NOBODYS: Less Hits More Tits

NOBODYS: Less Hits More Tits
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NOBODYS: Less Hits More Tits

Diciamola tutta: servirebbe proprio una recensione per un disco intitolato “Meno hits più tette”? Non credo proprio, ma lo sfizio di parlare di un tale prodotto è parecchio per cui eccoci a parlare dei Nobodys e della loro intelligentissima musica. La scuola è indiscutibilmente, almeno a livello di attitudine, quella dei Queers; lo testimoniano testi come quello di “Girls Wanna Talk” che recita ininterrottamente più o meno “le ragazze vogliono parlare, i ragazzi vogliono s…..e”; l’argomento, manco a dirlo, è per tutto il disco il rapporto uomo-donna, il tutto visto chiaramente dalla prospettiva di questi tre ragazzacci che mandano certo le cose a dire, vedere in tal senso “Another Fucker”. Venti brani in questa direzione, 44 minuti di punk rock volgare, sbracato e con tasso d’inventiva molto prossimo allo zero ma, e questo bisognerebbe non scordarlo mai, il punk è anche questo, perciò un tale disco che, secondo logiche “normali”, non durerebbe in un lettore cinque-secondi-cinque alle mie orecchie suona simpatico, irriverente e piacevolissimo. Sul resto non è che ci sia molto da dire; la registrazione è buona ed il disco non suona poi neanche troppo monotono e si lascia quindi ascoltare. Che ci volete fare? Un recensione seria non è proprio fattibile; un gruppo che nelle note del disco scrive “non scriveteci per chiederci merda gratuita, non ci facciamo s..e facendo questi dischi, per cui se scrivi e ci chiedi robe gratis la tua lettera finirà nel cestino. E non abbiamo ancora fatto delle toppe, fottiti” a me risulterà sempre simpatico.


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