LET IT DIE: Stick to your guns

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LET IT DIE: Stick to your guns

Torniamo a parlare della sempre attenta Still Life, giovane etichetta milanese che negli ultimi mesi ha presentato agli amanti dell’hardcore music tante ottime band come To Kill, Memories Of Apocalypse e The Phoenix per citare solo qualche nome. Spinti dalla voglia di guardare al di fuori dei confini nazionali i ragazzi dell’etichetta si sono spinti fino a Detroit, andando a pescare un nome nuovo che, c’è da scommetterci, saprà farsi valere anche sul suolo europeo.

Sono i Let It Die, formazione che vede tra le sue fila ex membri dei celebri Black Dahlia Murder e autori di infuocati live show in compagnia di Bury Your Dead, Comeback Kid, Walls Of Jericho e Bleeding Through. Arrivati all’esordio discografico grazie alla Spook City Records (precedentemente un solo demo, “Let’s dance”), i cinque sono andati sul sicuro scegliendosi uno studio prestigioso come il Mars Recordings (Terror, Integrity, Scars Of Tomorrow…), capace di donare alle dieci canzoni di “Stick to your guns” suoni puliti ma non per questo privi del tipico impatto hardcore.

Il successo planetario di Hatebreed e Terror ha creato un numero impressionante di nuove leve tendenti al metalcore, discorso che vale solo in parte per i Let It Die che suonano sì metalcore ma privo di qualsiasi contaminazione melodica.

Niente cori melodici o riffoni iper tecnici nei venticinque minuti di questo disco, solo tanta rabbia sprigionata con una violenza tale da lasciare storditi, una caratteristica non da poco vista la tendenza di molte giovani band nel mostrare solo i lati più commerciali di una scena in continuo fermento.

Stacchi mosh, frequenti cambi di tempo e cantato aggressivo sono i punti che consentono ai Let It Die di superare con facilità una prova ardua quale l’esordio discografico, forti delle precedenti esperienze all’interno di band attinenti al genere.

Ottimo il lavoro fatto sulla grafica del disco, completamente diversa da quella americana, curata nei minimi dettagli e ricca di foto live. “Stick to your guns”, un disco nato e cresciuto sopra un palco, valido sotto molti aspetti e consigliato a chi ama la fascia più oltranzista della scena hardcore.
NOTA BENE: Il gruppo intraprenderà il tour europeo a ottobre, per sapere le date italiane visitate il sito www.stillliferecords.com


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