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A cura di: Giuditta Albanese

GIVE EM THE BOOT 5



Label: http://

GIVE EM THE BOOT  5 Puntuale appuntamento con la mitica compilation della Hellcat; casa Armstrong vede alla luce la quinta edizione di quel  che è un sunto completo , pienamente esplicativo e aggiornato del sound dell’etichetta.

Give em the boot in cinque volumi è  un panorama che non limita la vista entro gli orizzonti della label, ma va considerato come  “un documento”, un rapporto sull’evoluzione che di anno in anno il punk subisce, sulle contaminazioni varie, sul mutare dei gusti legati al genere e  sulla crescita di generi affini . Nel percorrere le tappe di questa storia  fanno da guida  i grandi gruppi, i grandi personaggi che hanno scandito le fasi più importanti di questo percorso,  lasciando spazio ai giovani assistenti e promesse, ovvero le  bands alle prime armi.

E’ un panorama completo perché  convivono alla grande pezzi punk , hardcore, ska, reggae e pychobilly a dimostrare la versatilità e le ampie vedute musicali del signor Armstrong.
Come di consueto, rispettando le tradizioni, anche il quinto volume vuole  in pole position, ad aprire le danze, i Rancid con “Tattoo” inedito che sembra uscito da uno dei cd cult del gruppo , completamente cantata da Lars.

La prima metà dell’album, se mi è consentita questa sorta di schematizzazione, è sicuramente migliore della seconda  che dà  ampio spazio, a parte Lars Frederiksen and the bastard e Nekromantik , ai gruppi emergenti dell’etichetta, mentre tra i  primi 10 pezzi spiccano  i nomi noti delle grandi band : basta citare i Dropkick murphy’s , Tiger army , Horrorpops , Roger Miret con i suoi Disasters, Slakers…       Spendere parole che non potrebbero esser altro che omaggi e lodi ai  nomi sopra citati diventa scontato e si rischia di cadere nella ripetizione in quanto i brani proposti non sono inediti, ma tratti dagli ultimi album delle bands.
Tra i nomi relativamente nuovi invece non possono passare inosservati i Time Again che da poco hanno pubblicato il loro primo album e che come manifesto optano per “Cold Concrete” che effettivamente è uno dei pezzi più riusciti di “ The stories are true”; non male “Act the park” degli Unseen, seconda partecipazione per loro, anche se personalmente non mi fanno impazzire.

Discorso a parte va fatto per gli Aggrolites, fautori di un rocksteady ben concepito e dalle chiare derivazioni reggae e ska. Passando per i già collaudati Horrorpops e il grintosissimo Roger Miret che non delude con “Another generation”,  il pezzo ricorda davvero da vicino le note di “Give em the boot” con tanto di cori,  bisogna attendere il turno di Lars e Co.  e dei Nekromantik per poter alzare ancora il volume dello stereo. Infatti il livello della compilation ha alti e bassi, pezzi come quello dei “The heart attack”, dei  “Mercy killers” o  “THE SINNER” dei Left alone non brillano in maniera particolare e deludono un po’.

Si conclude con un pezzo hard-core degli Static Thought  che fanno le veci degli F-minus che per la prima volta nella storia della compilation non rispondono all’appello e a dare il giro finale di chiave spetta ai Los Difuntos, novità dell’etichetta che dopo i successi dei Nekromantik ,Horrorpops, Devil’s Brigade … continua a puntare sullo psychobilly.
Tirando le somme  Give em the boot 5 non raggiunge la qualità delle edizioni precedenti, il paragone per esempio  con il volume 3 non regge assolutamente, ma, per noi fedelissimi della Hellcat rimane un album da avere nella collezione dei cd in cartoncino!
Ah, la grafica come di consueto vede lo stivale in primo piano, il colore quest’ anno è il grigio…significherà qualcosa…?  

Tracklist:
  01. Rancid - Tattoo 02. Dropkick Murphys - Warriors Code 03. Time Again - Cold Concrete 04. Tiger Army - Swift Silent Deadly 05. The Unseen - Act the Part* 06. The Slackers - Crazy            07. Left Alone - The Sinner* 08. The Aggrolites - Funky Fire 09. HorrorPops - Crawl Straight Home 10. Roger Miret And The Disasters - Another Generation* 11. The Heart Attacks - Widow Maker* 12. Mercy Killers - Pamint De Mort 13. Westbound Train - I’m No Different* 14. Lars Frederiksen And The Bastards 15. - The Kids Aren’t Quiet On Sharmon Palms 16. Orange - I’m A C%$t* 17. Nekromantix - Driller Killer 18. Static Thought - Victim Of Hate* 19. Los Difuntos - Day and Night*




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