NEXT POINT: Maxima 30

NEXT POINT: Maxima 30
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NEXT POINT: Maxima 30

I Next Point sono nati nel 2004 con l’intento di non fare musica contaminata solo dai grandi calssici del punk come ma anche da pezzi grossi dell’hard rock internazionale quali Smashing Pumpkins, Foo Fighters…e così via.

Alla fine, dopo anni di sala prove, birra e donne in quel di Primiero riescono finalmente a far uscire un mini da sette pezzi intitolato “Maxima 30”.

 Dunque, che dire del disco. Il primo impatto non è dei migliori, non tanto per la qualità del suono ma per alcune dissonanze tra voce e chitarra, tuttavia man mano che scorrono le tracce si capisce che la band ha le palle e anche una certa tecnica, culminando nella grintosissima “We Cleaner”.
La Chitarra solista accenna qualche timido arrangiamento, la voce si mantiene grezza, dura ma con un inglese discutibile, per il resto siamo su buoni standard. Interessante il pezzo acustico “Ninna Nanna”, se fosse stata curata un po’ di più la voce (a volte il cantante non ci arriva, a volte decisamente no) poteva rivelarsi una bella ballata. 

Io sono convinto che una band del genere debba provare anche con l’italiano, in ogni modo i ragazzi hanno tutte le carte in regola per fare molto di più, quindi rimboccarsi le maniche, aprire le birre e in bocca al lupo. 


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