Non sei ancora registrato!? Registrati gratuitamente cliccando qui - LogIn        
Beta version
Punkadeka Newsletter




A cura di: Giorgio Sala

PERSIANA JONES: Agarra la Onda



Label: http://

PERSIANA JONES: Agarra la Onda Diventa difficile scrivere qualcosa sui Persiana Jones, si rischia di cadere nel "già detto" con un facilità disarmante; d'altra parte sono in giro da 13 anni e quindi non sono certo una novità nel panorama ska-core nazionale. Però di fronte all'ascolto di "Agarra la Onda" le parole vengono fuori da sole, e parlare di capolavoro sembra solo la cosa più ovvia. Come definire altrimenti un brano come la title-track, oppure "Dove Sei"? Semplicemente i Persiana hanno concluso nel migliore dei modi un cammino iniziato con "Brivido Caldo" e proseguito con "Puerto Hurraco", amalgamando le atmosfere di questi due lavori per far uscire un lavoro davvero pesante, di quelli che non si può far finta di non vedere. Molto bella l'idea di un brano come "Senza", piccola scheggia di 38 secondi che viene prima cantata dalla band e poi affidata a Zazzo e a Madaski, con ottimi risultati. Su questo han sicuramente pesato i lavori di Darian Rundall (uno che produce i dischi di gente come Pennywise, tanto per dirne uno) ed il già citato Madaski, che ben hanno saputo amalgamare l'irruenza sonora dei brani. Ma anche gli altri episodi non son da meno: "Correndo Solo" è su livelli stellari e "Il Momento di Reagire" è un inno nato. Di solito sono portato a pensare che un gruppo dia il meglio di se nei primi due-tre lavori, e che dopo continui solo a ripetere se stesso all'infinito. Ma i Persiana no, sono sempre stati l'eccezione a tutto: quando tutti si riempivano la bocca con la beneficenza loro, e solo loro, suonavano gratis per gli alluvionati, quando gli altri parlavano di "scena" e di collaborazioni tra gruppi loro rischiavano in prima persona per portare avanti band che meritavano, e credo che valga su tutto il rapporto che hanno con i loro fans e che ben si rispecchia nel successo del loro sito. Sono sempre stati "diversi" da tutti gli altri ed hanno pagato le loro ammirevoli scelte sempre fino in fondo, ma alla fine i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Un disco che è quanto di meglio si sia fatto nel genere in Italia, un lavoro eccezionale sotto tutti i punti di vista; imprescindibile, da avere.




Posta un commento!

Condvidi questa recensione su:
 Condividi su MySpace   Condividi su Facebook  Condividi su Twitter  Condividi su Windows Live Spaces  Segnala su ZicZac  Vota su Wikio  Segnala su Segnalo  Segnala su OK Notizie  Segnala su Upnews  Segnala su DiggIta  Condividi su LinkedIn  Segnala su Delicious  Segnala su Digg