Night of the speed demons part 7

Night of the speed demons part 7
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night-of-the-speed-demons-7Venerdi 20 dicembre l’Honky Tonky di Seregno ospita l’evento “night of the speed demons” organizzato da “Foad records” giunto alla sua settima edizione.
Arriviamo leggermente in ritardo sulla tabella di marcia (partiamo da Sanremo) e ci troviamo di fronte una piccola contestazione formata da una trentina di ragazzini che distribuiscono volantini e lanciano slogan di protesta per il costo del biglietto.
Una contestazione a mio avviso legittima che però degenera quando i ragazzi si piazzano davanti all’ingresso insultando quelli che entrano pagando, cercando alla fine di accedere con prepotenza.
Qui devo spezzare una lancia a favore delle persone all’ingresso che hanno respinto “l’assalto” senza colpo ferire. Cari ragazzi, trovo che un atto di forza per entrare a vedere un concerto sia qualcosa di eccessivo, non ci sono obiettivi migliori per indirizzare le vostre energie? Non c’è qualcosa di più importante per cui lottare?
Finito lo spettacolino ci mettiamo in fila per entrare e scopro con mio rammarico che gli Eu’s Arse hanno appena finito di suonare e sul palco stanno arrivando i Cripple Bastards. Mi perdo solo qualche canzone per fortuna, fatta la tessera mi fiondo sotto il palco, il locale è già quasi a tappo e molta gente deve ancora entrare. Era parecchio che non vedevo i CB e subito noto, oltre ad un chitarrista aggiunto, che alla batteria non c’è più Al Mazzotti. Premetto di essere stato un grande fan della loro musica ai tempi di “misantropo a senso unico”, quando ancora c’era molto hc nel sound, e ricordo dei concerti davvero atomici di questo gruppo ma non stasera, li ho trovati un filo sottotono complice forse il non ottimo stato di salute del cantante.
Niente di trascendentale, ci si è divertiti lo stesso, soprattutto con i vecchi classici come “I hate her” e “Prospettive limitate”.
Ci salutano i CB, tempo di un giro alla distro e subito arrivano i tedeschi Yacopsae . Il gruppo è navigato, ha un sound compatto, la gente comincia a divertirsi e lo show raggiunge l’apice con “Frost”, un vero capolavoro.
Finita la scaletta degli “Yacopsae” ci dirigiamo a prendere una boccata d’aria in attesa di vedere i Ratos de porao.
Rientriamo e non sono ancora sul palco, la gente è ancora dispersa tra bar e distro così cerco un buon punto per scattare qualche foto.
A breve arrivano a montare e ci si comincia ad accalcare di fronte al palco. Il pubblico è vario si parte dal ragazzino che ha visto una manciata di concerti fino ad arrivare ai veterani della scena.
Sono rimasto colpito nel vedere le loro facce invecchiate (tranne Juninho che sembra ancora un ragazzino), effettivamente sono passati 10 anni dall’ultima volta che li ho visti.
Non ho nemmeno il tempo di deprimermi e fare pensieri nostalgici perchè Gordo e compagni cominciano a percuotere gli strumenti dando inizio anche al pestaggio sottopalco. Schiantano, uno dopo l’altro, tutta una serie di capolavori pescati nella loro immensa discografia, dando vita ad uno show eccezionale. Questa band ha sempre avuto un tiro micidiale, forgiati da un numero impressionante di concerti in ogni parte del mondo, sfoderano una compattezza sonora che poche band possono vantare. Suonano per più di un ora sfiancando anche i supporter più resistenti e regalandoci uno show favoloso. Come diceva il DAX: Davvero esplosivi!
Tirando le somme una gran bella serata, nonostante il poco stage diving e il locale eccessivamente riempito. L’unico vero dispiacere?Essermi perso gli Eu’s Arse ma ci saranno altre occasioni

 


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