ONLY CRIME: Virulence

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ONLY CRIME: Virulence

A due anni di distanza dal loro debut album (“To The Nines”) gli Only Crime ritornano on the road con un nuovo album intitolato “Virulence”. Il primo album mi piacevolmente impressionato e la loro devastante performance al Deconstruction del 2004 mi aveva lasciato veramente sbalordito, forse la migliore live band di quella edizione (che tra l’altro vedeva gli Strike Anywhere, Boysetsfire e Strong Out on ).
Sebbene come “Only Crime” abbiano inciso solo due album questa band vanta componenti che da anni calcano i palchi mondiali della scena Hc/Punk: Russ Rankin alla voce (Good Riddance), Bill Stevenson alla batteria (beh lui non ha proprio bisogno di presentazioni e se non lo conoscete cospargetevi il capo di cenere!), Aaron Dalbec alla chitarra (Converge), Doni al basso (Armstrong) e Zac Blair alla chitarra(Hagfish).

Il sound degli Only Crime è un ottimo esempio di puro “post melodic Hc”. Poche chiacchiere, musica potente e diretta che trasuda di passione e sincerità che non cerca inutili fronzoli o “schitarrate” metal (come fan molte band della nuova scena!) per far presa sui giovani fanciulli alla ricerca di un’identità alternativa.
Sinceramente poi confesso di nutrire una vera e propria adorazione per la voce roca di Russ Rankin che in certe canzoni sembra proprio riportare la mia mente indietro all’uscita dello stupendo “Operation Phoenix” e poi lo stesso Bill Stevenson alla batteria è una garanzia di qualità e potenza (sebbene in alcuni momenti lo abbia trovato un po’ troppo alla ricerca della melodia).

L’album è come una scheggia impazzita in cui si alternano momenti di pure Hc (“Xanthology” – “In your eyes”) a momenti più melodici (“Shotgun” – “Now’s the time”) ma in cui la band dimostra sempre compattezza. L’unica cosa che forse non mi ha proprio esaltato è la registrazione che sebbene sia impeccabile e perfetta fa perdere in alcuni momenti la ruvidezza e durezza propria di questa musica.
Un ottimo album di melodic hc che speriamo possa far riportare in auge questo genere che ha segnato la mia intera generazione ora costretta a sentirsi solo gruppi pseudofichetti che pensano più al look che a trasmettere vere emozioni.
Voto: 7 ½ (Pure melodic Hc)


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