MILLENCOLIN: True Brew

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MILLENCOLIN: True Brew

Dopo il non esaltante, per usare un eufemismo, “Machine 15″ tornano i Millencolin con il nuovo album “True Brew”.
L’ultimo album che ho veramente apprezzato della punk-rock band svedese è stato “Kingwood”: per fortuna che “True Brew” si colloca, a mio avviso, come naturale erede dell’album datato 2005.
Nulla a che vedere con Machine 15″. Niente pezzi noiosi, niente pezzi lenti: posso dire che i veri Millencolin che mi hanno fatto star bene in età adolescenziale sono finalmente tornati.

True Brew” si forma di 13 pezzi, credetemi, uno meglio dell’altro.
Forse il mio giudizio è influenzato dal fatto che peggio dell’album precedente non potevano fare, ma sfido ogni fan del quartetto di Orebro a dire che questo LP non lo abbia fatto tornare indietro di diversi anni.
Già dall’inizio i Millencolin mettono le cose in chiaro, un punk-rock tirato e melodico (di cui sono sempre stati maestri, eccetto la parentesi già citata): Egocentric Man, Chameleon e soprattutto Autopilot On fungono da macchina del tempo e mi fanno tornare ai tempi di “Kingwood” e “Pennybridge Pioneers”.
Quello che colpisce di questo album è il connubio tra semplicità (lo dicono anche i Millencolin stessi con Perfection Is Boring) e immediatezza, caratteristiche che ho sempre amato in questa band.
Il suddetto connubio si rispecchia quasi naturalmente in pezzi come Sense & Sensibility (dai cori, e non solo, in stile Bad Religion) e la bellissima e malinconica Wall Of Doubt, fino ad arrivare alla sua massima espressione in Silent Suicide.

Ci sarebbe da scrivere almeno due righe per ogni pezzo di “True Brew”, ma non lo farò.
Voglio lasciare che ogni VERO fan dei Millencolin (e non quelli del “li ascoltavo 10 anni fa e già mi facevano cagare” oppure del “come si fa ad ascoltare un disco dei Millencolin nel 2015?”) riscopra il motivo per cui, anni fa, Nikola & Co. gli aveva fatto perdere la testa.
Se a tutto ciò uniamo una capacità live tornata ai momenti migliori (vedi Groezrock 2015), ecco che la festa è ricominciata: ora sono cazzi nostri…

Tracklist:

1) Egocentric Man
2) Chameleon
3) Autopilote On
4) Bring Me Home
5) Sense & Sensibility
6) True Brew
7) Perfection Is Boring
8) Wall Of Doubt
9) Something I Would Die For
10) Silent Suicide
11) Man Of 1000 Tics
12) Mr. Fake Believe
13) Believe in John


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