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A cura di: Marepunk

TASTE THE FOOR: Rules-possibilities



Label: http://myspace.com/tastethefloor

TASTE THE FOOR: Rules-possibilities Ottima demo questa dei Taste The Floor da Roma, che ci propongono cinque pezzi hc ben incisi e ben suonati, ricco di spunti.

La voce del cantante è solida e intonata, la batteria è valida e ricca, le chitarre sono due ed a volte giocano su qualche riff anche se non sempre si nota la doppia presenza, quindi è sicuramente un punto su cui lavorare visto che i presupposti generali sono buoni.

I pezzi sono in inglese ad eccezione della bella "Altra droga", sarebbe stato bello ascoltare altri pezzi in lingua madre, in fondo in Italia molte band ci hanno dimostrato che è possibile fare strada anche senza la necessità dell'inglese.

In sostanza l'obiettivo della band è per ora raggiunto, in attesa di qualcosa di più impegnativo e longevo accontentiamoci di un mini tosto e maturo.




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Commento di
zora
del 2007-09-19 22:54:41

Voto:



e la mia??
la mia la posto qui di seguito allora..

Dopo il loro primo lavoro d’esordio “Red Room Days”, i Taste the floor, romani de Roma, fanno uscire un secondo lavoro, un ep-cd di soli 5 pezzi (non 7 come il precedente) che non può passare di certo inosservato! Il sound che ci propongono questi ragazzi della città eterna è un mix tra un hardcore della vecchia scuola e un hardcore più soft con tanta melodia da vendere, un delizioso cocktail che scenderà nelle vostre orecchie assetate di musica come una birra ghiacciata in piena estate nella vostra gola! Anche qui purtroppo, come ormai spesso succede ultimamente nell’hardcore le liriche sono in inglese, ad eccezion fatta per una canzone “Altra droga”, una canzone che ha dell’incredibile e che si discosta molto dalle altre perché molto più tirata e rabbiosa, senz’altro degna di lode! Sarà l’inglese o sarà la troppa melodia, ma questo lavoro a me personalmente non convince più di tanto, nulla contro per carità ma non soddisfano a pieno i miei gusti personali, ma sono sicura invece che agli amanti del genere non potranno rimanere indifferenti, molto validi! Il booklet ha una copertina davvero figa, con una mano gigante incatenata che sovrasta palazzi e grattacieli sullo sfondo, all’interno (essenziale ma semplice) troverete tutti i testi, scritti troppo piccoli per i miei poveri occhietti! Per concludere è senz’altro una band che consiglio, e che esorto vivamente a continuare, magari con più song in italiano.. please!!


Commento di
Deka
del 2007-09-19 19:22:47

Voto:



ehm... anche questa l''avevo persa.. me l''hanno rimandata..
I''m sorry!


Commento di
perno
del 2007-09-19 12:44:39

Voto:



Diofà deka, ma la nostra recensione l''hai persa o non ti è arrivata. Te l''avevo mandata ad inizio anno mi pare.....
No problem cmq eheh