PUBBLICO OLTRAGGIO: Ready to fight

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PUBBLICO OLTRAGGIO: Ready to fight

Quante volte vi è capitato di fare 300 km per vedervi un concerto oi! di band italiane e nel parcheggio di essere fermato da un ragazzo che va in giro a regalare il loro cd, tutto autoprodotto ovviamente, ma che non ha niente da invidiare alle produzione degli altri gruppi, booklet e confezione compresa?

A me sinceramente non capita spesso e la cosa mi ha un po’ sorpreso a dir la verità. Tra i cd che regalavano hanno trovato anche una persona, ossia me, che può dargli un po’ di pubblicità, ed ecco difatti la recensione. I Pubblico oltraggio nascono nella Brianza all’inizio del nuovo secolo, han già prodotto 2 demo, “Our Voice” nel 2001 e “Boot down the society” nel 2003.
Dopo quasi 3 anni arriva alla luce il loro primo e vero cd sulla distanza, ben 16 canzoni per 30 minuti, il tutto autoprodotto, ma in maniera piuttosto professionale e curando molti fattori, tra cui anche quelli estetici. Il loro suono è chiaramente street punk, loro sono italiani e queste due cose in Italia non vanno molto a braccetto, ossia sembra che non riesca a prendere il meritato spazio.

Dopo la morte dei Rotten Bois e dei giovani Dishonor Squad, finalmente arriva alla ribalta questa band che sul campo già si sta guadagnato le giuste soddisfazioni, come ad esempio suonare di supporto per grandi band come Menace e BootStroke per fare 2 nomi. Il loro street punk è interessante, non innovativo, ma efficace e questo basta. Suono aggressivo, grezzo e veloce, certo non sono gli “Antidote”, ma sanno la loro.
I testi sono principalmente in inglese (ovviamente io preferisco quelle in italiano) e non ci vanno tanto sul leggero, quel che pensano lo dicono, testi che parlano soprattutto dello spirito punk autentico e ovviamente contro quello che è diventanto, con band che non sono altro che rockstar.

Canzoni contro il suicidio, contro i modaioli, contro i poliziotti, e tanti altri temi caratteristici dello street punk. Certe canzoni musicalmente mi lasciano un po’ perplesso come “for nothing” e “hate” che sembrano quasi cover semplicisiste di altre canzoni, ma nel complesso il prodotto è soddisfacente. In definitiva cd indispensabile per tutti gli street punkers italiani. Non perché sia un cd pieno zeppo di originalità o perché avete tra le mani il miglior cd registrato negli ultimi anni, ma semplicemente perché in Italia c’è così poca scelta nel genere che ignorare questa band sarebbe una scelta poco intelligente.


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