avere cosa potrei chiedere di meglio?

Diste:puoi naturalmente ritrovare qualche richiamo ai Sottopressione ma a mio parere la cosa non è così marcata, Mayo canta in maniera diversa e i miei giri di basso non sono più “barocchi” come quelli di una volta!  Con La Crisi sto inaspettatamente rivivendo bellissimi momenti degni del migliore periodo dei Sottopressione e per quanto riguarda Stilene è un progetto che porto avanti parallelamente a La Crisi e che spero mi dia presto altrettante soddisfazioni, è comunque qualcosa molto distante dall’hardcore.

Dario: Come dicevo prima ho suonato con i Fiftyardsmore. Ho iniziato con loro che avevo 17 anni e un solo concerto alle spalle con un gruppo hardcore chiamato MIMESI nella quale alla voce c’era Andrea (Fiftyardsmore). La cosa curiosa è che il mio primo concerto (primo e ultimo dei Mimesi) alla batteria ha suonato Paolino che non era il batterista del gruppo ma sostituiva uno dei tanti batteristi “pacco-super-impegnati” che avevano suonato con noi. Beh, Paolino si è imparato 5 pezzi in 2 ore di sala prove al pomeriggio per suonarle al Istituto Severi (Milano) la stessa sera. E’ stato fantastico!!

Paolino: la più bella con i La Crisi? Ce ne sono davvero tante. Sicuramente aver lavorato con Paolo Mauri e il trovarci così bene quando siamo insieme in sala prove e in viaggio per i concerti.

 

 

Quali sono le vostre influenze musicali.. in pratica cosa ascoltate?

Mayo: un po’ di tutto…molto rock’n’roll, hardcore ma anche cose più tranquille fare nomi è sempre difficile…sicuramente una svolta alla mia concezione di musica l’hanno data i Minor Threat. Da li in poi tutto ha avuto un altro significato. Ultimamente sto in fissa con Johnny Cash.

Diste: 6 – dover elencare tutti i gruppi che ascolto sarebbe lungo e noioso, posso dirti che in macchina in questo momento ho CD di   Ellioth Smith, Motorhead, Beatles, Ingegno, Brian Setzer Orchestra e Bob Corn. Se vogliamo parlare di gruppi che mi piacciono parecchio io sottolinerei
i Cake… ragazzi quello si che è un super gruppo!  Se vogliamo parlare di hardcore i dischi che ascolto abitualmente sono i soliti  4 “osservati dall’inganno” degli indigesti, “lo spirito continua” dei
negazione, “rock for light” dei bad brains e il primo album dei Suicidal Tendencies.

Dario: Di hardcore ormai ascolto poco. Solo quello che ogni tanto mi passa Mayo. Per il resto direi che sono amante dell’hard rock, rock’n’roll, blues. Ascolto ogni giorno almeno una canzone degli AC/DC. Ma ultimamente gli artisti che ascolto sono Cake, Sewergrooves, Brian Setzer Orchestra, Hellacopters, Marvin Gaye e Roberta Flack.

Paolino: io tanto punk rock o se preferite, chiamatelo hc melodico. Bad Religion, Propagandhi, Lagwagon, Bodyjar, Belvedere, Adhesive, Pulley, Strung Out, Descendents, All, giusto per citarne un paio.Ma mi piace anche spaziare. Io ascolto praticamente qualsiasi genere, purchè sia fatto bene.

Tra i miei gruppi preferiti, a parte quelli già citati, potrei dire At the drive-in, Mars Volta, Alkaline Trio, Tool, A Perfect Circle, Boysetsfire, Satanic Surfers, China Drum, Metallica fino a …and justice for all, Undeclinable Ambuscade, Teen Idols… potrei scrivere nomi di gruppi per 3 ore, quindi mi fermo qui.

 

 

Qual’è l’ultimo cd che avete comprato?

Mayo: “Audit In Progress” degli Hot Snakes

Diste: “Amore Del Tropico” dei Black Heart Procession

Dario: “Croocked Rain” dei Pavement
Inoltre mi sono copiato ben 2 cd dei Cake e in macchina spesso mi ci faccio le flebo

Paolino: Ultimamente sono messo davvero male a soldi.. uhm.. fammi pensare. Ah sì.. il greatest hits dei NOFX.

 

Qual’è stato finora il vostro miglior concerto?

Mayo: il prossimo!

Diste: il prossimo che faremo!

Dario: Non saprei.. non ricordo davvero. In realtà sono sempre entusiasta dei concerti che suoniamo. Salire sul palco è magnifico comunque, suonare con mio fratello è una delle cose che più ho desiderato quando ero piccolo e lo vedevo suonare nei Sottopressione. Quindi non c’è concerto che mi renda infelice. Quanto a cappelle ti posso dire che il concerto peggiore che ho suonato è stato a Torino. La stanchezza e lo stress mi hanno ucciso e non mi ricordavo neanche una canzone per intero!

Paolino: Posso dirti quelli che mi sono piaciuti di più, per i gruppi con cui abbiamo suonato e per la location, quindi direi Monaco @ Backstage con Bridge To Solace e Paint the Town Red e Milano @ Leoncavallo con Darkest Hour. 

 

Cosa dobbiamo aspettarci da voi per il futuro?

Mayo: le aspettative rischiano di essere deluse, quindi non aspettatevi niente e…vi stupiremo!

Diste: il miglior concerto

Paolino: Da me personalmente che dimagrisca. Il resto chiedilo a Mayo, io sono solo un batterista.

 

Spazio libero… dite quello che volete!

Mayo: venite a vederci suonare e comprate il nostro merchandising, non fate i tirchi!

Diste: chimichanga per tutti!

Paolino: SU/CA!!!


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