Non sei ancora registrato!? Registrati gratuitamente cliccando qui - LogIn        
Beta version
Punkadeka Newsletter




A cura di: Pasquale Boffoli

TORQUEMADA: Tales from the bottle



Label: http://www.insectarecords.com/

TORQUEMADA: Tales from the bottle It’s Going inaugura alla grande TALES FROM THE BOTTLE, album d’esordio del trio bergamasco TORQUEMADA, uscito per l’Insect Records (Udine) verso fine gennaio, e subito si stenta a credere di trovarsi al cospetto di una band italiana: un riff di basso assassino ( Davide Perucchini, cui va il merito della registrazione e realizzazione tecnica del disco in locations bergamasche) introduce un sound esasperato quasi live, il vocalismo alcoolico ed abbruttito del chitarrista Alfredo Surace e continui bruschi cambi di tempo. It’s Going già evoca atmosfere infernali ed esistenziali estreme e va a sfociare felicemente in Figure It Out, a mio parere uno degli episodi più felici del disco, in cui i Torquemada riescono a fondere noise, attitudine dark e frenesia punk trasfigurando il tutto in una sorta di sfrenato e diabolico boogie di cinque minuti.

Ma anche il seguente Industrialnoisepostrock, sintomatico sin dal titolo, è emblematico di come il trio bergamasco sia abilissimo nel far confluire nel proprio sound le derive soniche più disparate.
Il sabba continua con il seguente torrido e strisciante Infernalcoholic Man : a questo punto è chiaro che i tre abbiano una predilezione per i chiaroscuri, i pieni ed i vuoti; dato confermato dalla martellante Times.

Non lasciano tregua all’ascoltatore con Plug e Me & My Cat : riffs chitarristici ossessivi e squadrati, voce esasperata, basso cupo e vero albero motore la drums polimorfa di Luciano Finazzi. Facendo mente locale, se vogliamo individuare nei particolari ascendenti e coordinate stilistiche : in tutti questi brani pesantezza stoner, furore grunge vanno a braccetto con la geometricità implacabile degli Shellac, ma a parer mio anche in parte con la brutalità noise-blues degli indimenticati americani Chrome Cranks.
I potenti Torquemada mi ricordano molto sul versante del furore esecutivo un altro grande ed eclettico gruppo noise italiano, One Dimensional Man.
La frastagliata Superrodeo Frog mette in scena improvvisi stop e silenzi (caratteristica presente anche in altri brani); la finale WHO? é una tormentata song segnata ancora una volta da rallentate minacciose estasi dark, una sorta di sublimazione finale dell’atmosfera sulfureo-tossica che si respira nei precedenti otto brani.

Davvero un esordio sorprendente Tales From The Bottle, e se alzare il gomito dà risultati come questo…beh, allora Alfredo, Luciano, Davide continuate imperterriti a riempire i bicchieri e non lasciateli mezzi pieni !
Un plauso finale all’artwork diabolicamente etilico-erotico di Daw .




Posta un commento!

Condvidi questa recensione su:
 Condividi su MySpace   Condividi su Facebook  Condividi su Twitter  Condividi su Windows Live Spaces  Segnala su ZicZac  Vota su Wikio  Segnala su Segnalo  Segnala su OK Notizie  Segnala su Upnews  Segnala su DiggIta  Condividi su LinkedIn  Segnala su Delicious  Segnala su Digg

  



Commento di
fangchen
del 2010-09-07 12:40:26
Voto:


Wish there’s a way out for all of us, is there? I hope so.
hollister clothing hollister clothing
hollister Hollister
hollister co hollister co



Commento di
fangchen
del 2010-08-12 09:57:37
Voto:


abercrombie
abercrombie fitch
abercrombie and fitch



Commento di
LittleMindsHolocaust
del 2007-03-12 14:27:03
Voto:


sì e secondo me erano anche abbastanza "famosi" perché si potesse evitare senza troppi impegni un simile "plagio".
uno dei migliori gruppi italiani di sempre. quelli originali, dico. questi altri non credo che li ascolterò mai.


Commento di
potato
del 2007-03-10 15:40:29
Voto:


si però un gruppo italiano che si chiamava torquemada c''era già, ed era, lo dico sulla fiducia, più figo