LEIGHTON KOIZUMI

LEIGHTON KOIZUMI
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Direttamente dall’ “oltretomba” ecco ritornare a calcare le scene uno dei più celebri personalità del Garage, Leighton Koizumi.
Dopo oltre 15 anni di inattività è ritornato on-the road per un lungo tour che lo ha visto protagonista nella nostra penisola in compagnia della backing band “Tito and thee Brainsuckers”, veri fautori di questo incredibile ritorno. In questi giorni esce l’album e con l’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui e ci ha spiegato il perchè dell’aura di leggenda che ricopre il suo misterioso personaggio.

Per iniziare è d’obbligo chiederti perchè dopo 15 anni lontano dalle scene hai deciso di ritornare on-the road? Solitamente quando queste cose succedono, come ad esempio per i Sex Pistols, il motore di questi ritorni sono i soldi, vale anche per te?!

Leighton Koizumi: Money?! Ti sembra cosi?! Guardami bene e capirai immediatamente che non sono stati i soldi a spingermi a tornare sulla scena. Lo ho fatto perchè lo sentivo dentro, la musica è stata la cosa che più mi è mancata in questo periodo. Devo ringraziare molto i ragazzi della band “Tito and thee Brainsuckers” che mi hanno aiutato molto a ritrovare l’energia che avevo in me. Inoltre volevo dimostrare che non sono ancora un vecchio rincoglionito e che sò ancora tenere un palco. Non ho mai guadagnato tanto in carriera e a dire il vero non mi è neanche mai interessato. Gli uccelli in inverno emigrano perchè lo sentono dentro, è un fatto di natura, ma poi ritornano allo stesso posto da cui sono partiti. Cosi è per me, ho dovuto lasciare la musica ma ora ho intenzione di riprendermi quello che ho lasciato

Quali sono stati i veri motivi che ad un certo punto, all’apice della carriera, ti hanno spinto ad abbandonare tutto e ritirarti a vita privata? Immagino che tu sappia che circolavano numerose leggende su di te e che pochi anni fà addirittura le più grandi testate musicali avevano pure annunciato la tua morte!

Leighton: Purtroppo la mia carriera si è dovuta interrompere improvvisamente perchè ho avuto seri problemi con la droga. Ho passato anni terribili cercando di uscire da quel tunnel e non riuscivo più a seguire i miei impegni artistici. Il dolore di aver dovuto lasciare la scena era incredibile perchè sentivo come se mancasse una parte importante di me. Questo però ha fortificato il mio carattere e mi ha reso una persona migliore. Ora ne sono uscito ed è la cosa importante. La mia famiglia mi avvisò per prima che un giornale aveva dato la notizia della mia morte. Appena letto questo mi hanno subito contatti preoccupati e si sono rincuorati. Non ho avuto modo di smentire mai la notizia, in fondo sebbene fosse un pò macabro non mi dispiaceva che la gente pensasse fossi morto perchè per un certo periodo mi ci sono veramente sentito. Credimi uscire dalla droga è un percorso lungo e difficile.

Dopo 15 anni con quale stato d’animo ti prepari a rientrare in scena?…paura o eccitazione?!

Leighton: Mi sento un vulcano!! Ho una carica, un’energia e una volontà di distruggere tutto, in senso musicale. La droga mi ha fatto perdere tanti anni della mia vita ma mi ha reso anche più forte. In questi anni aspettavo questo momento, non vedevo l’ora di ritornare sul palco. Spero che il pubblico poi faccia il resto e mi aiuti a ricreare la magia che sentivo nell’aria durante i miei concerti. Il pubblico mi ha sempre dato una grande energia e spero, anzi ne sono sicuro, continuerà a farlo.

Sentendo il tuo ultimo album “When the night falls” (leggi la recensione) che hai inciso con i “Tito and thee brainsuckers”, orgoglio del Garage made  in Italy, sembra che il tempo per te si sia fermato a 20 anni fà, l’epoca d’oro del Garage. Tanta acqua è passata sotto i ponti da quel periodo ma sembra che nulla abbia potuto scalfire il tuo viscerale amore per il Garage.

Leighton: E’ vero abbiamo ricercato volutamente un sound che ricordasse le radici del Garage. La qualità però come hai potuto constatare tu stesso è incredibilmente migliore. La tecnologia ha fatto sì che i prodotti oggi siano di una migliore fattura tecnica anche se però cosi si è perso quell’effetto duro e crudo che era tipico degli eighties. Io ho sempre amato e lo farò fino alla mia vera morte il rock’n roll. E’ una passione che ti rapisce, qualcosa di incomprensibile e che se hai dentro non puoi tradire.

Se dovessi fare uno spot pubblicitario al tuo disco cosa diresti per convincere la gente che non ti conosce a comprarlo?

Leighton: Bella domanda…non sono mai stato bravo a vendermi. In passato tanta gente ha sfruttato il mio nome arricchendosi alle mie spalle. Direi “Ehy idiota smettila di sentire quella merda, questo è il rock vero non è quello di quei ragazzi della TV!!”. Fa un pò schifo ma è il meglio che mi viene in mente (ride)

Le canzoni del vostro album sono cover delle più grandi Garage song della storia. Quale è stato il criterio di scelta della track-list?

Leighton: E’ stato semplicissimo. Abbiamo soltanto scelto le più belle e rappresentative canzoni della storia del Garage e del Rock’n Roll. Lo abbiamo registrato in soli 3 giorni, è stata una cosa quasi folle. Non avevamo tanto tempo e forse questo ha fatto si che fossimo tutti sempre concentrati e pronti perchè sapevamo di non poter sbagliare. Nell’album ci sono molte cose che potevano essere migliorate ma non lo abbiamo volutamente fare. Il rock non cerca la perfezione ma cerca di trasmettere emozioni e penso che ci siamo riusciti.

…e quanto dobbiamo aspettare per un nuovo album della tua band originaria, “the Morlocks”?!

Leighton:Poco, molto poco vedrai. Ho una carica e grinta dentro di me incredibile. Penso che per la metà del 2004 sarà già pronto. Voglio che sia un album schietto e diretto e che contenga in se la violenza, il caos e la rabbia che ho sempre messo nei miei album. Della band originaria non è rimasto praticamente nessuno ma cercherò anche se sono da solo di riportare sulla scena l’essenza originaria dei Morlocks. Bobby Bones che è in tour qui con me mi darà una mano e so che lui è la persona giusta. Insieme sono sicuro che faremo grandi cose.

Molti ragazzi vedono il Garage come un genere superato e ormai fuori di moda. Quale band consiglieresti di ascoltare per avvicinarsi a questo “diabolico” mondo in cui chitarre e whiskey la fanno da padrone?

Leighton: Il primo album dei Morlocks penso sia un buon modo per capire il Garage perchè in quell’occasione penso che eravamo riusciti veramente a condensare in poche canzoni la magia e follia del rock’n roll. Poi sicuramente i gruppi fondamentali: Stooges, MC5, Fuzztones, Radio Birdman.

Quale è stato il tuo rapporto con la scena punk e cosa ne pensi?

Leighton: Ottimo, io amo il punk perchè è una musica diretta, sincera e soprattutto fatta con passione. Poco importa poi che tecnicamente non siano dei mostri. Davanti a band come Ramones o Clash ci si può solo inchinare. Io amo tutta la scena punk old school: dai Sham 69 ai Damned, dai Tsol ai Dead Kennedys. Magari il mio rapporto con le persone della scena punk è stato un pò difficile agli inizi. Mi guardavano e mi dicevano “Ehy tu brutto hyppie cosa vuoi da noi?!” (ride –ndr). Non era facile agli inizi fargli capire che anche io ero, e sono tuttora, un punk per cuore e attitudine. Alla fine poi hanno capito che era solo una questione di gusto i miei capelli. Ai miei concerti infatti vedevo gente di tutti i tipi, sia amanti del Rock, sia del Garage che del punk. Un’atmosfera bellissima.

Durante la tua assenza la scena musicale è radicalmente cambiata. Quali sono le differenze che noti rispetto alla tua epoca?

Leighton: Le sale prove ora sono dei veri e propri concentrati di tecnologia. Ora è tutto molto più facile perchè con un buon computer e una buona sala di incisione si riescono a fare miracoli. Oggi vi è un distacco maggiore tra la scena indipendente e quella Mainstream anche se la qualità tra le due scene si è livellata. Ai miei tempi MTV era solo all’inizio e non aveva ancora l’importanza che ha ora. Quando uscì i gruppi che ne sfruttarono la scia sono tuttora in auge. Fare video per promuovere la propria musica non è sbagliato in sè, forse il modo in cui si fanno i video che è sbagliato. Si dà troppo peso al video e poco alla canzone che invece dovrebbe essere la cosa più importante. Io sinceramente lo farei un video ma solo per mostrare quello che io e la mia band sappiamo fare e trasmettere, vorrei fosse tratto da un live in presa diretta senza troppi fronzoli di contorno.

 

Nonostante sia stato lontano per tanto tempo dalla scena musicale, sicuramente però la scena politica del tuo paese non potrà averti lasciato indifferente. Cosa pensi del tuo caro presidente George W.Bush?!

Leighton: Che dire, è una testa di cazzo!! Penso quello che pensano la maggior parte degli americani oggi. Manda i nostri ragazzi a farsi uccidere in giro per il mondo raccontandoci poi un sacco di cazzate per giustificare le sue azioni. Una persona che si merita tutto l’odio che lo circonda senza alcuna ombra di dubbio

Per concludere ti chiedo di svelare ai lettori di Punkadeka.it il segreto dell’eterna giovinezza che sembra tu abbia scoperto e adesso il microfono è tuo per salutare i tuoi fan.

Leighton: Sono la persona meno indicata per dire una cosa simile visto quello che ho passato in vita mia. Posso solo dire che in ogni cosa che si fà bisogna mettere anima e passione, solo cosi si può vivere. Soprattutto ricordatevi che Rock’n Roll will never die e Leighton Koizumi è qui per ricordarvelo sempre.

 


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