MURDER WE WROTE

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Dopo l’esperienza devastante del tour coi 200Bullets  dovevo assolutamente tornare in tour, l’atmosfera di degenero che si respira costantemente è la mia condizione di vita preferita…

 …quindi ecco che coi Murder abbiamo recuperato un paio di date in Austria per l’estate e siamo partiti.

MINI-TOUR DIARYMurder We wrote + La Collisione + 7Inch

AlibiAustria26 Luglio – 1 Agosto 2007


I personaggi di questi quattro giorni brevi ma intensi:
Dani (ch e v Murder We Wrote)Lori (bs Murder We Wrote)Fra (ch + cori Murder We wrote)Io (bt Murder We Wrote + inviato di Punkadeka) “La Collisione” (l’unico buon gruppo emo italiano) “7Inch Alibi” (amici austriaci dei Collisione, li conobbi anch’io nel tour coi 200Bullets).

giorno 1 – ViaggioPartenza giovedì 26 Luglio, appuntamento davanti al nuovo Live Club qui a Trezzo sull’Adda, verso le 22; il mezzo che ci accompagnerà è un furgone Vito da 9 posti, noi siamo in 4 + la strumentazione quindi stiamo dentro belli larghi. Alle 22.30 recuperiamo i La Collisione e filiamo alla volta di Eisenstadt (Monza – Eisenstadt: 827 km). Il viaggio è tranquillo, non si può bere in viaggio perchè il Vito non è nostro, quindi l’atmosfera è allegra ma tranquilla…Niente da riportare fino all’ingresso in Austria quando ci fermiamo per dormire; sono le 3.30 del mattino, io ho già dormito un’oretta e non esiste che mi riaddormento, quindi mentre gli altri si sistemano sul furgone vado in autogrill a recuperarmi una birra (orrenda) e me ne sto in giro a guardare l’umanità che mi passa davanti…per lo più cittadini di varia nazionalità diretti in varie città dell’est europeo. A quell’ora l’umanità in questione non è niente di rassicurante: facce losche, poco rassicuranti nel migliore dei casi, da picchiatore/spacciatore/stupratore negli altri casi…ma va bene. Ad un certo punto mi arriva un sms dalla Collisione, loro si trovano in un ristorante ancora aperto vicino all’autogrill, devo solo seguire l’insegna…complice il mezzo litro di birra, la stanchezza, e lo stomaco vuoto decido di raggiungerli, peccato che la strada che devo seguire porta in mezzo al bosco. Dopo essermi addentrato per bene e aver lasciato la civiltà (l’autostrada) alle spalle, la strada compie una mega curva e sparisce sotto l’autostrada per spuntare dall’altra parte, e va bene l’alcool in corpo e tutto però di passare a piedi sotto l’autostrada non se ne parla proprio; me ne torno al furgone, dormo ancora un’oretta e vers le 9.30/10.00 ripartiamo per la prima tappa: Eisenstadt, Secret Garden.Il Secret Garden si rivela essere un posto stupendo: sopra bar/pub di classe, con piante, divani, poltrone, bevande esotiche, e sotto posto dove si suona bello scrauso tipo centro sociale col muro di mattoni a vista, illuminazione bassa, palchetto bassissimo. Il pomeriggio lo passiamo in giro per Eisenstadt a fare promozione al concerto, dando volantini al parco dove vanno tutte le teenager emo del posto e in generale rompendo le palle alla tranquillissima cittadinanza.Verso le 17 torniamo al locale e finalmente si può iniziare a bere: Tequila Sunrise e Martini a nastro, e il fonico deve ancora arrivare per montare il palco..



 

Secret Garden (Eisenstadt, Austria)Arrivato il fonico, continua il cazzeggio, non si riesce a capire cosa succede…sul palco c’è ancora la consolle e il tavolo del dj set della sera precedente, nessuno lo sposta, e il fonico continua a giocare a scacchi. Noi decidiamo di andare a farci un kebab li vicino. Al nostri ritorno la band austriaca (7 Inch Alibi) e il fonico decidono che è tempo di agire (vorrei vedere, ridendo e scherzando si sono fatte le 21) e in zero secondi sgomberano il palco, montano la strumentazione, noi facciamo il soundcheck nel delirio più totale che culmina quando il fonico (da noi rinominato “Il Pasta” per il tipo di droga da lui assunto) crolla addosso a una delle casse ai lati del palco, facendola rovinare per terra distruggendo bottiglie di birra, e quasi uccidendo il nostro bassista. Ma si, è tutta salute!Il concerto al Secret Garden si svolge davanti ad una folla non certo numerosa, ma partecipe…un gruppo di teenager venute appposta per noi (amiche di myspace) ci chiede di dedicare I’d fall in love with you a una di loro che fa il compleanno…noi eseguiamo; il concerto non è male, condizioni di palco decenti, tranne che per un quantitativo spropositato di polvere sul palco, sembrava di stare in miniera. Gente contenta, fine serata passato a far finta di giocare a scacchi, cercare disperatamente di seguire il concerto dei 7 Inch Alibi (con tutto il bene che voglio loro, però il cantante urla tutto il tempo, dopo 3 canzoni non lo si sopporta più), e parlare con la barista più bella della storia.La serata finisce col batterista dei 7inch (Flo) che ci porta a casa sua, ci sistema in taverna alla bell’e meglio e cerchiamo di dormire quelle 4/5 orette necessarie a consentirci di andare avanti.
La mattina, dopo 3 bicchieroni di caffè (quello che ci voleva per risvegliami) recuperiamo La Collisione e i 7 Inch e ce ne andiamo sul lago, ma invece di svaccarci sulla riva a prendere il sole, preferiamo buttarci ad uno dei tavoli del ristorante a strafogarci di weinershnitzel, patatine, insalata e birra…poi belli pieni e grassi come mai ce ne andiamo ad una fiera di paese dove creiamo scompiglio solo apparendo (età media del luogo: 98 anni), e poi al bar dove lavora la seconda barista più bella del mondo (niente foto). Finito di cazzeggiare bevendo birra e cercando di non ubriacarmi ci rechiamo al locale…Neusiedl è a 30 km da Eisenstadt, quindi ci mettiamo pochissimo ad andare
Bergwerk (Neusiedl, Austria)
Arrivati al Bergwerk scopriamo con grande disappunto di tutti che una band si è aggiunta al cartellone del concerto all’ultimo momento, sono i Killing Manjaro che avevo conosciuto nel tour coi Bullets a Vienna. Ovviamente tutti li odiamo istantaneamente anche perchè per ragioni che conoscono solo loro non vogliono suonare per primi (suonare primi = meno gente davanti), inoltre appena entro nel backstage mi fanno una mega festa perchè si ricordano di me dal tour dei Bullets, si ricordano anche il mio nome…come faccio ad odiarli? Dopo un paio di birre e un piatto di pasta orrenda con maionese e peperoni crudi, accettano di suonare per primi e tutto si sistema. Ovviamente quando suonano loro non c’è nessuno…cazzi loro che han voluto venire a suonare, per me potevano anche stare a casa a giocare con la play station e W l’amicizia tra gruppi.Dopo di loro tocca a noi, le nostre amiche di myspace della sera prima sono tornate a trovarci, c’è molta più gente della sera prima, ma decisamente meno calore…quando iniziamo a suonare ho in corpo qualche birra che mi dà un po’ + di sicurezza ma meno precisione, il tempo di 4 canzoni e la sudo fuori tutta, così a fine concerto devo ricominciare da capo con l’alcool, il che mi va anche bene. Concerto ben suonato, tecnicamente al livello di quello al secret garden, ma con un po’ meno coinvolgimento…e scaletta migliore visto che abbiamo tolto Last guy on earth (HC melodico) e aggiunto “Road to Cabot Cove” (che preferisco). La gente sembra apprezzare particolarmente Reputation, un vecchio pezzo che abbiamo ripreso, chiudiamo appunto con Cabot cove, riesco a non sbagliare il finale e ce la filiamo lasciando il palco agli altri.Il post concerto, dopo aver ripreso i Collisione con la loro telecamera e dopo aver resistito agli urli dei 7Inch, lo passo maggiormente nel backstage…non so come mai, socializzo poco in giro per il club, tornassi indietro socializzerei di più, ma quella sera il backstage era accogliente, le birre tante…quindi è andata così.Dopo il concerto, recuperata la strumentazione i 7Inch ci portano ad una festa di paese che stava per chiudere, cerco di farmi coinvolgere da della musica tamarrissima, ma in 10 secondi i 7Inch decidono di portarci in un pub dove conoscerò la terza barista più bella del mondo…ad un certo punto i clienti se ne vanno, il personale inizia a fare le pulizie (sono le 4.30) e noi siamo ancora a metà della consumazioni (Eristoff Ice x me, basta birra), dall’impianto audio escono Flogging Molly e Dropkick Murphys, non posso andarmene da sto locale…verso le 5.00 si sente rumore di rissa dietro al bancone, quindi decidiamo che è ora di levarci dalle palle…salutiamo la barista/cameriera e ce ne andiamo a casa di Flo che deve accompagnare due ubriaconi che ha tirato su per strada alla festa.
RIENTRO: Austria – Milano
Anche stavolta rientro tranquillissimo…i Collisione ce li siamo persi la sera prima, non contiamo di rivederli se non tornati a casa; invece ad un certo punto ci fermiamo in un autogrill appena entrati in Italia, mentre siamo a cazzeggiare nel parcheggio, arrivano loro e prontamente si mettono daccordo con Lori per passare il prossimo weekend nella sua casa al lago…è nato un amore?
Il resto del ritorno è noia…adesso mi metto a cercare qualche data all’estero per le vacanze di Natale, non ne posso più fare a meno.Per maggiori info sulle bands:www.myspace.com/murderww  (murder we wrote)www.myspace.com/lacollisione  (la collissione)


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