LOS FASTIDIOS: The Sound Of Revolution

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LOS FASTIDIOS: The Sound Of Revolution

Mi piace, cazzo se mi piace! Potrei finirla già qui perché ho già detto tutto, ma non renderebbe onore ad un album completo e vario, dove troviamo 12 tracce che sono l’essenza di ben 26 anni di Los Fastidios. Quello che mi salta subito all’orecchio è la freschezza del suono, perlomeno nelle prime 3 tracce, tra le quali la deliziosa cover di Manu Chao, dove fa da contrasto il testo stradaiolo, impreziosito ulteriormente dalla tastiera del Veggent, sempre più presente coi Fastidiosi, e dai fiati di Alberto e Matteo degli Skassapunka, per poi piombare sotto il cielo di Marsiglia per il mio pezzo preferito in assoluto, atmosfera da brividi e la compianta Christine sempre nel cuore e nei pensieri, chissà quando la faranno a Marsiglia. Tutte le tracce sono molto dirette e ribollono per il cervello, soprattutto l’incalzante ritornello della title track, che ormai mi gira in testa dal primo ascolto e non accenna ad andarsene (ed io mica lo caccio, anzi gli offro una birra); tematiche come sempre importanti ed intelligenti, immancabile un nuovo inno verso le creature più deboli col suo potente sound combat, i ritmi salgono e scendono rapidamente, dai riff di rabbioso punk anni 90 (no borders no wall sembra scritta in quel periodo) si torna di nuovo allo ska, per poi andare anche verso nuovi suoni soul, in una giostra dalla quale difficilmente vorrete scendere! Si conclude con il classico medley collaudato dal vivo, un bel mix di Cock Sparrer e Specials in salsa Fastidiosa.

Insomma un altro album azzeccato che a me è piaciuto subito alla prima botta, è trascinante e piacevole da ascoltare, sono uno di quelli a cui i Los piacciono molto e li rispetto per ogni singolo anno di attività, ed apprezzo molto i cambiamenti “sonori” che ci sono stati, mantenendo comunque la loro saldissima ossatura e la loro attitudine.

Prodotto da KOB records, registrato e mixato da Giovanni Bottoglia presso l’IndieBox Music Hall nel novembre del 2016

Tracklist

1. Kids Are Ready (feat. De Veggent)

2. Clandestino (Manu Chao cover)

3. Apri Gli Occhi (feat. Alberto e Matteo – Skassapunka, ottoni)

4. Dans Le Ciel

5. The Sound Of Revolution (feat. De Veggent, tastiera)

6. Last Night

7. A Postcard From The 90’S

8. Radio Babylon (feat. De Veggent, tastiera)

9. The Same War

10. No Borders No Walls

11. Scooterboy

12. Ska Medley (You’re Wondering Now  – The Specials/ We’re Coming Back – Cock Sparrer)


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