MuD: The Sound Of The Province

Avete presente cosa sono 25 minuti scarsi di potenza e tensione continua? Ecco, la prima sensazione che mi ha dato sto disco è stata questa, non li conoscevo affatto i MuD finché non mi ha contattato il cantante AldoHC, e da li mi si è aperto un mondo! Attivi dal 2004, hanno rilasciato un demo ed un EP e questo è il terzo full-legth, per la precisione un concept incentrato sulle tragedie che hanno colpito il loro, anzi il nostro Abruzzo.

Iniziamo subito dicendo che al primo impatto sti ragazzi danno l’impressione di arrivare direttamente dalla scena hardcore americana, con una produzione pazzesca e dei suoni che definire perfetti è vergognoso, invece cazzo è 100% farina DIY abruzzese e già sta cosa mi manda fuori, come sapete non ho mai preso in mano uno strumento in vita mia ma dopo 10 anni di recensioni e 20 di concerti credo di capire quando ci troviamo di fronte ad un gruppo che sa suonare, lo sa fare bene e non sbaglia un colpo che è uno, apprezzo molto le influenze thrash metal che ben si fondono con l’hardcore e la voce di AldoHC è un martello assillante, instancabile, figo lo stacco a metà disco con il “cambio lato della cassetta”, molto 90’s; poi parlando della cosa veramente importante per me, i testi, beh non credo ci sia molto da aggiungere, la carica emotiva che danno è molto forte ciò, che ha travolto l’Abruzzo e la sua Gente è indescrivibile e i MuD ce lo spiegano nell’unica maniera che conoscono, denunciando, invitando le persone a rialzarsi ed a riprendersi ciò che le appartiene. Emblematica la copertina che riporta il simbolo dell’Abruzzo, la genziana, che rinasce in quello che sembra uno scenario post-apocalittico, invece sono le macerie di una strada distrutta dal terremoto a Ponzano, tra Teramo ed Ascoli Piceno. E poi c’è lei, quella perla di puro, semplice e spontaneo amore dedicata ad una ragazza, Scilla, che oggi non è qui fisicamente con noi, ma che vivrà per sempre tra le note di “your energy”. Ospite del disco nientemeno che Mauro Codeluppi dei Raw Pawer, che canta nella stupenda “full speed ahead” e c’è spazio anche per una cover degli Impact “solo odio”.

Per concludere direi lavoro eccellente, per i già decantati suoni, la cura estrema dei dettagli perfino nell’artwork, e tutto quello che trasuda fin dalla copertina. Un lavoro come piace a me insomma.

Disco prodotto da THC DIY Production (etichetta Do It Yourself fondata dalla band) con la collaborazione di CBC Records, Scars Of Rage HC Crew, Rock Out Fascism, Italian Trash Attack, Scaglie di Rumore, Disturbo Mentale, PORROZINE Misantropic DIY. Registrato e mixato da Michele Cerminara presso il Pupina’s Recording Studio a Lamezia Terme e Val Vibrata, masterizzato presso l’Audiosiege Mastering Studio di Portland, artwork di Guglielmo Ciccone (Seventeen Graphics)

tracklist:

01. The Sound Of The Province
02. Head Down
03. The Thin Line (Between Life And Death)
04. The 4th World
05. The Situation
06. Beyond The Shore
07. Full Speed Ahead (feat. Mauro Codeluppi – Raw Power)
08. Your Energy
09. Solo Odio (Impact)
10. True Sounds Of Province