MARCELLO & THE MACHINE: Wrong Time Wrong Place

MARCELLO & THE MACHINE: Wrong Time Wrong Place
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MARCELLO & THE MACHINE: Wrong Time Wrong Place

Credo che quello che sto per recensire sia il primo CD prodotto dalla Bad Man Records. Infatti l’etichetta dell’infaticabile Greg ha deciso di uscire dal formato vinilico buttandosi sul digitale, e come “esordio” ha scelto qualcosa di speciale come Marcello & the Machine.Apparsi già in precedenza con un 7″ di due brani (qui ripresi) sempre su Bad Man l’esordio sulla lunga distanza di questa blues band alessandrina ci catapulta in un’insolita, almeno per queste pagine, atmosfera; è blues ininglese di quelli classici, un po’ lo-fi e un po’ anni ’50, quelli che in tempi di crossover e nu-metal credi possano non esistere più. Songwriting molto buono, e brani come “Second Hand Man” o “Bad City” ne sono i miglioriesempi, una produzione che valorizza tanto la resa di ogni singolo strumento quanto l’ensemble e una capacità tecnica di pari livello ne fanno un prodotto qualitativamente ineccepibile, ma quando si ascoltano dischi del genere contano molto di più le sensazioni che questo ti trasmette piuttosto che la resa generale. E “Wrong Time Wrong Place” di sensazioni ne regala atonnellate, affascinante quanto una session improvvisata e ben studiato come il più rodato dei repertori, tanto che vien difficile da credere che la band sia di origini toscane perché sembrano i vicini di casa giovani di TomWaits. Certo l’esperienza (e le capacità) non sono quelle del “maestro” ma già poter essere paragonati a lui è una conquista. Non inventeranno pure niente, ma di fronte alla qualità la novità fine a se stessa passa in secondo piano. E parafrasando il titolo potremmo dire che il posto ed iltempo saran pure sbagliati ma meno male che al giorno d’oggi c’è ancora gente che fa di questi errori!


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