LAGWAGON: Resolve

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LAGWAGON: Resolve

Chi ha circa la mia età nutre un amore particolare verso questa band che ha segnato in pieno gli anni adolescenziali. E’ inutile negare che album come “Hoss”, “Duh” o “Trashed” siano per quanto riguarda l’Hc melodico tra i migliori del genere. Poi sparirono per alcuni anni e ritornarono con “Blaze”, una prova sinceramente insipida che non ha lasciato alcun segno nei fans. Finalmente i Lagwagon ritornano più carichi che mai al vecchio sound che li ha resi celebri tralasciando (fortunatamente) quella vena “emolodica” del precedente album.

I Lagwagon hanno inciso questo album nelle settimane successive al suicidio di Derrick Plourde, batterista e membro fondatore della band. La perdita di una persona cara è qualcosa di oscuro e che genera una terribile sofferenza che ti fa perdere molte di quelle poche certezze che avevi, riempiendoti di domande a cui non riesci a trovare risposte: i Lagwagon tirano fuori quello che hanno nel loro cuore e lo trasformano in quello che è “Resolve”.

Il ritorno allo stile di inizio carriera è un tributo ad una persona che è stata importante nella loro vita e alla quale hanno voluto rendere l’ultimo ringraziamento con la musica, l’unica maniera che aveva un senso. Musicalmente l’album è ottimo e sebbene non raggiunga i livelli dei sopraccitati capolavori si può dire tranquillamente che sia la loro miglior prova da tre album a questa parte.

Alcune canzoni sono un po’ ripetitive e andavano sicuramente arrangiate meglio ma conoscendo la puntigliosità di Joey Cape trovo la cosa una scelta deliberata della band e non una disattenzione. In questo album sono presenti pezzi come “Sad atronaut”, “Runs in the family” o “Resolve” che sono assolutamente i migliori della loro carriera.

Sono contento che i Lagwagon abbiano fatto una passo indietro accorgendosi di essere diventati per certi versi la caricatura di loro stessi con pezzi di dubbia qualità presenti in “Blaze” o “Let’s talk about feelings” decidendo ora di non cercare esclusivamente la catchy song che colpisca il “grande pubblico” e di creare una musica con un’anima che trasuda di sincera passione.

Voto: i numeri non sono la scala giusta per descrivere sentimenti intimi come amore e sofferenza.
Tracklist1. Heartbreaking music2. Automatic3. Resolve4. Virus5. Runs in the family6. The contorsionist7. Sad atronaut8. Rager9. The worst10. Creepy11. Infectious12. Days of new


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