MELODY FALL: The Shape Of Pop Punk To Come

MELODY FALL: The Shape Of Pop Punk To Come
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MELODY FALL: The Shape Of Pop Punk To Come

L’appunto più grosso che si possa fare ai Melody Fall e di conseguenza al loro nuovo album è che ogni loro uscita ci mette immancabilmente al cospetto della medesima formula: immutabile pop “punk” ipermelodico e iperorecchiabile, per intenderci alla Matchbook Romance, che magari per qualcuno sarà pure un complimento!!! Sarà che a me personalmente il pop “punk”, anzi il pop (definirlo “Punk” è un insulto alla memoria di Darby Crash), fa cagare e di sicuro non sarei obiettivo nel recensire una band che comunque vada vanta un discreto passato alle spalle.

Si Potrebbe facilmente andare giù duro e sottolineare l’incapacità di evolversi che perdura da anni e che probabilmente si fonda sulle non proprio eccelse doti creative dei quattro ragazzi in questione!?!? Si, potrei farlo senza problemi, almeno credo, anche perchè la libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici, così come il diritto di replica ovviamente.

Però, se per un secondo proviamo ad andare oltre l’aspetto sonoro del disco, ci troviamo di fronte ad un gruppo che porta in giro il desiderio di restare fedeli alla linea e disco dopo disco i Melody Fall identificano il loro punto di maggior forza. In base a questo siamo quindi costretti a cambiare il nostro metro di valutazione, stroncando o promuovendo il loro lavoro, costretti a sorvolare sul suo essere “sempre la solita solfa”. Io di conseguenza ho ascoltato The Shape Of Pop Punk To Come (oltretutto ho notato che riporta anche lo stesso titolo di un album dei Refused) e non mi sento ne di promuoverlo ne tanto meno di crocefiggerlo.

Trovo semplicemente che si tratta del classico disco dell’estate, perchè c’è il sole e un po di leggerezza sonora non guasta mai, anzi si lascia apprezzare, uscirsene d’inverno con un disco di un certo spessore musicale vuol dire rinunciare ad essere da colonna sonora a feste in spiaggia o in piscina e quindi togliere al disco la buona metà della sua utilità. Comunque non tutto è da buttare nel cesso, la prima impressione che mi ha dato, partendo appunto da Your Sincerely, è che il tutto, è mirato ad un certo tipo di pubblico, spaziando dal quindicenne che vuole spaccare il mondo al giapponesino modaiolo (non per niente il sol levante è terra fortunata per i Melody Fall). Una cosa ho apprezzato, soprattutto in We Celebrate The Punk To Come (sarà stato forse il titolo della track..mah!!), il sound, ritmi veloci, cambi repentini (alla New Found Glory si, presumo loro fonte di ispirazione), inoltre è stato mixato e registrato veramente bene, la batteria…si sente alla grande l’utilizzo del doppio pedale, ma sopratutto la voce, Fabrizio Panebarco ne fa un uso davvero notevole! Il tutto però e si ritorna sempre lì, il POP, rende l’album inascoltabile per un amante del punk hardcore, o meglio, rimane come quella canzone che ascolti una volta e poi non lo fai più.

A questo punto cosa rimane da dire di questo album, che tutto sommato è un’onesto lavoro di musica commerciale, per farla breve mi si è accesa la speranza soltanto su Waiting Violently e in Tutorial, How to Make A Pop Punk Song, che hanno dato una botta di vitalità all’album, per il resto…!!! Mi rimane davvero difficile far passare questo album come prodotto punk, anche perchè sinceramente parlando,  non ne ho trovato la benche minima traccia. E’ il classico LP fatto appositamente per vendere dischi, ne ho ascoltate a vagonate di band di questo genere, tutte ahimè finite chi per un motivo chi per un altro nel dimenticatoio (avete presente i Finley) e costrette a loro volta a cambiare genere musicale. Spero e mi auguro non sia il caso dei Melody Fall anche perchè non aggiunge e non toglie nulla a una band pronta sempre a stupirci, magari con un pizzico di tempismo in più. In ogni caso nessuno può sollevare dubbi sull’abilità di questo gruppo di fare musica.

Un passo indietro o uno in avanti? Stabili diciamo…almeno per ora!!!

TRACKLIST:

1. Yours, Silencers

2. We Celebrate Punk To Come

3. Easy Without You

4. Waiting Violently

5. Lover Spy

6. Laura

7. Infection

8. Running

9. Ocean Door

10. Tutorial, How To Male A Pop Punk Song

11. Frenkie’s Coming Back

12. Senbon Zakura (Wagakki Band Cover)


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