LAG WAGON

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E’ sempre un piacere rivedere Joey Cape e soci. Eccovi il report della data di Londra al Mean Fiddler.
Chi ha la mia età può ben capire il forte legame affettivo che lega questa band alla mia generazione e che emozione possano regalare i Lagwagon on stage con il loro melodic Hc.

LAGWAGON @ MEAN FIDDLER, 14TH APRIL ‘07

 

 

Arrivo purtroppo tardi (beh tardi, alle 1930 ad essere sinceri) e per cui mi perdo il primo gruppo di cui purtroppo non ricordo nemmeno il nome. Stranamente non trovo la fila che mi sarei aspettato considerando che il locale aveva dichiarato il sold-out e anche all’interno il Mean Fiddler mi sembra pieno per 2/3 non di più, ma comunque tanto meglio. Alle 1940 sale sul palco la prima band spalla, i “Friends of Ken” di Londra, che perciò giocano in casa. Salgono sul palco 5 fichetti capelloni che hanno tutta l’aria di essere dei classici poseur. L’impressione a volte inganna, ma sfortunatamente non questa volta.

 Poseur sembravano e poseur sono stati sul palco. Musicalmente sembravano un incrocio tra la brutta copia dei Thrice e sempre la brutta copia dei Backyard Babies, insomma un vero schifo che per di più infarcivano con accelerazioni metal degne della migliore moda contemporanea. Dentro di me ho pensato che fosse solo un’impressione mia ma vedere che nessuno tra il pubblico partecipi, se li fili o tantomeno li conosca mi fa pensare che forse ho proprio ragione. Uno show penoso che dura purtroppo ben mezzora che sinceramente non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Da sottolineare il cantante che mentre beve birra sputa regolarmente in faccia al batterista, più che punk mi sembra deficienza pura. Voto: 3 (Se smettessero di suonare penso nessuno verserebbe una lacrima)

 

 

Alle 2045 puntuali come un orologio svizzero salgono sul palco Joey Cape e compagni e finalmente il punk rock torna a regnare sovrano sulla serata. La band è carica e da subito attacca con potenza e precisione senza far mancare la loro classica carica ironica. Questo è ormai il terzo tour di supporto a “Resolve”, loro ottimo ultimo album, e per cui per la scaletta pescano a piene mani da tutti i loro album e mi trovo a sentire pezzi che mi emozionano perché di sicuro non mi immaginavo suonassero. L’unico album tralasciato durante la serata è stato “Trashed” da cui cantano solo una canzone.

 

Degnamente omaggiato “Hoss” e “Let’s talk about feelings” da dove provengono la maggior parte delle canzoni. Purtroppo la mitica “Mr.Coffee” sebbene richiesta a gran voce dal pubblico più volte durante non viene eseguita e un pizzico di amaro in bocca confesso lo ha lasciato. I pezzi di “Resolve” sono quelli probabilmente meno conosciuti ma la band si vede che li suona con un emozione e un pathos particolare.

 

 Molte volte mi è capitato di vedere consumate band ormai in giro solo per far soldi e sbarcare il lunario, sicuramente non è proprio il caso dei Lagwagon poiché traspariva proprio dal loro volto il divertimento e il piacere di suonare e questo fa aumentare in me la voglia di un prossimo album il prima possibile. Grandissima live performance indubbiamente e anche se in alcuni punti è stata funestata da problemi di acustica (decisamente strano per il Mean Fiddler che ho sempre trovato uno dei migliori locali per live music) la band ha continuato divertendosi. Simpatico siparietto verso fine concerto quando mentre Joey Cape parlava col pubblico il chitarrista lo ha interrotto in modo “brusco” dicendogli “Shut up and fucking play”.

 

Verso la fine la scaletta è completamente saltata per cui il pubblico richiede liberamente canzoni alla band e prima di concedere il bis concludono la prima parte con “May 16” e “Violins”, due canzoni che da sole valgono il prezzo del biglietto. Il bis concesso proprio in extremis (in Uk sono un po’ fascisti i gestori dei locali perché se ne sbattono e non si fanno problemi a staccarti corrente e strumenti se sfori anche solo di 10 minuti!) , e mi stavo letteralmente a piangere perché è la mia canzone preferita, vede concludere un concerto epico con la mitica “Razor Blade” in cui l’arena letteralmente sovrasta la voce di Joey. Probabilmente il miglior concerto che abbia mai visto dei Lagwagon. Voto : 8 + ( Performance eccellente)


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