L’INVASIONE DEGLI OMINI VERDI

L’INVASIONE DEGLI OMINI VERDI
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A quasi tre anni dalla loro ultima venuta sulla terra ritornano ufficialmente con “Mondo a parte”, loro ultimo disco, “l’Invasione degli Omini Verdi”.

 

In questi tre anni sono cambiate molte cose all’interno della band la quale però è riuscita sempre a mantenere un solido equilibrio e una forte voglia di punk rock. A poco più di un mese dall’uscita del disco li incontriamo per fare il punto della situazione.

 

Beh che dire ragazzi sono felice di rivedervi e di ritrovarvi cosi in forma. Prima di cominciare mi pare d’obbligo fare il punto della situazione visto quanto siano stati travagliati questi ultimi tre anni. Dall’ultima volta che ci siamo visti molte cose sono cambiate: siete rimasti in tre in gruppo, Berlusconi non è più al governo, Mauri ha aperto la sua etichetta, la Indiebox Records, l’Italia è diventata campione del mondo, Ale è ritornato in gruppo e siete tornati in 4, e cosa più unica che rara l’Inter ha vinto ben due Scudetti.

Mauri: Innanzitutto ciao a tutti e un benvenuto al nostro Biografo Ufficiale!! Dovresti scrivere un manuale di storia moderna, IL TAMBURLINI, suona bene no?? Haha!!!     

Ale: Ciao a tutti! In effetti ne sono successe di cose.per fortuna!

Gio:Gia!!!!!!!!! sono veramente successe tante cose, ma forse quella più strana è proprio che l’inter abbia vinto ben 2 scudetti consecutivi!!!ahahaha

Patrick: Si si sono proprio successe cose strane, l’Inter ha battuto il record di stranezze ma anche Ale non scherza, è diventato  contemporaneamente l’ex ed il nuovo cantante degli omini!!!

 

L’abbandono di Ale alla voce era stato annunciato consensualmente dalla band poco più di due anni fa. A Gennaio di quest’anno, dopo che eravate riusciti a trovare la vostra nuova dimensione in tre, è rientrato. Come è stato questo secondo matrimonio?! Decisione improvvisa oppure meditata e negoziata nel tempo?! Nessun muso lungo tra di voi per questo ritorno?!

 

Mauri: Per quanto mi riguarda, nonostante avessimo trovato anche la nostra dimensione in 3, senza Ale non era la stessa cosa, i pezzi erano sempre “Omini” ma non al 100%. Alla fine avevamo sempre sostenuto tra noi che la band siamo noi 4, se ne manca uno l’incantesimo si rompe.

Dal momento che Ale era andato via principalmente per problemi personali, nel momento in cui si è prospettato il suo ritorno ci siamo ritrovati al tavolo delle decisioni, abbiamo discusso, affrontato la questione, stabilito e riconfermato nuove e vecchie regole e siamo partiti in quarta! Dopo pochi giorni avevamo gia la prima canzone!! Musi lunghi?? MAI, anzi, io ho avuto il sorriso stampato per una settimana!!

 

Ale: Per me è stata la cosa più bella che mi potesse succedere, il ritorno con gli omini è stata una rinascita, gli omini sono sempre stati la mia famiglia e i miei migliori amici e credetemi, quando mi hanno chiamato per chiedermi di rientrare, ero l’omino più felice del mondo! Sono rimasto senza cantare e suonare per un anno e mezzo e penso che poche persone riescano a comprendere come ci si possa stare.insomma, la fetta più grande della mia vita se n’era andata..ma ora siamo davvero ultra affiatati!

 

Gio:credo che ascoltando il nostro ultimo lavoro si possano trovare la risposte a queste domande, si sente chiaramente che ognuno di noi 4 ha un ruolo ben preciso nella composizione dei pezzi, in 3 si poteva continuare ma non sarebbe mai stato come in 4, ogni volta che finivamo la composizione di un pezzo nuovo cresceva dentro di noi la convinzione di aver ripreso la giusta strada, quindi direi che il secondo matrimonio è stato molto prolifico e il primogenito “mondo a parte” per noi un bellissimo ritorno

 

Patrick: preferivo il cantante vecchio, quello che ha sostituito Ale…lo sentivo vicinissimo a me….A parte gli scherzi era una cosa che sapevamo, la crescita naturale doveva essere in 4 e così è stato! Devo dire che mi sono divertito a fingere di essere un cantante per quasi 2 anni!! Non era comunque facile cantare le parti di Ale. Con il suo ritorno è stato come ricominciare.

 

 

 

Ora però parliamo di “Mondo a parte”. So che è quasi un ritornello ma questo è sicuramente l’album più maturo e curato che abbiate mai fatto. A distanza di 6 anni, con un sound completamente diverso, con quale occhi guardate “Veniamo in pace”?! Pensavate mai che il vostro percorso artistico vi potesse portare a questo sound punk/Hc cosi deciso?! 

 

Mauri: “Veniamo in pace” è il primo meraviglioso Figliolo, ci siamo affezionatissimi e lo amiamo da impazzire; nella sua immaturità, è stato il disco piu diretto che abbiamo fatto; un disco registrato senza nemmeno avere etichetta, in 5 gg su bobina 24 piste dopo poco più di un anno che suonavamo… che avventura!! Ci ha portato bene e ci ha fatti entrare subito nella scena di quegli anni!! Io non avrei mai pensato di arrivare negli anni a maturare tanto e a suonare in modo cosi deciso ed aggressivo e ne sono davvero contento perchè chi ascolta tutti e quattro i dischi nota la crescita e la maturazione di questa nostra band senza filtri, condizioni o le mille menate che si fanno le band di oggi.

 

Ale: Come ha detto Mauri, “Veniamo in pace” è il nostro primo figliolo e ogni figlio è pièzz’a core!..o pièzz Hardcore.hehehe!Ora la nostra tecnica è migliorata, siamo cresciuti in tutti i sensi ma mantenendo sempre quell’istinto che ci ha permesso di maturare gradualmente fino ad arrivare a “mondo a Parte”.

 

Gio: Io sono entrato solo nella parte conclusiva del tour di veniamo in pace, quindi non posso fare confronti a livello compositivo tra gli altri 3 dischi e questo, posso però dire che secondo me questi 4 lavori sono una la conseguenza dell’altro, la naturale evoluzione della band

 

Patrick: concordo con Gio, Mondo a parte è la conseguenza naturale dei primi 3 dischi, “Veniamo in pace” è stato il via ad una crescita sincera senza troppi compromessi. Sapevamo di non essere musicisti esperti, abbiamo messo su disco le capacità di allora. L’umiltà , autocritica e voglia di migliorare hanno fatto il resto portandoci a “Mondo  a  parte”! (in fondo lo sapevo…ihhihih)

 

Come è stato ritrovarsi in sala di nuovo tutti e 4 assieme?! Raccontateci qualche aneddoto o qualche particolarità che ha caratterizzato i sei mesi che vi hanno visto impegnati nella scrittura e registrazione di “Mondo a parte”

Mauri: se vai suwww.youtube.com   trovi le tre puntate del report dallo studio e ti puoi fare un’idea precisa del mese di registrazione!! Per quanto riguarda la composizione io ho tutto in una bolla di ricordi mischiati, l’ho vissuto con un sacco di entusiasmo, voglia di spaccare, composizioni veloci, lente, pre-produzioni e un intenso calendario di lavoro, non ricordo bene ma è stata una figata!!

 

Ale: La composizione di “Mondo a Parte” è stata bellissima, credo la migliore dei 4 cd che abbiamo fatto! C’era tantissima voglia di fare, tantissimo entusiasmo per ogni idea nuova che usciva! Abbiamo scartato tante canzoni fino a scegliere le 11 tracce di “mondo a parte”. Abbiamo curato molto le parti strumentali e le melodie vocali per riuscire a trasmettere fino in fondo quello che volevamo esprimere! Gio continuava a dirmi di stare basso di tonalità perché altrimenti dovevo urlare e rischiavo di fare fatica in certi pezzi.ma purtroppo è stato più forte di me e mi è “toccato” urlare.

Gio: La cosa che ci ha stupiti tornando a comporre in 4 è stata che da subito abbiamo ritrovato un’intesa incredibile, ma cosa più importante abbiamo utilizzato un metodo di composizione molto più maturo e prolifico, senza che però ne avessimo discusso più di tanto, è stato un approccio naturale che ha dato i frutti sperati

 

Patrick: la composizione di questo disco è stata ottima, non pensavo proprio  che il metodo scelto per comporre potesse dare frutti molto rapidamente. IL fatto che abbiamo tutti caratteri molto forti ha fatto si che la composizione fosse comunque sempre coesa e con input da parte di tutti. Siamo un gruppo nel vero senso della parola , e questo disco lo dimostra più di ogni altro.

 

 

 

 

Come primo singolo avete deciso di puntare sulla traccia numero 3 “Mondo a parte”.  Anche per “Contro” avevate deciso di puntare sulla terza traccia “Come sei”. E’ un caso o siete scaramantici e visto che vi aveva portato bene avete deciso si ritentarci?!

 

Mauri:ci han detto che  il nuovo numero del diavolo sarà 333 e quindi ci stiamo portando avanti con il tempo per essere i primi della lista!!

 

Ale: è stata una scelta casualissima!..a parte il numero del diavolo 333

 

Gio: E’ stato un caso, la scaletta del disco è stata scelta senza avere un’idea di quale fosse il singolo, quella scelta è stata fatta in un secondo momento

 

Patrick: la verità è che se mettiamo il  pezzo n 3 per 3 dischi consecutivi al calare della…..vabbè non possiamo dirvi tutto!!

 

L’unica traccia che confesso “stona” all’interno del disco è “distruggere o creare” che sembra avere un passo e un sound diversi. E’ una mia impressione o vi è un motivo dietro?!

 

Ale: “Distruggere e creare” è stata la prima canzone che abbiamo composto dal mio rientro, è particolare perché racchiude tanta rabbia e voglia di andare avanti.praticamente quello che stavo provando io in quel periodo.è rabbiosa ed esplosiva. E’ stata la canzone che ha aperto le danze ai “nuovi” omini verdi, da li abbiamo capito tante cose e tanti potenziali che potevano uscire in questo cd.

Gio:In effetti può dare la sensazione di avere un sound leggermente diverso, anche se per noi rimane una traccia fondamentale dell’album, nel senso che rispecchia lo stile che abbiamo voluto imprimere a questo disco, non significa che per un ascoltatore non possa risultare leggermente “diversa dalle altre”

 

Patrick: non credo sia la traccia che “stona” all’interno del disco, personalmente è una di quelle che preferisco. Devo ammettere che effettivamente è l’unica che ha avuto un processo compositivo diverso. Infatti la parte musicale era già quasi definita prima del ritorno di Ale. Come fai a sapere che era diversa???!!!!Ci spiavi in sala prove??!!!!AHAHAHA!!!

 

 

Dopo un mese dall’uscita e i primi live del vostro lungo tour che vi porterà in giro per l’Italia come è andato il riscontro del pubblico?! Ve lo aspettavate tutto questo calore o vi ha un po’ spiazzato?!

 

Mauri: sinceramente ci sta spiazzando un po… si dice tanto che la musica è in crisi, è per molti aspetti è vero, ma tanto entusiasmo e risposta nei live era un po che non lo vedevamo. Essendo poi stati fermi un bel po’ non sapevamo come sarebbe andata di preciso!! Vedere tanti nuovi ragazzi e  ragazze che cantano e pogano tutte le nostre canzoni, nuove e vecchie, ci da davvero una carica enorme!!

 

Ale: è bellissimo vedere che anche le nuove generazioni apprezzano la tua musica, sembrava che questa ondata emo-pop-punk avesse un po’ deviato i ragazzi di oggi, invece ai concerti vediamo sempre più gente e più attenzione verso l’hard core melodico! È veramente una figata!

 

Gio:Avevamo tanta fiducia nel disco, ma una risposta così calda nei primi passi del tour non ce la aspettavamo, è bello vedere che il pubblico apprezza quello che proponiamo, per noi è la cosa  più importante

 

Patrick: Non credevo che questo disco venisse capito così in fretta, ne sono molto orgoglioso. I ragazzi ai concerti sono veramente fantastici. E’ strano ma sento un rapporto di estrema amicizia con ogni ragazzo che canta e poga sotto il palco, è come se li conoscessi da sempre. Alla fine dei concerti abbiamo sempre modo di parlare molto con i ragazzi e sono simili a  chiacchierate tra vecchi amici. Mi da un senso di appagamento immenso!!

 

 

 

Infatti sono i numeri delle vendite e dei live che parlano chiaro. Come ve li spiegate questi numeri che state facendo considerando il pessimo momento che stanno attraversando la discografia e il settore live?! Fortuna o finalmente i frutti di un lavoro di coerenza e sincerità iniziato ormai 8 anni fa?!

 

Mauri: non voglio peccare di presunzione ma 8 anni di duro e  coerente lavoro credo stiano portando i loro frutti!! Siamo pronti e carichi a spaccare tutto ad ogni live dando il 110% e questo i ragazzi l’hanno visto sin dal primo concerto di questo tour e la voce si sta spargendo. Per quanto riguarda le vendite: il disco sta piacendo parecchio e la gente ci sta premiando!!

 

Gio:Io credo che una delle cause principale di questa crisi sia proprio la mancanza di coerenza e sincerità nel mondo musicale, quindi credo che se queste due qualità durano nella carriera di un gruppo, prima o poi i frutti arrivano

 

Patrick: Si credo sia stata l’assoluta sincerità, siamo sempre stati coerenti con noi stessi e col nostro pubblico…non ci siamo mai sentiti rock star come molti nostri colleghi. A dimenticavo per Ale sono 6 anni e mezzo…

 

 

E’ innegabile che “My Space” vi ha dato nuove possibilità di stare in contatto con i vostri fan e avete saputo intelligentemente farne buon uso mantenendo sempre un contatto diretto con i vostri fan. Molte band sbandierano il loro successo dietro MySpace, ma sappiamo benissimo che dietro vi sono agenzie di Pr e Marketing, come ad esempio Teamworld che ha lavorato per i New Story o i Lost tanto per citare qualcuno, che per profumati euro inonda il web di finti messaggi di fan. Siete mai stati tentati da questi mezzi “poco chiari” per avere successo?! Non potete negare che un passaggio su Trl un po’ vi aiuterebbe non credi?!

 

Mauri: Myspace è una benedizione, fino al 2005 ci si faceva promo sui guestbook…. Myspace è una preghiera che si avvera!! Geniale!!

Per quel che riguarda quella frangia del marketing di cui parli posso solo dirti che le band che seguono quella strada sono già destinati a finire del dimenticatoio!! Il successo facile non esiste, quella è notorietà indotta e forzata facendo pressione su una schiera di utenti malleabili e con poca o nessuna coscienza di sé, determinata sia dalla tenerissima età sia dalla non-cultura che i media diffondono. A mio parere un pubblico del genere vale meno di zero e chi punta ad esso deve aver avuto ben poco dalla propria vita per dare valore al NULLA!!

 

Avete un sound che si avvicina a quello che è il cosiddetto sound californiano di stampo Fat Wreck e primi Epitaph ma cantate in italiano. Non avete mai pensato di iniziare a incidere qualche pezzo in inglese per poter sbarcare anche oltralpe o addirittura oltre Oceano?! Avete in cantiere qualcosa a riguardo?! Il fatto della lingua purtroppo è un limite alla vostra “invasione musicale”, anche se ricordiamo che band come i Negazione cantando in italiano hanno avuto un grandissimo successo.

 

Mauri: per quel che riguarda l’estero e l’esportabilità della nostramusica saremo in Tour In Germania ed Austria dal 30 Gennaio al 9 Febbraio!! Non vediamo l’ora!!!! e a quanto pare ci saranno anche altre nazioni verso metà 2008…. speriamo di per arrivare il più lontano possibile con la nostra lingua!!

 

Ale: Purtroppo il mio cervello è stato programmato per una sola lingua, e a volte faccio fatica pure con quella!

 

Gio:In quanto amanti di tante band d’oltreoceano ci abbiamo pensato qualche volta, ma credo che nessuna lingua piu di quella madre possa aiutarti ad esprimere al meglio quello che vuoi comunicare al pubblico, saremo orgogliosi di poter cantare in italiano in altri stati europei tra qualche mese

 

Patrick: Ale riesce a scrivere dei testi belli, efficaci e non banali in lingua italiana, non molti riescono a parere mio. Non lo dico per elogiarlo o perché voglio che mi perdoni per qualcosa è la verità. Credo che basti come forza per farci valere anche all’estero!!!!

 

 

Lo scorso anno avete suonato come spalla ai Strike Anywhere e poi li avete invitati come guest al festival dell’IndieBox. Come vi siete trovati con loro?! Come è stato dividere il palco con una band che ormai è diventata di culto in fatto di Punk/Hc?! Rimanendo nel genere, correggimi se sbaglio ma mi pare che siate molto amici anche con gli “A Wilhelm Scream”, cosa ne pensate del loro ultimo album?

 

Mauri: Gli Strike Anywhere sono fantastici, grandi persone e super gruppo, per questo con IndieBox io e Deb abbiamo voluto che fossero gli headliners del nostro festival!!

Con Gli AWS siamo amicissimi da quando con IndieBox li abbiamo seguiti nel il tour fatto con i LagWagon un paio di anni fa. ci sentiamo e incontriamo periodicamente con il loro Manager, Ray, sia qui in Europa sia in America e abbiamo un rapporto eccezionale! L’ultimo disco spacca di brutto e non c’erano dubbi!!!!

 

Gio: Gli Strike Anywhere sono persone splendide e musicisti davvero impressionanti, devono essere un’esempio per chiunque voglia diventare un musicista.

Lo stesso discorso vale per gli AWS, abbiamo avuto la fortuna di conoscerli molto bene, e una volta conosciuti non puoi che aspettarti un disco come l’ultimo, semplicemente eccezionale!! 

 

 

Questa domanda invece è esclusivamente per il vostro boss. Tu, come tanti altri musicisti Punk, ad un certo punto della tua carriera hai deciso di metterti in proprio per andare la tua strada (dopo ricordiamo una Laurea in Filosofia!). L’etichetta non puoi nascondere che richiede un impegno costante e faticoso. Saresti disposto un giorno a sacrificare il tuo sgabello nella band se riuscissi a fare il botto con la tua etichetta come ha fatto Brett Gurewitz oppure metteresti l’etichetta in secondo piano come hanno fatto Fat Mike o Dexter Holland?! Insomma, prima il business o la musica?!

Mauri: Se mai faremo il “Botto” ci penserò in quel momento. Ora come ora sono convinto che IndieBox e Omini possano ben coesistere nella mia vita; IndieBox è nata dall’attività che svolgevo solo con gli Omini e che poi nel tempo ho ampliato fondando prima Tourgang Booking e poi Heartwork Agency. Credo di aver imparato gradualmente  a far coesistere le due realtà e credo proprio che potrò farlo ancora per parecchio tempo… alla fine il giorno è fatto di 24 ore e non sono ancora arrivato a dormire 3 ore per notte quindi ho ancora un sacco di agio 😉

 

Bene ragazzi siamo quasi arrivati alla fine di questa chiacchierata. Ho visto prima sul sito della IndieBox che vi aspettano vari mesi di tour in giro per l’Italia. Oltre questo avete altri progetti in ballo?! Fateci qualche anticipazione e a voi il microfono per salutare i vostri fan.

 

Ale: Per ora ci stiamo concentrando sul tour, e stiamo già pensando al tour tedesco.siamo in fibrillazione perché per noi è la prima volta che restiamo in giro 10 giorni a suonare senza day off.sarà una prova personale per ognuno di noi ma soprattutto un esperienza sicuramente indimenticabile e stradivertente! Poi.. credo che entro il 2009 conquisteremo la luna e altri 3 o 4 pianeti.faremo un tour universale a bordo della nostra astronave madre e a questo proposito vorrei avvisare i signori lettori che sono aperte le iscrizioni per avere un posto in prima fila per questo esilarante tour!
Ciao a tutti i Punkadekari e grazie mille per questa chiacchierata!

 

Gio: E’ presto per parlare di altri progetti, l’unico obbiettivo che ci siamo prefissati è quello iniziare a comporre o comunque abbozzare nuovi pezzi anche durante questo tour, ma non sappiamo bene come e quando, oggi come oggi vogliamo solo goderci  i concerti e dare sempre il massimo!!!!!!!!

Grazie di cuore a chi ci sostiene e continua a darci la motivazioni per farlo!!!!!!!!!! nessuna band esisterebbe se non avesse un pubblico che la segue!!!!!!!!

grazie ancora e ci vediamo ai prossimi concerti

 

Patrick: Il tour ci sta dando molto, vogliamo godercelo al massimo e divertirci. I nuovi progetti verranno naturali come è sempre stato in questi 8 anni!! (6 e mezzo per Ale  se non se lo ricordasse, hahaha).  Grazie di cuore a tutti voi!!!Soprattutto a tutte voi!!!

 

Mauri: GRAZIE DI CUORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 


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