MARIO RISO

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Mario Riso ci presenta Rezophonic, un progetto ideato, coordinato e realizzato da lui stesso: un disco che raccoglie la partecipazione di settanta artisti, il cui obiettivo è quello di portare l’acqua in Africa. Per offrire da bere a chi ha veramente sete.

E’ appena partito questo progetto REZOPHONIC che ti vede impegnato in prima persona, ormai da tempo. C’è ne vuoi parlare?

Rezophonic sosterrà il progetto idrico di AMREF Italia (African Medical and Research Foundation),  che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua e pompe di trazione nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’est Africa. Lo scopo di Amref – che io condivido pienamente – è aiutare la crescita sanitaria e sociale delle popolazioni più bisognose, soprattutto rurali, attraverso la loro partecipazione attiva. Esiste con Amref un accordo grazie al quale ad ogni pozzo sarà corrisposto una coordinata geografica ed un nome: il mio sogno sarebbe quello di avere almeno settanta pozzi d’acqua e settanta targhe da poter “donare” a ciascun artista che ha contribuito a questo grande progetto. Ogni pozzo d’acqua costa circa duemila euro: con i primi ventimila euro arrivati per l’anticipo delle vendite riusciremo già a costruire i primi dieci.

Come sei entrato in contatto con l’Amref?

Ho scoperto questa fondazione grazie alla Nazionale Artisti TV. Avendo giocato tantissime partite di beneficenza e raccolto parecchi soldi, nel 2003 abbiamo ricevuto una “vacanza premio” in Kenya. Io ho vissuto questo viaggio non dal punto di vista del turista, ma da quello di chi vuole conoscere meglio alcune realtà che spesso si vedono solo in televisione. Le situazioni drammatiche che ho visto, unite alla dignità e al sorriso della popolazione, mi hanno davvero colpito e sono rimaste nella mia mente al ritorno in Italia.

Come hai concepito l’idea di un disco come Rezophonic, oltre cinquanta partecipazioni in un insieme di generi molto diversi tra loro?

Vedi, dalla nascita di Rock Tv, l’emittente satellitare che ho seguito fin dagli inizi, ho dovuto rinunciare a quella che è stata l’occupazione principale nella mia vita sino ad oggi: suonare la batteria. Al di là di questo puoi rinunciare solo in parte ad essere un musicista se la tua natura è quella! Quindi ho continuato a scrivere canzoni nella mia cameretta, sperando un giorno di poterle realizzare in un progetto totalmente mio. Non ho più la volontà di avere una band, per cui mi è venuto in mente di chiamare gli amici di vent’anni di musica: dalla PFM fino ad arrivare ai Negrita, dai Lacuna Coil ai Negramaro, Marco Cocci dei Malfunk, Morgan, Le Vibrazioni, Deasonika, Extrema, Shandon e molti altri… chiedendo loro se avessero avuto voglia di accompagnare le mie parole con la loro musica o viceversa.

Ogni canzone del disco è una sorpresa, perché ogni formazione prevede musicisti diversi: in una canzone c’è Saturnino al basso, nell’altra Roberta dei Verdena, Patrick Djivas della PFM con Morgan alla tastiera, piuttosto che alle voci Francesco delle Vibrazioni, Giuliano dei Negramaro, Max dei Deasonika, L’aura, David dei Karma. Le chitarre sono affidate a Cesare dei Negrita, Brandoni (che suona con Renga), Nikki di radio Deejeay, il grande Stef Burns, per non parlare di Emo e Nitto dei Linea 77, Roy Paci, dj Jad degli Articolo 31… per farla breve ci sono 67 artisti che hanno partecipato!

 Il primo singolo, “Can You Hear Me” (per il quale è stato girato anche un video), è indubbiamente un pezzo rock alternative con potenti riff di chitarra. Eppure l’album contiene canzoni veramente melodiche, cantate in italiano, che presentano una vena quasi cantautorale, come “L’Uomo di Plastica” e “I miei pensieri”. C’è anche un pezzo strumentale, intitolato “Alien”, nel quale ho dato giustamente sfogo alla mia vena più tecnica!

 In questo tuo progetto hanno partecipato moltissimi artisti italiani della scena underground o quasi, che rapporto hai avuto con loro e che risposte hai ricevuto circa la sensibilita’ sull’argomento del benefit?

La prima cosa che mi viene da rispondere è che tutto è stato così bello …da non sembrare vero….
tutti gli Amici artisti che hanno partecipato ( ed anche quelli che avrebbero voluto e che non sono riuscito a coinvolgere )si sono dimostrati dei veri uomini prima che dei grandi musicisti…
Complimenti a tutti !!!

 Cosa rispondi a chi dice che sono solo operazioni commerciali? Siamo su un sito PUNK e la domanda sorge spontanea, noi ovviamente crediamo nella genuinita’ della operazione.

Rispondo dicendo che fanno bene a non credere sempre e comunque a quello che viene ” venduto ” come vero !!!!!…
in questo caso ho deciso di apparire e fare da portavoce di questo progetto, affinchè per una volta, ci sia un colpevole (unico) se le cose non dovessero andare per il verso giusto !!!
Tengo però a sottolineare che ho avuto il patrocinio di Pubblicità Progresso ….solo dopo aver verificato che il contratto discografico è limpido ed onesto …. tutti i proventi spettanti me dalle vendite di questo album verranno devoluti direttamente ad Amref …..( 20000 sono già stati devoluti )

Al di la’ di questo progetto tu sei un personaggio importante per la  musica indipendente italiana, hai militato in grandi band e hai suonato a livelli internazionali…sei uno degli artefici del canale indipendente Rock
TV…ci vuoi parlare un po di te?

Ho fatto il mio primo disco nel 1985 suonando con i Royal Air Force ( metal band con la quale ho fatto 3 dischi ) andando in tour con IRON MAIDEN, METALLICA, KISS, ANTHRAX, HELLOWEEN, MANOWAR ECC ECC

per poi formare i movida , band con la quale ho realizzato 2 piccoli capolavori ( almeno per me ) dal titolo ” contro ogni tempo” e “frammenti simili “……..nel contempo suonavo anche con jovanotti, 883, grignani, nikki, jò squillo, persiana jones , gemelli diversi, tricarico, settevite, moravagine, fire trails ( pino scotto ) ffd……… potrei andare avanti a lungo ma concludo con un fantastico live con la Premiata forneria marconi suonando insieme al mio mito Franz Di Cioccio…. da quattro anni ho fondato rock tv ( insieme a tre amici fraterni ) ed ho dedicato gran parte della mia vita a dare voce alle band che ,come noi, amano la musica alternativa……

…e del tuo rapporto con la batteria? sappiamo che sei considerato un maestro dello strumento e che ti sei cimentato anche con il punk suonando con gli FFD in un brano che sara’ contenuto nel CD REZOPHONIC…



Ho sempre amato la musica ma la batteria l’ho vissuta come un ossessione…. inizialmente studiavo 8 / 10 ore al giorno mettendo la musica al servizio della batteria…

per poi capire ,che in realtà ,la batteria è nata e si completa al servizio della musica ……..
concludo dicendo che avevo già provato a suonare punk agli inizi della mia carriera …parlo del 1983…. ed ho suonato anche un paio di pezzi nel disco dei moravagine ( che sono grandi amici).
Con gli ffd mi sono davvero divertito molto , il pezzo composto da Mono dal titolo “i’m junk ” rappresenta tutto quello che a me è sempre piaciuto della musica punk… il tiro, la melodia , l’energia e la forza dell’unione della band che suona per sfogare la propria rabbia positiva….
grazie comunque per la stima batteristica……. in effetti ….. in alcuni musicisti la tecnica eccelsa diventa il limite per il quale si può addirittura rischiare di rovinare le canzoni….
continuo a pensare che suonare con il cuore sia più importante che suonare con i manuali ….
Suonare punk è veramente divertente !!!

Per i piu’ curiosi, dove si possono trovare maggiori informazioni su Mario Riso e Rezophonic? e se qualcuno volesse prendere lezioni da te?

Se proprio non avete di meglio da fare, potete andare a visitare il mio sito www.marioriso.com

Il sito viene aggiornato quasi tutti i giorni con le novità che mi riguardano e poco alla volta …….. anche con le esperienze del passato …
la c’è anche la mia mail personale con la quale rispondo quotidianamente a tutte le varie domande che mi vengono poste !!!! ( soprattutto quelle riguardanti eventuali lezioni o seminari )
Per REZOPHONIC invece esiste da poco il nuovo sito www.rezophonic.com …… fantastico !!!!

 Attendiamo ansiosamente l’Album REZOPHONIC e ci auguriamo che anche grazie al Punk possa arrivare un po di acqua dove non c’è n’è…questo è lo spazio per dire quello che vuoi.

Ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere personalmente tantissimi gruppi e persone che fanno parte del mondo musicale punk cosi come del mondo rock più alternativo….ed uno dei motivi del perchè ho riunito tutti questi artisti insieme ( nel progetto rezophonic) è stato anche quello di rendere giustizia a persone che hanno delle qualità musicali ed umane incredibili e che troppo spesse vengono snobbate o….peggio ancora…. prese in considerazione per cose negative….
rezophonic è una risposta seria e decisa a tutti quegli stupidi che ci hanno sottovalutato….
grazie al punk si possono fare tantissime cose…. e tra queste …”.offrire da bere a chi ha veramente sete”
Grazie Deka, Devil e grazie ragazzi


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