MENAGRAMO!! Acoustic country punk

MENAGRAMO!! Acoustic country punk
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Incuriosito come sempre da qualche song capitatami all’orecchio, contatto Walter, chitarra dei Mannaja, un caro amico e ovviamente membro dei Menagramo, per farmi spiegare qualcosa su questo interessante duo:

I Menagramo nascono negli ultimi mesi del 2016 da un idea di Enri, il batterista. Sia lui che Walter (l’altro componente del duo) sono spinti dalla voglia di avvicinarsi a delle sonorità vicine al folk e al country, mischiate al tanto amato punk rock; Sia Enri che Walter infatti suonano da anni in diversi gruppi punk (Enri nei Teenage Gluesniffers e negli Impossibili tra gli altri e Walter nei Mannaja). Cominciano cosi’ a dar forma ai primi pezzi e dopo un paio di mesi registrano negli studi Killerdogz Music Factory il primo EP “Bad News for Dingbat Charlie” (disponibile su bandcamp in free download). L’etica della band è al 100% DIY. Registrazioni, magliette ed eventuali futuri video verranno sempre realizzati perciò seguendo quella linea nella quale il gruppo crede fortemente. Da metà febbraio è uscito un secondo EP, “Dylan Kesserton jr.”, registrato e mixato direttamente da Walter e disponibile gratuitamente sulla pagina Bandcamp. Il nome della band è un riferimento a Fantozzi, personaggio di culto a cui i due sono particolarmente affezionati (e che menzionano in continuazione nelle loro conversazioni di tutti i giorni), mentre il titolo del primo EP è un richiamo a una puntata dei Simpson (altro argomento sul quale i due sono delle macchinette spara citazioni).

E dopo questa presentazione vediamo se riesco a fare qualche domanda intelligente, o almeno lontanamente tale

-Ciao ragazzi, ho letto la spassosissima intervista sulla webzine S.N.A.F.U., che potete leggere qui, cercherò di fare un altri tipo di domande per non ripeterci, ad esempio a tutto il progetto (nome orribile, lo so) avete dato un’aria decisamente leggera e comica, ma i vostri testi invece sono molto malinconici e profondi, ne parliamo? Da dove vengono i vostri testi?

-Walter: Lascio spazio ad Enri, autore dei testi dei Menagramo. Posso solo dire che mi ci ritrovo in pieno in tutti i testi, in particolare in “You guys playin cards?”.

-Enri: Posso dire che mi trovo molto più a mio agio scrivendo e affrontando ciò che non va bene piuttosto che il contrario. È quasi terapeutico per me. E ho sempre cercato di affrontare temi che mi toccano molto da vicino, anche nel momento in cui sposto il focus di attenzione da me stesso ad altro, cerco di affrontare il tutto in maniera personale, cercando di spiegare come l’argomento che tratto mi fa sentire o mi influenza. Detto questo, dato che le tematiche finora sono state morte, disagio e inadeguatezza (con l’eccezione di una canzone d’amore ahahaha), penso che il cazzeggiare su grafiche, citazioni e titoli (cosa che facciamo regolarmente quando ci vediamo) sia il nostro modo di alleggerire il tutto, anche se non c’è nulla di studiato a tavolino.

-Parliamo del DIY, una scelta che mi piace molto e che ho adottato anche io per il materiale del club di tifosi che ho fondato insieme a qualche amico anni fa, quali difficoltà si incontrano adottando questa cultura?

-W: Crediamo molto nel DIY, e cercheremo sempre di mantenere questa linea. Per ora devo dire che grosse difficoltà non le abbiamo riscontrate, forse anche grazie al fatto che siamo solamente in due e che siamo d’accordo praticamente su tutto. Poi essendo una piccolissima realta’, a mio parere o facciamo cosi’ o anche volendo difficilmente qualcuno lo fara’ al posto nostro.

-E: posso dirti la verità? Nessuna. Suono da quasi dieci anni nei Teenage Gluesniffers e personalmente, è sempre stata la scelta migliore. Coi Menagramo stiamo solo continuando su questa linea. Col DIY scopri davvero le persone e il loro impegno. Poi possiamo anche chiederci: esistono davvero delle alternative a questi livelli? Secondo me no, non si può nemmeno parlare di scelta in senso stretto. Ma crea un ambiente stupendo in cui mi trovo alla grande.

-DIY ma comunque registrazioni di qualità, mi sembra che ci teniate molto alla forma, oltre che ovviamente al contenuto.

W: Il primo EP è stato registrato negli studi Killerdogz Music Factory di Seregno da Ivan e mixato da me, mentre il secondo lavoro è stato registrato e mixato da me in camera mia. La nostra intenzione è proprio quella di fare tutto il possibile da noi, cercando di ottenere comunque dei buoni risultati per quel che riguarda proprio la forma. Per questo ti ringrazio per la domanda e sono contento che ti sia piaciuto il risultato!

-anche il materiale è DIY? Ovvero quella stupenda maglietta è stata fatta con telaio serigrafico e colpi di bestemm…ehm di racla?

W: Il font della scritta è palesemente rubato ai Crass, che salutiamo e speriamo non ci querelino. Enri ha pensato a tutto (come al solito) occupandosi del logo e per quel che riguarda la stampa ci siamo affidati ai ragazzi di “Serigrafatti” che operano all’interno del foa Boccaccio di Monza.

Colgo l’occasione per ringraziare di nuovo le ragazze e i ragazzi per il lavoro, tutto fatto a mano. Io ed Enri abbiamo contribuito asciugando le magliette con il phon.

E: Sì! Le abbiamo fatte stampare alla serigrafia del Boccaccio. Io e Wally le abbiamo asciugate, armati di phon, e le abbiamo piegate. Diciamo che il nostro contributo è stato sul prodotto finito. In percentuale direi che il nostro livello di contributo DIY è stato del 40% ahahaha. Purtroppo ho dimenticato il box con ancora 18 maglie nel furgone mandato a rottamare chissà dove, quindi le dobbiamo rifare a brevissimo. Obiettivo per quest’anno è renderci autonomi anche sul versante stampa.

-il primo impatto live, purtroppo non ho assistito al debutto, ma com’è stato? Abituati ad un certo tipo di suoni e magari al macello sotto al palco, com’è suonare un genere “non-da-pogo” (fino a prova contraria, spero sempre nel miracolo)?

W: Personalmente mi è piaciuto molto, ero soddisfatto di come avevamo suonato e del fatto che un po’ di gente fosse rimasta ad ascoltarci fino alla fine. Ora che mi ci fai pensare in effetti era la prima volta che salivo su un palco senza ruttare o muovermi come uno psicopatico, ma in quel momento non pensavo a questo aspetto. Probabilmente ero piu’ concentrato a non sbagliare gli accordi, perchè con i suoni puliti la minima cazzata si sente tantissimo!

E: Killerfest organizzata in maniera egregia e con parecchia gente. Primo impatto direi molto buono. Personalmente sono molto curioso di vedere come sarà il primo concerto in acustico (probabilmente sarà l’1 giugno al Blue Rose).

-E’ un momento abbastanza buono per la scena, ci sono tanti concerti interessanti perlomeno dalle nostre parti, e non parlo solo di grossi nomi, c’è una buona partecipazione, credete che sia tutto sto fermento che fa uscire nuovi gruppi interessanti (si, parlo anche di voi), nuovi dischi, alcuni stellari altri non necessariamente eccezionali ma sopravviveremo, e che fa uscire dalla criogenesi gruppi dei quali quasi nessuno si ricordava più?

W: Domanda difficile. Per quel che mi riguarda l’interesse che avevo verso i gruppi otto, nove o dieci anni fa è lo stesso che ho oggi. Hai ragione, siamo fortunati perchè soprattutto nelle nostre zone ci sono tanti concerti e tante serate organizzate veramente bene. Mi viene subito da pensare per esempio al Decibel di Magenta, a Reb e ad Out of Control che ormai ogni mese organizzano live incredibili con band sia italiane che internazionali e che riscuotono sempre una buona risposta anche da parte del pubblico.

E: le cose sono cambiate molto nel giro di pochi anni e devo dire che ci si diverte. Personalmente, la cosa che apprezzo di più degli ultimi tempi è l’impegno di sempre più persone per costruire qualcosa di positivo nelle proprie città di provenienza, dove magari si muove ben poco da molto tempo; Danny Says a Piacenza, Circolo La Mesa a Montecchio, Arci Dallò nel mantovano, Inglorious Booking in Sardegna, Linificio Clam a Lodi…sono tutte realtà a cui mi sento veramente legato e che rappresentano il meglio degli ultimi anni, lo dico sia da musicista sia da promoter.

-Sono un amante del disco vero e reale, ancor di più del vinile, usciranno anche copie fisiche dei vostri lavori?

W: Per il momento non è nei nostri programmi. Anche io sono un amante dei cd e dei vinili, ma anche per un discorso di costi (oltre che di volonta’ nostra) l’idea anche per il futuro è quella di fare diversi EP e di pubblicarli tutti in digitale. Mai dire mai pero’.

E: No, tutto gratis e tutto digitale. Ormai che nemmeno le autoradio hanno la fessura per i cd, non ha più senso nulla. Il vinile è bellissimo ma farlo costa un sacco di soldi, quindi mi dispiace ma potete comodamente ascoltare tutto su chiavetta…

-c’è qualcosa nella “to do list”? Avete altri pezzi o qualche data in programma? Sinceramente ho voglia di vedervi live, così per farmi un’idea completa del gruppo

W: L’idea è quella di scrivere pezzi e registrare periodicamente ogni due/tre mesi un EP. Vedremo se saremo in grado di farcela! Di date ne abbiamo un po’, alcune in elettrico ed altre in acustico. Si perchè per il momento suoniamo sia in un modo che nell’altro, in base alle esigenze nostre e del locale in cui suoniamo.

E: sto scrivendo qualche pezzo nuovo, un mesetto e mezzo e facciamo il nuovo EP. Suoneremo il 26 marzo al Ligera per il mio compleanno, in elettrico, e poi qualche data in acustico. A breve annunceremo tutto.

-(per tornare in riga) ma quindi ai vostri live dovremo aspettarci balli di gruppo col cappello e gli stivali?

W: Preferiro’ sempre creste e teste rasate.

E: ahahahahaha no no, i cowboy mi stanno sul cazzo.

-sarò sincero, appena ho letto Menagramo mi è venuto in mente un cartone animato che ho visto con mia figlia, date un occhio qui da 0:30 in poi. E’ chiaro come il sole che il vostro nome NON POTEVA provenire da li, ma mi ha fatto comunque ridere un sacco, potrebbe essere un’idea per la linea bebe’ del vostro merchandising…

W: Ma è bellissimo! Enri attivati subito che stampiamo delle maglie con Silvano lo sciamano!

-spazio libero tutto per voi, dite o fate quello che volete, anche qualcosa di sconveniente

W: Grazie Matt e Punkadeka per lo spazio e per l’affetto. Potete ascoltare tutti i nostri lavori passati presenti e futuri sulla nostra pagina menagramo.bandcamp.com . Tra poco partiamo con una serie di date e periodicamente usciranno altri lavori. Ne approfitto anche per dire che con i Mannaja (altra band in cui suono) a breve entreremo in studio per registrare il nuovo disco dopo il cambio di formazione al basso (il buon Raid è stato sostituito da Mauro) e partiremo per una serie di date che annunceremo tra poco. A presto!!

E: ok, questa la devo al diretto interessato. Prima di partire coi Menagramo, io e Walter avevamo fondato insieme a Masu, mio collega nei Teenage Gluesniffers, una band punk rock chiamata Slugline. La canzone dei Menagramo “A soundtrack for hating myself pt.2” è in effetti una cover degli Slugline. Abbiamo accantonato il progetto dopo qualche mese, un po’ troppo presi dai Gluesniffers; a settembre 2016, senza minimamente voler fare un torto a Masu, ho chiesto a Walter di iniziare i Menagramo. Masu non perde occasione di farmi notare come l’abbiamo fatto fuori dalla band e io, nonostante non fosse nostra intenzione, mi sento ancora una merda. Scusa Masu.

 


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