NATHEN MAXWELL: White rabbit

NATHEN MAXWELL: White rabbit
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NATHEN MAXWELL: White rabbit

Nathan Maxwellè dal ’97 bassista dei Flogging Molly e con questa band ha contribuito a creareun sottogenere particolare, il celtic punk / rock. A un certo punto ha sentitol’esigenza di esprimersi in modo più personale ed è da questa esigenza chenasce White Rabbit, pubblicato loscorso anno dalla Side One Dummy Records. Nathan ha reclutato il padre allabatteria e alle percussioni, Ted Hutt alla chitarra, Michel Peralta al basso edha registrato queste 10 canzoni, che aveva scritto nella decade precedente.

Il genereproposto dalla band è un misto fra roots, world music, folk e reggae; leinfluenze dichiarate sono Manu Chao, Bob Marley, Jack Johnson e ovviamente i FloggingMolly.  La voce del cantante a trattiricorda quella di Tim Armstrong nei momenti più tranquilli, sebbene sia piùpulita e meno grintosa, e rimane  quasisempre sussurrata intonandosi al mood generale dell’album che è rilassato erilassante; i giri di chitarra sono abbastanza semplici, le linee di basso sonole tipiche linee da basso reggae e la batteria tiene il tempo senza infamia nélode. 

Possiamo trovare due filoni musicaliin questo White Rabbit; il primostrizza l’occhio al reggae e alla roots / world music, mentre l’altro  si rifà a certo cantautorato folk di matriceamericana. Nel primo filone rientrano a pieno titolo canzoni come By your side, mentre nel secondo canzonicome Love you mad. Ogni tanto c’èqualche tinta country (vedi l’inizio di Mylittle one).

E la parte generale è fatta. Se poimi si chiedesse se valga la pena di comprarsi questo dischetto, sinceramentenon saprei che dire; devo ammettere di non essere un esperto nei sopraccitatigeneri.  A pelle il disco non mi haparticolarmente appassionato; le canzoni, nonostante siano di discreta fattura,mi paiono abbastanza piatte. Probabilmente una maggior varietà avrebbe giovatoal disco, ma in fondo, tenuto conto che è un side-project e che il genereproposto ha i suoi stilemi (tempi lenti, giri di chitarra semplici, voci nonparticolarmente energiche) non ci si deve aspettare troppo.

In definitiva mi sentirei diconsigliare il cd alle seguenti persone:

1) ai fans sfegatati dei FloggingMolly e del celtic punk in senso lato;

2) a chi ama i lavori solisti dimusicisti punk quali Tim Armstrong, Chuck Ragan, Nicola Sarkevic, Tony Sly,Joey Cape e simili;

3) a chi ha voglia di avere un cd dimusica tranquilla per riposarsi le orecchie e rilassarsi.


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