Non sei ancora registrato!? Registrati gratuitamente cliccando qui - LogIn        
Beta version
Punkadeka Newsletter




A cura di: Davide Tamburlini

INDIEBOX COMPILATION Volume 3



Label: http://www.indiebox.org

INDIEBOX COMPILATION Volume 3 Puntuale come una legge ad personam del Cavaliere torna ogni anno (a dire il vero il Cavaliere ne fa un pò più di una all’anno ma lasciamo stare) a farci compagnia e a farci conoscere giovani band del panorama punk rock italiano la Indiebox Compilation giunta quest’anno, grazie al grande successo degli scorsi anni, al terzo volume.

Non è la classica compilation autocelebrativa di una etichetta, oltre alle band del roaster della Indiebox vi sono band affermate del panorama internazionale e giovani band ancora sconosciute al grande pubblico ma che hanno voglia di spaccare e dimostrare il loro valore che non sfigurano in alcun modo accanto ai grandi nomi.
Ad aprire il pogo ci pensano gli Avenged Sevenfold con una canzone un po’ troppo metal per i miei gusti (d'altronde non mi hanno mai entusiasmato eccessivamente) che a giro breve lasciano il passo all’ottimo punk/hc degli A Wilhelm Scream , alla loro seconda partecipazione alla compilation. Dopo è il turno dei Rent To Kill giovane ma esperta political band austriaca che spara la sua aggressività seguita dall’Invasione degli Omini Verdi che giocano in casa e propongono un pezzo estratto dal loro eccellente ultimo album “Mondo a parte”. Dopo una piccola parentesi con l’Hc italiano degli Skruigners si torna a giocare in casa con il melodic Hc degli Standing Still seguiti dai compagni di split Okkupato e Virginia Madison.

Nel secondo cd invece si inizia con un vero e proprio pezzo di storia del punk mondiale, i grandi Tsol con la loro classica Code Blue che quest’anno festeggia ben 22 anni ma che mantiene la sua potenza e freschezza nonostante il tempo passi. Il punk rock italiano poi la fa da padrone presentando in rapida successione alcune tra le nostre migliori band come i Los Fastidios e i Klasse Kriminale con il loro Street Oi Punk seguiti dal grezzo punk rock delle Pornoriviste e dalle Cattive Abitudini. Dopo i Piebald invece si torna nuovamente a giocare in casa con il punk rock dei Pig Tails seguiti da Ddr e Duracel, giovane pop-punk band italiana con un gran futuro davanti.
Oltre che una rapida ma gustosa panoramica dello status del punk rock italiano la compilation mi ha dato modo di sentire band che avevo perso per strada dopo un primo demo. Mi fa molto piacere vedere band che ho conosciuto ormai 5-6 anni fa essere ancora attive con grinta e determinazione e sebbene non siano riuscite a trovare il loro “posto al sole” siano ancora cariche e pronte a spaccare con tanta voglia di punk rock: è inspiegabile ma questo è proprio il fascino del punk rock.

Una piccola notazione invece mi sento di fare ai curatori della compilation per la scarsa attenzione riservata a due giovani band straniere posizionate sulla griglia di partenza nelle retrovie (non che la tracklist sia stata stilata secondo una graduatoria di merito sia chiaro) ma penso che una maggiore considerazione la meritassero: i Big D and the Kids Table con il loro fresco ska punk che purtroppo in Italia è ancora molto sottovalutato e gli Amber Pacific che nonostante non propongano nulla di originale in merito e facciano parte del filone emo/pop che detestano trovo abbiano nei loro album dimostrato una maggiore maturità e consapevolezza rispetto alle band di quel filone nonostante ci sia molto da lavorare ancora sui testi fin troppo adolescenziali. Una piccola critica che ovviamente non muta l’ottima impressione sulla compilation.
L’idea della Indiebox nella sua splendida genialità mi riporta indietro di anni quando ancora il punk era ancora comunità e voglia di fare e sbattersi per una semplice e travolgente passione. Con nelle orecchie l’ultima traccia de “Le bambine barbute di donna concetta” (nome stupendo per la sua incredibile bruttezza) inserisco da capo il primo disco e con ansia attendo la compilation numero 4 che sono sicuro non mi deluderà.
Voto: 8 + (Punk rock a 360 gradi!)




Posta un commento!

Condvidi questa recensione su:
 Condividi su MySpace   Condividi su Facebook  Condividi su Twitter  Condividi su Windows Live Spaces  Segnala su ZicZac  Vota su Wikio  Segnala su Segnalo  Segnala su OK Notizie  Segnala su Upnews  Segnala su DiggIta  Condividi su LinkedIn  Segnala su Delicious  Segnala su Digg

  


Commento di
Devil
del 2008-07-19 19:40:26

Voto:



ATTENZIONE:

La polemica non nasce dalla recensione di Tamburlini ne dalla produzione della Indie Box ma come ho largamente spiegato, è nata da uno spunto di alta considerazione della scena da parte di tamburlini ed è stata una casualita'' che si parlasse di questa compilation.

il discorso è molto piu'' ampio e nelle mie intenzioni vuole denunciare un malcostune generale da parte di chi produce, promoter, giornalisti, club, CS ma anche di molte Band in una scena dove dovrebbero essere altri gli ideali cha la animano ed alimentano.

Spero che questo serva per l''ennessima volta a alzare il tono della discussione e a renderlo costruttivo guardando ad un orizonte piu'' ampio e che tutti insieme potremo ripulire da falsita'' e misere speculazioni.

Detto questo, sono pro chi riesce a vivere da questa Musica Onestamente e ribadisco, ONESTAMENTE.

Ora se qualcuno ha qualcosa da dire me lo scriva qui, non rispondo a mail private Grazie!

Devil;)


Commento di
sberla54
del 2008-07-19 16:21:30
Voto:


Bella discussione...l''ho letta tutta ed e'' stata veramente interessante.
Io sono piu'' o meno sulla stessa linea del mio caro LambruschinoKid, anche se io non ho nessuna esperienza in fatto di gestione di un gruppo ne'' tantomeno di un''etichetta.
Mi piacerebbe leggere delle risposte articolate, calme e mature da parte di chi fino ad ora si e'' tirato indietro, come il recensore ed Indiebox....ho apprezzato che abbia avuto le palle e la pazienza di farlo Dami...
Gia'' che sono qui vi dico come mi comporto io, con i miei soldi: scarico il cd completo che m''interessa in mp3, se il gruppo mi piace vado al primo concerto in zona (e non ce ne sono abbastanza pero''), al banchetto mi compro una maglietta o una felpa (e'' praticamente l''unica occasione o quasi in cui compro dei vestiti) oppure se il gruppo mi e'' piaciuto veramente tanto mi compro il cd (o eventualmente mi compro il prossimo cd, quando esce) (soprattutto se il booklet e'' curato o c''e'' dentro qualche materiale video o roba simile).
Ovviamente ho piu'' magliettine, felpe e biglietti di concerti che cd :)
Detto questo, dove si scarica sta IndieBox?
Su eMule non c''e''....anche questa e'' promozione da fare, se veramente tenete alla "scena" piu'' che al soldo.
Bella...
P.S: La Punkadeka Compilation io la ordinai al tempo e mi piace tuttora....ma erano altri tempi ed altri gruppi, che allora erano attuali...poi il buon Deka mi mando in regalo anche una maglietta, degli adesivi e delle spille...il tutto per poco piu'' di 10 euro...


Commento di
Markez
del 2008-07-19 11:02:33

Voto:



Bella Deka! Beh come l''hai fatta e motiva tu la tua compila HA SENSO. Pur non interessandomi (ma questo è soggettivo, nel ''99 sarei stao il primo a comrparla) almeno non ti sei fatto pagare nulla. Comunque tutta la discussione è nata dalla recensione del Tamburla ..ok che LUI potrà averla apprezzatta...ma incensarla e definirla originale... :D
Per il resto si è discusso del fatto che secondo la maggior parte, e pare anche secondo molti gruppi che vi prendono parte, nel 2008 a meno che siano -a tema -particolari - di rarità ecc... non servono più quelle con: 10 gruppi skapunk 7 hardcore 5 cloni dei derozer 3 dei punkreas più le solite tre canzoni di nomi "noti". Senza voler male a nessuno.


Commento di
Deka
del 2008-07-18 23:01:15

Voto:



Grandi! Era da un pò che non mi segnalavano una discussione così attiva tra i commenti delle recensioni!
Il Tamburlini è infallibile!
A parte qualche accanimento "istigatore", è venuta fuori una discussione interessante.
Io trovo del tutto normale che una label una volta all''anno possa sfornare una compilation.

Ormai le raccolte sono diventate dei gadgets promozionali, di guadagni ce n''è sono ben pochi, se sono fatte bene (raramente) il guadagno è solo quel poco di visibiltà che hanno le band e il nome dell''etichetta; nonostante le vendite siano basse esistono ancora i ragazzini che vanno nei negozi e si comprano una compilation solo perchè conoscono 1 o 2 band... poi la ascoltano e scoprono il gruppo della loro vita.

Certo.. io adesso come adesso non farei mai una nuova compilation di punkadeka, anche se in molti continuano a chiedermela e ho ricevuto proposte di label disponibili a produrmela, magari nel decennale del sito... mah!
Ormai sono passati 7 anni e sono cambiate molte cose... all''epoca con 54 band(!!!) non facevi brutte figure... c''erano gruppi noti e gruppi sconosciuti e senza nessuna promozione abbiamo fatto vendite sbalorditive! + di 100 copie il primo giorno, 1500 copie in due mesi...
Guadagni? Zero!!! (qualcuno può confermarlo) :(
Noi abbiamo scelto di non fare pagare niente a nessuno, ma c''erano band che pretendevano soldi per parteciparci (ovviamente non abbiamo pagato) ... sono scelte.

L''unica cosa che posso confermare è che conosco Mauri dal tempo della compilation di punkadeka e posso dire che le cose le fa per passione non certo per inculare le band... Beato lui che è riuscito a fare di una passione un lavoro.

P.s. Tamburlini for president!


Commento di
Sick_boy
del 2008-07-18 11:36:56
Voto:


Beh, io vedo che quando suonano le Cattive Abitudini, gli Omini, i Pig-Tails, ecc.. c''''è sempre (o quasi) gente che va a vederli, compra i cd, le maglie, ecc..

Ecco.


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-18 00:18:20
Voto:


p.s. chiedo scusa per la frase dislessica finale, ma si capisce lo stesso.


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-18 00:16:47
Voto:


Altra domanda: perchè in italia siamo rimasti agli anni ''90 con gruppi che fanno generi ormai defunti? Qua siamo al non voler morire e lasciare il passo delle elites del cosiddetto punk italiano e che se poi vai a vedere tra gruppi "dominanti" ed etichette c''è triplo legame.
Possibile che solo noi siamo rimasti ai peter punk e co. danzante? Possibile che in Italia non possa emergere nulla di nuovo?

Piangete contro MTV, ma state facendo lo stesso mestiere. E non a caso tutti sti gruppi vogliono sfondare solo tra i 15enni (nonostante abbiano quasi 40 anni).
L''unica mia speranza è che se deve morire Sansone (le major) con tutti i filistei (gran parte delle etichette indie) mi auguro succeda molto presto.
Forse prima o poi arriverà una Rough Trade anche in Italia.



Commento di
Markez
del 2008-07-17 23:53:11

Voto:



Siamo tutti parecchio d''accordo vedo Dami e gli altri su parecchi punti. Lambrusko è stato anche molto pacato nell''ultimo intervento. Perchè non rispondono più i diretti interessati? Stiamo solo criticando un mega doppio cd che ci sembra un minestrone e ci pare inutile nel 2008, non si sta uccidendo nessuno. Veramente sono anni che si vedono ai banchetti i vari punk+nome random in vendita. Capisco nel 99/2000 quando iniziava tutte le piccole etichette a farne. All''inzio era ok, a poco conoscevi un sacco di band (non c''era myspace, pochi siti ecc..) ma già dopo due anni era insopportabile. E qual''è la cosa buffa? Che ne ho molte di compile dell''epoca e se riguardo i nomi di chi aveva partecipao chi cè ancora in giro di questo? Praticamente NESSUNO. Se non i 4/5 nomi che tutti conosciamo e già erano noti. Le altre band da un demo -suoniamo all''oratorio sono TUTTE scomparse. E pure loro avranno pagato e poi cercato di rivendere i loro cd...


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-17 20:44:28

Voto:



Veramente ho sotto gli occhi dei listini che girano tra i gruppi che frequento io e hanno dei prezzi irrisori i vinili. Quanto spendi per un cd?
Altra cosa, in tutto questo bel parlare di mauri, omini verdi e indie box spiegami: in quale punto si colloca il fatto di far pagare a dei ragazzini il prezzo di una produzione discografica, che poi devono vendersi loro? e se non si vende nei negozi perchè stamparne 1000 copie? e infine la cosa giusta non sarebbe dire ai gruppi "vi vogliamo mettere nella compilation tal dei tali perchè ci piacete (=merito)- ne produrremo molte copie. Se avete un banchetto ve ne potete comprare un po'', e ovviamente ve ne diamo 4 gratis per voi" [- e ripeto, non prendere degli aspiranti venditori del folletto e dire guardate, voi andate porta porta e li vendete, vi recuperate i soldi che avete speso e magari vi fate conoscere o trovate qualche persona sola (come voi?) che si faccia fregare da un prodotto scadente].
Così farebbe una persona seria, che come dici tu "non vuole prendere per il culo dei ragazzini". Se questa indie box è così seria, cambi metodo.
Ammetto che le restanti escatologie possano essere state fuorvianti. Ne ho parlato abbastanza, e sono cose complicate. E'' possibile vederla diversamente. Ho argomentato il mio punto di vista e mi pare molto sensato. Se dovessi integrarlo con quanto dici, direi che la colpa di far cadere l''ondata degli anni 90 è stato sicuramente di molte etichette sorte in quegli anni che hanno vissuto di rendita senza pensare a mettersi al sicuro..e infatti quelle che non avevano abbastanza gruppi famosi sono finite nel dimenticatoio. le rimanenti hanno continuato a produrre quei gruppi e campicchiano. Queste responsabilità non le darei alla tua etichetta, conosco qualcosa di quello che fate ed è roba di ampio respiro, che esula dalla nostra situazione. Non è lo stesso per la indie box, che anche se fosse di proprietà del Poverello di Dio ha fatto questa cosa della "multiproprietà"..che puzza di fregatura da lontano un miglio.
Non è per me il farsi la guerra, questo. Il problema è che se non si usano certi toni, si finisce a "bere la birra" a "conoscerci"..poi pacchetta e via, ora non ci facciamo piu'' la guerra e io continuo a fare quel cazzo che voglio. O peggio si inizia a dire la gente critica senza sapere ("gente" è un termine da abolire), io mi sbatto qua io mi sbatto là, rispettami........
No. vogliamo che le critiche arrivino dure, severe e sensate. e lo ripeto anche qua, alle critiche si risponde seriamente e non con minacce velate o manfrine sul rispetto. Nei paesi dove la parola ha un senso funziona così: e le cose vanno meglio. E penso che chi nega la critica non si dovrebbe occupare di punk. Quindi invito chi è chiamato per primo in causa a rispondere alle critiche che gli sono state rivolte. Non è guerra. Ma non è neanche la compiacenza che c''è di solito.


Commento di
Dami
del 2008-07-17 19:57:28
Voto:


X Markez: Six Strings Revolution vol.1 con Sun Eats Hours, Fonzie, Rituals, 9mm, Vanilla Sky, 7 years, Minnie''s, Garretti,...

X Lambrusco: il mio "ingresso" non voleva essere un attacco nei tuoi confronti...è semplicemente che anch''io suono e prima di iniziare a fare il "discografico" (passami il termine) non capivo certi meccanismi ed ero sempre lì a credere di prenderla nel culo!
Non dico che tutti i discografici sono dei santi, l''attenzione dev''esserci sempre. E'' solo che conosco Mauri e non mi sembra un coglione che vuole fottere gli sbarbatelli! Anzi, credo che in fin dei conti abbia portato avanti con coraggio quello che tutti gli altri hanno abbandonato!
Le varie Agitato, Ammonia, Dave, ecc... sono scomparse nel momento in cui il "flower punk" italiano (è un termine di merda, lo so...) non vendeva più come prima. Beh, io vedo che quando suonano le Cattive Abitudini, gli Omini, i Pig-Tails, ecc.. c''è sempre (o quasi) gente che va a vederli, compra i cd, le maglie, ecc..
Nonostante il mercato (parlando di marketing) si sia spostato verso l''emo frangetta lacrimuccia, Indiebox è andata avanti a produrre band che fanno un genere che i vari soloni considerano morto nel 2000.
Quindi non capisco perchè ci si debba accanire così tanto.
Io posso capire (avendolo già sentito altre volte) che uno si possa incazzare perchè il prezzo di partecipazione è esagerato (non parlo di Indiebox, perchè ripeto che non so quanto costa!), ma non si può andar contro al concetto di compilation in sè.

Rispondendoti riguardo alle band italiane: credo che ci siano band validissime in Italia, anche perchè le ho prodotte anch''io (Garretti, Minnie''s, PKD, Argetti). Credo solo che la nostra mentalità provincialotta ci porti ad avere una visione diversa di cosa significhi essere band.
Non tutti sono disposti a partire per 2 settimane in tour, fare i camerieri per un mese e poi ripartire.
Chi lo fa, nella maggior parte dei casi, ha un contratto discografico!
A mio modo di vedere (poi ognuno la pensa come vuole), c''è un fottio di band che musicalmente spaccano il culo a chiunque qui in Italia, ma che decide di fare scelte diverse. Con l''andamento del mercato, non puoi investire soldi su una band che suona poco, perchè purtroppo i dischi si vendono quasi esclusivamente dal vivo!
Nei famosi anni ''90 era il contrario: facevi uscire qualsiasi gruppo (e tanti facevano proprio pena) e vendevi almeno 1000 copie del disco nei negozi, quindi uscivano più band, si facevano investimenti diversi e molto più facilmente. Il problema, sempre secondo me, è stato che i soldi hanno dato alla testa a qualcuno e così si è creato un mercato stra-saturo di band tutte cloni, che ha impoverito la scena e ha creato un buco subito dopo il declino (da unire alla crisi generale della discografia).

Per quel che riguarda il vinile, io per primo sono un grande fan del supporto e stanne certo che presto ne pubblicherò uno. Il rpoblema è il costo: il doppio di un cd! Nei negozi non te lo prendono, li vendi solo dal vivo e non credere che si facciano grandi numeri! Dall''ultimo preventivo che mi hanno fatto, ero in perdita sicura anche se avessi venduto tutti e 500 i pezzi (contando un tot x la promozione e un tot "omaggio" alla band), dato che comunque devi rimanere a prezzi bassi (tra le 5 e le 7 euro max). Comunque lo farò lo stesso, sperando di trovare preventivi più bassi.

Ribadisco un ultima volta: io non sono entrato in questa discussione per attaccare nessuno e mi dispiace se c''è stato fraintendimento.
Credo che non sia comunque costruttivo e utile a nessuno mettersi a dichiarare guerra a questo o quell''altro.
Anzi, credo sia proprio questo il motivo per cui NOI ITALIANI siamo la merda della musica mondiale.


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-17 16:50:52
Voto:


LA DISCUSSIONE CONTINUA SUL FORUM
POST ETICHETTE MAGNAXXIA



Commento di
lambruscokid
del 2008-07-17 16:47:17

Voto:



Discutere? ma se sei entrato in "discussione" con me dicendo "sei mai stato discografico?/mai avuto una label?", ossia con una logica perfettamente corporativa. Ora dal momento che questo punto di vista è pura merda per me mi incazzo. E divento aggressivo, perchè ormai ho un''idea di come trattare certa arroganza ce l''ho.
E tolto che sulla compilation a pagamento non voglio sentire ragioni e credo che qua nessuno sia disposto a passarvi certi sciacallaggi, e tolto ancora che andrò a fondo di questa cosa con tutti i mezzi che ho, perchè finisca de-fi-ni-ti-va-men-te, sul resto possiamo discutere.
Sicuramente la colpa non è tutta da una parte, ma basta vedere chi ha il ruolo piu'' alto, chi può influire maggiormente sui comportamenti, chi ha dalla sua un''asimmetria, per capire chi può modificare le cose o almeno ha qualche possibilità in piu'' di farlo. Dai la colpa al ragazzino che non compra per la società che blablabla? Quale "società" porta a pensare che non comprare sia meglio che comprare? a meno che tu non sia cresciuto a s. Vittore, non so proprio che risposta potresti dare. Ma si può cambiare la situazione, e l''esempio della full breach e di moltissime altre etichette che usano le loro vendite ancillari (magliette e cazzate simili) per cercare di vendere anche la musica è un esempio: allegare alle vendite di magliette compilation, cataloghi di musica..la soa lo fa, i loro "pacchi" sono curatissimi e non hai l''idea di essere trattato come un nessuno. Nella mia poca esperienza, ho autoprodotto un cd a 3 euro la copia, con copertina patinata, stampa su cd e tutti i crismi, 3 euro la copia e 50 cent. di ricavo marginale, tutto fatto in casa e con risultati piu'' che soddisfacenti. Oltre alla cura per la grafica, che secondo me poteva tranquillamente rivaleggiare con molte produzioni etichettate, abbiamo aggiunto contenuti multimediali, riprese live etc., e poi per ogni copia che spedivamo facevamo una bella lettera di presentazione con una bustina di peli di cazzo, insomma era qualcosa per far capire questo: m''importa. e ne abbiamo venduti un fottio, perchè era diventato oggetto di culto grazie al passaparola. Piccolo esempio personale, abbastanza illuminante. (il problema era che la qualità audio faceva a dir poco cagare, ma soprassediamo)
Volete ancora di meglio? producete vinili al posto dei cd. i cd erano prodotti di consumo, e come prodotti di consumo sono stati scavalcati dagli mp3. era nella natura delle cose: il vinile, molto piu'' artigianale, vende sempre di piu''.. forse siete gli unici a non accorgervene, o forse siete una generazione che considera un pezzo di plasticaccia giapponese come qualcosa di valido.
Quando uno si rivolge a qualche etichetta, a parte rare eccezioni si sente trattato a pesci in faccia, e il non rispetto, la boria per avere un ruolo anche piccolo non c''è solo nei confronti dei musicisti (cosa gravissima) ma cosa anche per i clienti (masochismo): guarda come avete risposto qui alle critiche, fin da subito, prima ancora che ci incazzassimo e vi rispondessimo per le rime.
Il fatto che la vostra categoria si curi poco o niente delle persone con cui ha a che fare lo si vede anche dal fatto che i gruppi che fanno leva sulle persone sono sempre gli stessi. lo evidenziavi anche tu, no? Com''è possibile che in 20 anni si ascoltino ancora i punkreas, i derozer, gli impossibili? com''è possibile che l''orologio italiano sia ancora fermo ai primi anni 90? questo è un fallimento della vostra categoria. Puoi non assumertene la responsabilità diretta ma la mannaia in testa, in quanto discografico la devi sentire. Non sarai calvinista ma devi renderti conto dei fallimenti tremendi della categoria dei discografici indipendenti italiani e renderti anche conto che se vuoi fare questo mestiere non puoi fare cazzate. soprattutto non puoi fare cazzate come quella di queste compilation truffa.
Quanto alle band che non si impegnano, nessuno dice di mandare avanti le "fetecchie": ma neanche di specularci. Di band serie ce ne sono, basta puntare su quelle: è così che funziona un meccanismo basato sul merito. Ma quale merito può esserci se i musicisti devono comprarsi pure la vostra attenzione?
Il fatto che le compilation possano servire o meno è opinabile certo. Io le ammetto solo a certe condizioni (e non implica che le apprezzi, ma che le giustifichi): tipo quella produzione della 3 accordi con i remake delle canzoni punk ''70 o quella con le cover pop: francamente delle cazzate, ma il concept è qualcosa che può essere molto desiderabile. I tributi: ad esempio "i''m not just anyone", il tributo fatto a Stiv Bators, dove partecipavano anche Frank Secich, Neil Leyton, American Heartbreak.. e la cosa era italiana. e questa è per te, mr."indie box" dei miei coglioni: dici "mai successo in italia che una band internazionale mettesse un pezzo famoso su una compilation". no questo succedeva sempre sul sampler di "speciale punk", e se il tuo target sono i giornalini il nostro discorso finisce qui. Dovete dare molto di piu''.
Forse pensate: chi siete voi, due gatti, per dirci questo, di certo non siete rappresentativi di tutta la scena. Si è vero, ma il sentire comune è da un bel pezzo questo, e si avverte facilmente. Contiamo di portare molta gente dalla nostra, di diffondere le nostre posizioni. Così non dovrete confrontarvi solo con poche voci isolate. Chissà che poi qualcosa non cambi per davvero.



Commento di
Markez
del 2008-07-17 16:30:58

Voto:



Che compila acustica hai fatto uscire per curiosità?


Commento di
Dami
del 2008-07-17 14:23:13
Voto:


Guardate che sono il primo a dire che la colpa non è tutta degli ALTRI, ma anche della MIA categoria!
Sono d''accordo nel dire che dovrebbe essere l''etichetta ad investire, non la band! Sono d''accordo con voi sul fatto che gli investimenti fatti sulle band italiane siano pochi e, a volte, fatti male!
Non sono qui a fare l''immaccolato, ci mancherebbe!
E non sono neanche qui a cercare consensi, nè a piangermi addosso, ma bensì a discutere con gente che la vede diversamente da me, tutto qui.

NON SI VENDE. Questo è un dato di fatto. La società ci ha portato a pensare che la musica debba essere sempre e solo gratis, non c''è più il concetto di "supporto" (vinile o cd che sia). Anche ai concerti, le nuove generazioni preferiscono comprarsi una maglietta e scaricarsi il disco da e-mule. Bon, non possiamo farci niente. Nè io, nè voi.

Vi dico solamente che facendo 4 calcoli, se ogni band che mi invia un cd da ascoltare, con la speranza di essere pubblicato dalla mia etichetta, comprasse anche SOLO un cd che ho fatto uscire, potrei benissimo fare uscire + dischi e investire in toto sulle compilation.
Invece spesso si pretende tutto, senza riflettere su "quanto si dà".
Non posso far riferimento a voi perchè non vi conosco (a parte Markez) e non so se vi sentite tirati in causa, ma credetemi, è così.

Mi è anche capitato di proporre a band "non mie" di suonare anche in contesti fighi e mi è stato detto "non posso perchè domani lavoro" o "ho un esame". Io invece domani sto a casa a farmi una sega!
E dovrei investire dei soldi x gente che non gli frega un cazzo di niente?
Dai, x favore. E'' una questione di scelte: c''è chi ci mette l''anima facendo enormi sacrifici (anche economici) e chi invece lo fa come passatempo. Non critico le scelte. Ma a sto punto anche noi facciamo le nostre. Per fortuna non è così per tutti, ma "solo" per tanti.

Per quel che riguarda le compilation, anch''io credo che siano un prodotto passato, a meno che non le si facciano con un certo criterio, che siano a tema o con qualcosa di particolare. Ma credo che questa sia una opinione personale: in distro ho diverse compilation di altre etichette, sulla scia della IB compilation , e le vendo. Io stesso ho conosciuto diverse band grazie a canzoni che mi piacevano, sentite su delle compilation. Poi, ripeto, è una questione di scelte.
Io ho deciso di far uscire una compila tutta con pezzi acustici, Indiebox ha deciso di usare il nr e i nomi. Lo scopo è comunque quello di cercare di fare qualcosa di livello.


Commento di
korobamilk
del 2008-07-17 14:19:38
Voto:


già...i gruppi ci rimettono sempre, per quel che mi riguarda, non darò mai euri per comparire su una compilation.

tornando sul discorso Haulin'' Ass (che sono amici e più o meno di casa qua in trentino), curioso come abbiano li un album pronto ad uscire da un pezzo ma non ci sia l''aggancio giusto (dico, ma li avete sentiti i promo?!?! come fa una band così a non avere un contratto?!?!).

parlavo anche con un altro gruppo che pubblicò il loro disco su una etichetta (non faccio nomi), delusissimi per il modo di agire dell''etichetta in merito a distribuzione, ecc..., stanno tirando su money per autoprodurselo/autodistribuirselo.

tira una brutta aria, sicuro, ed effettivamente andare a gravare sulle tasche delle band non è la cosa migliore.

d''accordo con Markez per l''inutilità del prodotto (rimpiango i vecchi SOA sampler, mai pagato uno, e ho scoperto diverse band da quei dischetti!), con Nocciolino per il modo in cui viene prodotto e fatto pagare al gruppo.


Commento di
Markez
del 2008-07-17 13:08:04

Voto:



Io ho fatto una critica sensata e nessuno risponde.

Per Dami: non tutte sceme, tutte quelle NON famose si però. Basta la risposta che ha dato qui il tizio della band. NON SERVONO A NULLA LE COMPILATION-MINESTRA(RISCALDATA). Ora è così. Se no ne riparliamo tra due anni e lo chiediamo alle band partecipanti.


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-17 12:17:03
Voto:


Un amico mi ha fatto pensare stamattina che forse bisognerebbe aprire assieme alla fogna puzzolente delle compilationS quella discarica scroccasoldi dei CONTEST.


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-17 01:39:08

Voto:



Ah, riguardo a "tutti i gruppi che partecipano", e che secondo te sarebbero una giustificazione alle vostre stupide mosse, l''intervento di uno di quei gruppi in questa stessa discussione dimostra il motivo, che non è assolutamente stupidità, quanto forse ingenuità, ma del tutto comprensibile. Quando molte,moltissime etichette indipendenti hanno come unico mezzo d''apertura alle band emergenti questo genere di mezzi clientelari, molti pensano che questa partecipazione, possa servire ad aprire qualche porta, per farsi un po'' di strada. Pur dovendo pagare e dovendo occuparsi di smerciare loro stessi i cd.
Il fatto che le cose non stiano così lo dimostra la giustificazione che date a queste operazioni: dite che loro ci guadagnano in immagine; ma non vedo come, e molti qui hanno spiegato perchè. altra prova lampante è questa recensione, che magnifica 5-6 nomi famosi senza nemmeno fare i nomi degli altri gruppi, "meno importanti". In realtà, le uniche a guadagnarci in immagine siete voi, la firma della compilation è quella che risalta su tutto, ed è la vostra firma. Normale per una compilation e non contesto questo: come già detto, ovunque le compilation sono usate per diffondere il nome di un''etichetta e fare pubblicità all''etichetta e ai gruppi che la compongono. Quello che contesto è il modo spregevole di attribuire i costi principali ai gruppi,che non fanno neanche parte della vostra etichetta,e che si comprano la loro "multiproprietà" nel vostro spazio, dovendo pure fare il lavoro di vendita: se siete così sicuri del vostro prodotto, perchè non ve lo vendete da soli: perchè nei negozi non si vende piu''? i concerti sono sempre pieni di distro,e per un prodotto con il marchio siae non ci sono ostacoli a vendere neanche nei grossi concerti. Il fatto è che questo è un cd che può essere venduto solo ad amici e conoscenti, per la sua totale inutilità e l''inorganicità con cui è fatto, e l''unica soddisfazione che può avere un gruppo è dire: "oh, sono sulla compilation di tale etichetta"..una grossa soddisfazione, contando che la prima scrematura non la fa il merito, ma la disponibilità a pagare, no?
Abusate del vostro ruolo e della vostro nome; e soprattutto abusate delle speranze di chi suona e mette il materiale che è alla base della vostra stessa esistenza: siete spregevoli! Dici che il problema della "scena" è la gente ottusa come me. Ah! Eppure mi sembra di aver fatto critiche abbastanza precise e di non adeguarmi a un modo di fare che è diventato cibo quotidiano per i piu''..e sarebbe questa l''ottusità?? Il problema della "scena" è che le prospettive per suonare nel tempo sono quasi nulle. Le etichette si chiudono in sè stesse, promuovono pochi gruppi e la maggiorparte dei gruppi si trova a dover fare i conti con possibilità che non potranno mai avere. Pertanto i gruppi possono contare solo sulla propria passione, e quando questa finisce, stroncata dalle delusioni, finisce anche il loro itinerum nella scena. Tempo fa discutevo con una persona di questo sito sul fatto che a "40 anni tutti mollano e diventano banchieri": certo, chi accetta di impostare la sua vita sui sacrifici che dovrebbe fare in nome di chissà quale ideale? Un santo, e malgrado i litigi io questa persona l''apprezzo per la sua dedizione: che non è comune per questa stortura connaturata alla nostra scena musicale: altrove vanno meglio le cose.
Il ricambio per ora è alto, e altri gruppi non mancano a prendere il posto di chi lascia dopo due anni, tre. Ma quanto può durare? la scena non cresce, e gli stessi che lamentano questo fatto sono quelli che condizionano questo stallo. Dovrebbero fare da supporto, dare cartucce alla passione dei musicisti per aumentare le possibilità di suonare senza dover per forza mettere soldi di tasca propria: la richiesta c''è, dovrebbe esserci anche l''offerta. Invece non è così perchè voi non investite,o lo fate male,e non vi assumete nessuna responsabilità, declinandola sempre agli "altri": agli altri ottusi, agli altri che criticano su internet, agli altri che non si adeguano ai vostri autocompiacimenti, al punk mondiale che non è piu'' come negli anni 90, ai media, al sistema e ai "piove governo ladro", a tutto quanto pur di continuare su una strada, che noi qua diamo per fallimentare, e che verrà dimostrata tale nei fatti. I ragazzi si sposteranno sempre di piu'' verso "altro", si divertiranno con altri stili e con altre scene ben piu'' vitali e consapevoli di questa, dove i soldi girano e le possibilità di vedere realizzate le proprie ambizioni ci sono, mentre voi rimarrete lì con un pugno di mosche a dare la colpa sempre ad altri dei VOSTRI fallimenti, magari in qualche intervista retrospettiva dove da bravi "vecchi" rincoglioniti di 30 anni, lamenterete un''indefinità età dell''oro che non c''è piu'' e l''interesse generale che non è piu'' come una volta: chissà perchè. Ringraziate che c''è ancora chi vi critica, perchè quando non ci sarà neanche piu'' una critica vorrà dire che non interessa piu'' a nessuno di voi. Oppure che avrete corretto il vostro modo di agire, che vi sarete messi in prima persona a crederci davvero: cosa che reputo quantomai improbabile vista la "stoffa" che state dimostrando in questa discussione.


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-17 00:51:46

Voto:



Mi pare che tutte le critiche che vi state beccando, e il modo in cui rispondete, diano una valida misura di come, nei fatti e nelle idee, siate voi a dimostrare di non avere un cervello. Non me ne frega un cazzo di interviste autocompiaciute. Rispondi alle critiche con argomentazioni sensate oppure sta'' zitto. Questa è una recensione, noi abbiamo tutto il diritto di criticare il contenuto messo su da un tizio compiacente e soprattutto l''idea che sta dietro al prodotto che viene recensito. Voi cercando di screditare le nostre critiche spostando l''attenzione su altro, vi dimostrate ancora piu'' degni del fango che lamentate. Ripeto, comportatevi da persone adulte, oppure fate silenzio.



Commento di
Dami
del 2008-07-16 23:55:45
Voto:


Ciao Markez,
in parte sono d''accordo con te (compilation a tema), anche se non sono così convinto che le compilation non servono a nulla.
Comunque spiegami se ritenete che le centinaia di band che hanno partecipato a ste iniziative sono da considerarsi solo dei coglioni!
Che sono, tutti scemi?boh...
e con questo basta, perchè l''ignoranza di qualcuno è veramente al top (l''intervista era solo per darti un''idea di quel che penso, dato che mi è stato dato dell''incompetente...mi sembra che su parecchi punti ci troviamo d''accordo, ma evidentemente hai un cazzo in culo che ti porta sempre e comunque a scagliarti contro a priori, senza usare quella cosa che si chiama cervello)


Commento di
Markez
del 2008-07-16 23:00:34

Voto:



Quello che ora scrivo è la sacrosanta verità.

LE COMPILATION NEL 2008 NON SERVONO AD UN CAZZO.
ZERO. ZERO TOTALE E ASSOLUTO.

Lasciamo stare l''etichetta che ha prodotto questa compila.
L''oggetto in sè è veramente inutile nel suo piccolo perchè mi dispiace ma sono anni che vado a concerti e sono uno che COMPRA MOLTO, bene vi assicuro che queste robe si vendono veramente solo a parenti & amiconi stretti -per il 99%-. Tolto questo ma a cosa servono tutte ste band? A UN CAZZO! TROPPE PER DIO! TROPPE! La compilation serviva all''epoca pre-myspace per conoscere varie band in un colpo e farsene un''idea ma..adesso? C''è emule, myspace e altre mille troiate per "farsi un''idea"!! L''UNICO TIPO DI COMPILA CHE POSSO CAPIRE, E ACQUISTEREI SE MI INTERESSASSE, E'' QUELLA A TEMA... che ne so fai dieci band (dieci non 2939) che fanno bene un genere e via...allora so che mi piace quella roba e me la prendo. Ma se mi fa cagare per dire lo skapunk da oratorio cosa me ne faccio di 15 pezzi che non sentirò mai?

E POI UN''ALTRA COSA: A COSA STRACAZZO SERVE IL PEZZO FAMOSO? Cioè io dovrei prendere un doppio cd di band la cui punta nel curriculum è aver suonato alla festa della salamella di Dalmine perchè c''è Code Blue dei T.S.O.L.? MA CRISTO! MI COMPRO IL VINILE DI DANCE WITH ALLORA!!

Ripeto: QUESTI MINESTRONI DI BAND NON SERVONO A NULLA.

Volete fare qualcosa di buono con le vostre etichette? Puntate su due/tre gruppi che ritenete validi come diceva qualcuno qui sotto e date il 100% per loro e non l''1% per cento band...


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 22:14:16
Voto:


perchè?Avete un ufficio? e io che pensavo rapinaste senza fissa dimora.


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 20:33:17

Voto:



ma dillo che ti piace bagasciona, che problema c''è. sei qua da due giorni a prenderti insulti a destra e a manca e a farti sbugiardare da mezzo mondo, compresi i nani del circo togni. io sono l''ultimo ad essermi aggiunto.


Commento di
IndieBox
del 2008-07-16 19:55:07
Voto:


ma ancora?? mamma mia quanto buon tempo che avete e quanto tempo da dedicarci/mi. haha, patetici a sto punto... accuse? difendermi? leggi quanto scritto nei messaggi precedenti, mi sembra di essere stato piu che esaustivo.

se volete potete anche venirci a trovare qua in ufficio cosi ci date due dritte delle vostre eh?

ciao geni!!



Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 17:04:29
Voto:


Scusami suora madre teresa di Calcutta, ma dopo che abbiamo visto che c''è un pirla che ti ha intervistato, cosa dobbiamo fare?
Mandarvi 50 centesimi per rimborsarvi per le idee colà espresse?


Commento di
Dami
del 2008-07-16 15:31:52
Voto:


Mr Lambrusco, vedo con piacere che mi conosci a meraviglia, dato che sai che sono estraneo a qualsiasi logica economica o di marketing! Mi dispiace solo non aver la minima idea di chi tu sia!

Ti dico solo una cosa: è proprio per gente ottusa come te che il punk (se mi passi il termine) in Italia è diventato una merda!

RIPETO: se credi di saper fare meglio il lavoro di noi discografici (sì NOI), complimenti! Spero di incontrarti da qualche parte, così mi dai dei consigli.

Se hai voglia, leggiti questo http://www.hatetv.it/articoli_detail.php?ID=1028


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 15:02:38

Voto:



Che battutine patetiche, se rispondi così alle nostre stoccate dispiace quasi aver scritto due righe. vediamo se riesci a rispondere qualcosa di sensato alle accuse che ti sono state rivolte, visto che sei entrato qua dentro per tenere banco e non per fare melodramma. altrimenti sparisci veloce.


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 14:37:39
Voto:


Vabeh che con le accuse che ti son state fatte ormai hai l''unica opzione di correre verso la camera di commercio locale e chiudere la baracca e andare in giro con i burattini, ma non provi neanche a difenderti?
La verità fa male ... lo so.

ps. e non usare il sardo, che hai scelto pure il dialetto più campagnolo che esista quello del medio campidano. Dì a chi te la consigliato eoooooì su predinsgggggiau.
A si biri. Kalloni.
(senti come suona meglio su kasteddaiu doc)


Commento di
IndieBox
del 2008-07-16 14:13:18
Voto:


haha, oh james bond, guarda che le proposte alle band non sono mica messaggi segreti che si autodistruggono o scritti con messagi criptati. si è fatta luce solo sulla vostra scarsa intelligenza, e, devo darvene atto, sul vostro nutrito e forbito vocabolario che tanto vi fa inorgoglire e sentire cazzuti! torna a ricercare va la che è meglio. assibbìdi calloi!!


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 13:43:54
Voto:


Intanto si è fatta luce. E ce n''era bisogno.


Commento di
IndieBox
del 2008-07-16 13:42:46
Voto:


haha, che accanimento!! ti ci vedo li che spingi duro e tutto rosso!! haha, stupido e maleducato!

io offeso? ma per piacere; puoi dire o urlare quello che vuoi...il mondo è bello perchè è vario e di comici come te ce ne vogliono sempre, fatti un occhio nero, mettiti un camice e corri a Zelig, ce la puoi fare!!

baci!


Commento di
Davide_Tamburlini
del 2008-07-16 12:57:48
Voto:


sei mitico...grazie di esistere!

dave


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 12:44:02

Voto:



RAGIONIER TAMBURINI! LEI è UN DEFICIENTE! lei non sa un cazzo, nè di musica, nè di storia, nè di economia. L''unica cosa che riesce a fare è ripetere il solito mantra "io non mi faccio giudicare-io ho veri amici-chiedi in giro cos''ho fatto per la scena". DEFICIENTE! lei vuole fare il giornalista?? lo facci! si ricordi caro cretino, che per un giornalista il suo vero datore di lavoro è il lettore. Quindi lei deve ascoltare noi lettori che, anche a costo di un''ulcera, abbiamo letto il suo disgustoso temino da ragazzo ritardato.

L''attenzione dei media negli stati uniti se la sono creata da soli, hanno creato tutto da soli, senza nessun sensazionalismo. Hanno inventato le etichette indipendenti già negli anni 70, e nel 77 erano così tanto diffuse che non c''è stata la deflagrazione pazzesca dell''inghilterra, dove le etichette sono nate nel giro di un anno e hanno rivoluzionato il mercato della musica. Qua in Italia non c''è mai stato lo scoppio del punk (e l''attenzione dei media, che di certo non trovano interessante parlare dei deficienti come te) per via di questa logica d''accatto che è sempre stata una costante nel nostro paese per le etichette, colpa anche di gruppi che non si sono imposti. Ma ovviamente lei questi ragionamenti non li ha mai fatti. e sa perchè? PERCHè LEI è UNO ZERO!!!
Le etichette non sono delle missionarie? si devono pagare la bolletta? DEFICIENTE! la bolletta qualsiasi impresa se la paga con il GUADAGNO, sa cosa vuol dire questa parola, caro coso, lì, COGLIONE?
E come se la pagano invece la bolletta i gruppi, se devono pagare tutto di tasca loro mi dica un po''? loro dovrebbero metterci il loro talento. al resto ci dovrebbe pensare l''etichetta. non in un mondo perfetto: nei paesi sviluppati funziona così. In Italia le etichette sono come la indie box, ossia delle carogne, e i "giornalisti" sono come te, ossia dei coglioni, che siccome hanno del tempo libero, riempiono degli inventari del cazzo e gongolano perchè pensano di essere utili a qualcuno. e invece no: LEI è INUTILE, LEI è UN DEMENTE. LEI E'' STATO MESSO QUI NELL''AMBITO DI UN PROGRAMMA DI REINSERIMENTO NELLA SOCIETA'' DI COGLIONI ALLO STATO PAROSSISTICO: LEI RAPPRESENTA LA SUBLIMAZIONE DELLA FECCIA E IL RISULTATO DI POLITICHE DI TOLLERANZA! ACHTUNG D-E-F-I-C-I-E-N-T-E!


Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 12:31:06
Voto:


scusate ma per avere i dati di vendita avete chiamato con scatto a carico del destinatario tutti i gruppi?


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 12:24:24

Voto:



RAGIONIER TAMBURLINI! se io non meritassi risposta, perchè lei (inteso come LEI=CHECCA) mi ha risposto?? lei non parteciperà alla gita aziendale di fine anno! se ne vadi affanculo, demente!

Indiebox: appellati pure alla solita manfrina da deficente, il ruolo dell''offeso ti si cuce bene addosso. chiagni e futti. Ma ricordati questo: anche se non vuoi ascoltare discorsi giusti e sensati, e pensi di fare bene, stai sbagliando tutto. e la pagherai molto cara, oh se la pagherai!


Commento di
Davide_Tamburlini
del 2008-07-16 12:23:44
Voto:


Rispondo per punti:
- non ho parlato delle band "emergenti" perchè avrei fatto torto a molte se avessi citato alcune e altre no. Non è un principio meritocratico?! Vi sbagliate, ho contattato le band che più mi sono piaciute per chiedere il demo per fare una recensione COMPLETA (non guadagnandoci un cazzo e facendolo per passione sono un bel coglione direi a sprecare tempo). Questo significa aiutare la scena non sparare puttanate come alcuni di voi. (leggetevi la rece della prima compilation e ho spiegato pure il perchè)

- in America, negli States, in Usa blablabla...beh certo non vi pare che i mercati siano diversi e anche l''attenzione dei media?! In Usa un sito come Punkadeka darebbe uno stipendio ai suoi redattori...noi non becchiamo un cazzo.

- le etichette non sono dei missionari, tanto quanto non sono dei biechi capitalisti. Sono fatte da gente che ha passione ma che a fine mese vuole pagarsi le bollette. Nessuno in Italia (tranne chi ha venduto il culo) è mai diventato ricco con una indie. La passione ok, ma dopo esiste anche la realtà.

- all''estero in europa è diverso?! Ma spari cazzate tanto per dire o ci credi realmente?! Ma le conosci le label Uk o tedesche?! Fammi il piacere dai... loro sono i veri capitalisti, non le indie italiane.

- non devo stare a rendere conto a te di quello che ho fatto negli ultimi 7 anni con Punkadeka. Chi mi conosce sa chi sono e sa cosa ho fatto, sia in Italia che all''estero, il risultato del mio lavoro lo giudico dalle amicizie vere e sincere che ho creato, non da puttanate che dite voi. La coscienza apposto ce la ho xkè il mio lavoro è sempre stato propositivo e mai distruttivo, aiutando chi reputavo se lo meritasse.

- nella nostra somma perfidia mi tocca dire che questa discussione è stata creata ad arte e voi ci siete cascati come pirla..i dati di Vendita della compilation della Ultima settimana ne sono la dimostrazione. Guardatevi i dati e poi dimmi se la comunicazione non è il vero potere :-)

un abbraccio a tutti,

dave


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 12:04:16

Voto:



Dami, tu non hai capito un cazzo: io non sto parlando per sentito dire, io sto parlando perchè a differenza tua ho qualche minima idea delle leggi basilari dell''economia e del management, e se tu avessi un minimo di buon senso, al posto che ribattere stronzate, prenderesti appunti. La tua esperienza conta zero: hai fallito, hai sbagliato, hai ammesso. ora parlo io.
Voi siete come i locali che per farti suonare ti fanno vendere le prevendite e poi non ti danno il rimborso. Avete puntato per anni su logiche perdenti, nel vostro complesso, e ora vi ritrovate con le braghe calate e ancora meno dignità di prima. Si è al punto in cui un gruppo ha solo la sicurezza di non guadagnarci un cazzo e anzi deve essere lui stesso a supportare l''etichetta, in base a non si capisce cosa. E quanto ci vorrà perchè veniate sforbiciati, in quanto fattori totalmente inutili? solo perchè avete i "contatti"? siamo nell''epoca di internet. E ho visto label americane investire tranquillamente in gruppi italiani, fare talent scouting serio e promuovere senza chiedere un euro le loro compilation. La full breach le compilation te le regala comprando una maglietta: così tu ti ascolti la musica che propongono e poi nell''ordine successivo se quello che producono ti piace compri qualche loro cd. Ovviamente questo genere di "investimenti" non vi passa neanche per la testa. Un prodotto dimostrativo come una compilation voi lo spacciate per oro, quando in realtà dovrebbe essere la norma per un''etichetta: produrre compilation e darle in giro gratis, anche per fare solo muscle standing. Avete mai pensato a fare qualcosa di simile? Perchè vi appellate al declino discografico? ha investito le major, non le indie, che stanno andando ancora bene..
Ovviamente voi potrete appellarvi a tutt''altre responsabilità per spiegare il fatto che oggi non serviate ad un emerito cazzo. Io invece le vedo chiaramente nel modo in cui avete condotto le cose in questi anni (non voi in particolare, quanto la massa delle etichette italiane: visti i risultati mi sembra giusto sparare nel mucchio. giustissimo). Potete trovare modo di infiocchettare la merda, passarla come esigenza e coprire la vergogna con qualche "forza scena!" "siamo forti eh!": e in questo uso codardo della parola non vedo alcuna differenza con il cavaliere citato dal demente nella recensione. E'' malcostume italico ed è la vostra rovina, la mancanza assoluta di coglioni per prendervi la benchè minima responsabilità, la via di fuga nel dire "è colpa di qualcun altro". Dio mio, siate uomini, non scimmie!
Avete tirato in ballo gli haulin ass: sono un gran gruppo, se suonassero negli stati uniti sarebbero famosi. La prima volta che li ho visti suonare è stata nel 2003, ma mi pare suonino dal 99 o giu'' di lì. Bene, in un decennio un gruppo valido come loro non ha ancora sfondato. Immagina quanti soldi ci hanno messo, a quante compilation avranno partecipato, si va sull''ordine di qualche migliaio di euro credo. bene, ora sappi: quei soldi ce li avrebbe dovuto mettere una label. all''estero non speculano sulla passione dei ragazzi, non sono delle simili carogne. Voi si. siete degli avvoltoi, anche se pensate di non fare male a nessuno. fate male solamente per il fatto che non avete capito un cazzo di quello che dovreste fare. occupate spazio che forse altri saprebbero impiegare meglio, se non fosse anche una questione culturale, e il motivo per cui il punk in italia non ha mai attecchito.
Voi potreste essere veramente di meglio. Potreste crescere assieme alla scena, potreste allargare la scena. Invece non avete lo spirito giusto, non avete la spina dorsale, non avete la minima idea creativa e non servite a nessuno. E vi aggrappate a peso morto a una scena di cui non capite i minimi bisogni e le pulsioni vitali. e che con gente come voi, è un miracolo che esista ancora.



Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 11:54:14
Voto:


p.s. e smettetela di parlare di scena e iniziate a parlare di malloppo che è più consono.
ps.2 Tam-burleide: l''unica scena di cui ti intendi è quella che fai davanti allo specchio pensando di essere un uomo, senza accorgerti che sei un''invenzione letteraria di Howard Phillips Lovecraft.



Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-16 11:43:50
Voto:


Quello che non vi entra nella testa è che una presa per culo dare vita ad un prodotto industriale, spartendo i costi di produzione su 4 sfigati affamati con l''età media di 23 anni.
Volete fare gli imprenditori, metteteci i soldi e rischiate.
Questi metodi sono da Wanna Marchi. Dato che avete la certezza e dico la certezza, DAVVERO, che non servirà ad un benemerito cazzo e che i gruppi "prescelti" (io li definirei "caduti nel tranello") resteranno a suonare nella VERGOGNA della parrocchia sotto casa, vendendo quella merda di compila tra parenti e amici.

p.s. sulla recensione pelosa del Tam-burla ci avevo steso un velo pietoso, più che altro per tirar su l''obbrobrio spirituale che c''è dentro.




Commento di
Dami
del 2008-07-16 10:52:28
Voto:


Lambruscokid, senza volermi scagliare contro di te, avrei una domanda da farti: tu gestisci, o hai mai gestito una label? Giusto per capire se parli per sentito dire o vivi quotidianamente sulla tua pelle la vita da "discografico"...
Ti dico solo una cosa, magari scontata, ma purtroppo attuale: I DISCHI NON SI VENDONO! O meglio, sei tu (BAND) che li vendi ai tuoi concerti, non la casa discografica nei negozi!
L''idea che hai tu di etichetta è morta e sepolta purtroppo! La label ha ormai assunto il ruolo di management e ufficio stampa che permette al gruppo di farsi conoscere, attraverso promozione sul web e sui giornali (veramente pochi!) e radio, ti permette di aprire il concerto degli A WILHELM SCREAM (Omini verdi e Standing still), degli STRUNG OUT (hanno suonato con gli Haulin'' Ass, gruppo che non è Indiebox, ma ha partecipato alle compilation!), al ROCK in IDRo, ecc...
Io credo che la quota di partecipazione per la compilation non sia da vedere come un "compro i dischi e vaffanculo", ma come "investo qualcosa per promuovermi e cerco di vendere le mie copie x rientrare nelle spese". Non riesco a venderle? peccato!
Allora perchè poi ci si presenta alle etichette o ai locali dicendo "...abbiamo partecipato alla compilation XY..."?
No, non credo sia giusto sparare a zero contro chi si fa il culo.
Forse posso capire se apri una discussione sul costo che ha per una band partecipare a questo tipo di compilation (premettendo che non conosco le cifre). Per te può essere troppo, ma nessuno ti obbliga a partecipare!

Se poi esistono gruppi che sono in grado di autopromuoversi ottenendo quanto garantisce una label come Indiebox, allora autoproducetevi!
Se siete in grado di investire tutto da soli, avete i contatti, ecc.. siete fortunati e veramente bravi!
Solo che purtroppo non è così nella maggior parte dei casi...

Dami

p.s. sono d''accordo che Davide non ha parlato di gruppi emergenti ed effettivamente qualche parola in più non guastava...per inciso: Lambruscokid, scrivi PIEBALD su google e vai a sentirteli, dato che credi siano una band emergente, e leggiti la biografia e quello che hanno fatto in più di 10 anni ahah


Commento di
IndieBox
del 2008-07-16 10:51:08
Voto:


Tutti bravi a parlare e a snocciolare ipotesi e "si dovrebbe fare così.." , direi che vi saluto e vi lascio alle vostre retoriche; non ho mai preso parte a dissertazioni da forum perchè le ho sempre viste dei baratri da cui non si esce, avevo ragione...

buon proseguimento signori miei e lode a voi eroi della scena!

baci!


Commento di
Davide_Tamburlini
del 2008-07-16 09:07:45
Voto:


Ps. per colpa di gente come te che sa criticare ma non dare risposte concrete la scena va e andrà sempre peggio.

dave


Commento di
Davide_Tamburlini
del 2008-07-16 09:07:15
Voto:


scusa lambruscokid...nulla di personale...ma sei cosi coglione che non meriti risposta. Se il tuo cervello non ti permette di fare una normale consecutio logica non mi spreco a risponderti.

dave


Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 02:47:37

Voto:



Riguardo alla recensione: non si nominano (a parte piebald e bambine barbute) nomi "sconosciuti" apparsi nella compilation - giusto un accenno senza fare nomi, generico. Questo per dire la rilevanza data ai gruppi che hanno pagato la comparsata di nomoni blasonati.Non un pezzo che ti abbia colpito, giusto un elenco: la prosa di un inserzionista pornomane e la metodica di un inventarista. Grazie Tamburlini, come sempre non ci deludi. Ora penso che mi tirerò una sega immaginandoti pogare contro l''armadio mentre ascolti il cd. è così che vengono fuori certe perle, basta saperlo, no?

"Ad aprire il pogo ci pensano gli Avenged Sevenfold"



Commento di
lambruscokid
del 2008-07-16 02:34:27

Voto:



Il mio voto non va al cd, ma all''idea che sta dietro alla "produzione".
Mi spiego: col mio vecchio gruppo (china lovers) ho ricevuto 7 proposte (riguardo la questione rerum novarum) di partecipare a compilation tutte con la stessa formula: "stiamo facendo una bellissima compilation con pezzi di gruppi indipendenti, ci sarà un gruppo famoso (oh! famoso eh!), noi vi facciamo la stampa industriale, voi ci pagate i costi di produzione e vi diamo 25 cd che vi smercerete ai concerti. e che cazzo è, l''acquisto di una casa multiproprietà a st.moritz?? ma stiamo scherzando?
Siete un''etichetta no? e le etichette che cazzo fanno? producono gruppi e si occupano della vendita dei dischi guadagnandoci sopra. E'' un''impresa in piccolo e come tutte le imprese dovrebbe avere un capitale proprio da accrescere per investire, puntare sulla qualità. In questo modo si promuovono i gruppi migliori, e la vostra attività cresce assieme alla qualità della musica che promuovete. Ora ditemi. come cazzo fate ad avere la pretesa di essere un''etichetta seria se usate queste logiche? non provare manco a dire che siete un''etichetta seria se poi fate queste cazzate. Ed è solo per questa questione, di principio, ma importante. Se volete fare una compilation, siete VOI che dovreste pagare i gruppi per i pezzi che mettono a disposizione, non il contrario. Invece voi siete un''etichetta che sta bene su un pacco di fogliacce secche da usare come carta igienica e nient''altro. La coproduzione non funziona così neanche nel campo diy: lì le distro, al contrario vostro, investono sui gruppi e vendono in proprio i cd che coproducono -hanno ancora una dignità-. Voi invece vi limitate a mettere il vostro marchio, occuparvi delle questioni di stampa,e di organizzazione,pretendendo di recuperare dalla produzione in sè. E date ai gruppi i cd da vendere. facile.
questa formula deve finire è solo una presa di culo d''accatto, è una merda che non aiuta affatto, è contro ogni basilare idea di pudore. E basta con sta retorica del cazzo sul fatto che vi sbattete. NON ATTACCA PIU''! siete un''etichetta, siete un''impresa e dovreste fare soldi dalla qualità dei vostri prodotti. Non ce ne frega un cazzo della retorica del buon samaritano che con una mano fa una sega e con l''altra tasta l''ano. vi lamentate dello sbattimento che fate? siete dei falliti in partenza: dovreste pensare a prendere consapevolezza di quello che dovreste fare davvero, al posto che arrogarvi il ruolo di assistenzialisti con cui avete abbondantemente rotto il cazzo. ah, no, non voglio bere nessuna birra con te, non voglio conoscerti e non voglio nessuna mia canzone sui tuoi cd.
Nocciolino


Commento di
IndieBox
del 2008-07-15 18:38:57
Voto:


eh si proprio le magagne, un giorno mi spiegherai l''accanimento.. ci conosciamo forse? continua a scavare vedrai cosa trovi.. bancherotte fraudolente, truffe, raggiri, estorsioni. haha; in caso mandaci il vostro disco che mettiamo un pezzo a gratis nel volume 4, se vuoi ti diamo anche le royalties!!




Commento di
Fuoridalkoma
del 2008-07-15 16:37:31
Voto:


ma guarda un po''...
scavi, scavi ed escono le magagne.


Commento di
IndieBox
del 2008-07-15 10:20:53
Voto:


Mi spiace che la vostra esperienza non sia stata positiva; come però a voi è capitato di non vendere, altre band hanno riordinato anche piu di due volte e sono state contentissime di aver partecipato. legittima la tua posizione anche se dovresti calcolare che , a prescindere da tutto, sul mercato ci sono piu di mille copie con il vostro pezzo e le possibilità he veniate ascoltati non sono nulle, anzi..
strano per il mastering, la normalizzazione e il volume vengono lavorati in studio di registrazione (non come capita a volte di sentire chi edita i pezzi con Nero..) evidentemente su quel pezzo abbiamo evitato che potesse schiacciarsi e distorcere...non vedo altro motivo.
mi spiace anche che speraste di poter ricevere diverse e ,credo piu durature attenzioni, ma, purtroppo, capisci anche tu che le nostre attenzioni a lungo termine si dirigono su ciò che ci stimola di piu...è una pura questione di gusto e non mettiamo in discussione il valore di nessun gruppo.

saluti
mauri




Commento di
skarjuna
del 2008-07-15 02:18:03
Voto:


dimenticavo:
sicuramente non faremo mai più nessuna compilation che richiede l''acquisto di qualcosa
Ciao
stay punk!!


Commento di
skarjuna
del 2008-07-15 02:16:04
Voto:


Ciao a tutti
premetto che non voglio andare sul personale proprio con nessuno
la mia band ha partecipato al vol.2 di questa compilation (oltretutto il pezzo si sentiva a un volume di molto inferiore agli altri nonostante fosse masterizzato piuttosto bene boh!) ci siamo comprati le nostre copie (25 o 30 non ricordo) quindi l''operazione per l''etichetta è a costo zero, si ripaga sicuramente tutta la promozione e la partecipazione di gruppi affermati con le quote dei gruppi emergenti. Il problema è che il numero di copie vendute ai concerti è stato di ZERO!! a un certo punto le regalavamo come gadget allegato ai nostri CD e allora sono andate via.Troppi pezzi troppi gruppi che non riesci a goderti la gente non apprezza...quindi senza mettere in dubbio la buona fede dell''etichetta se l''intenzione è promuovere le nuove band queste operazioni NON SERVONO A UN CAZZO casomai la label si fa un pò di cassa e basta
BISOGNA SCEGLIERE GRUPPI DI QUALITA'' E INVESTIRCI VERAMNETE PIU'' CHE SBATTERLI IN UN CALDERONE PER SCROCCARGLI 50 EURO
va beh mi son sfogato. oltretutto a noi sarebbe piaciuto ricevere un altro tipo d''interesse dall''indiebox che è un etichetta che stimiamo


Commento di
Dami
del 2008-07-14 15:15:11
Voto:


Io non ho sentito la compilation vol.3, ma conosco Mauri e la Indiebox e so benissimo come lavorano. Se una band crede di sfondare con una compilation, allora ha sbagliato tutto. Ma se la si vede come un''opportunità per farsi sentire da più persone di quelle che già ti conoscono, allora perchè no? I grossi nomi servono a dare risalto al prodotto, altrimenti chi lo comprerebbe? E poi chiedete a Mauri quanti soldi spende per fare promozione (benissimo!), poi vediamo se è sbagliato pagare x partecipare!! se vi accontentate di uscire su una compilation in CD-R distribuita ai concerti, allora la indiebox non fa x voi.
Senza nessuna critica, è solo una questione di scelte!
Dami


Commento di
davide_tamburlini
del 2008-07-14 12:53:45
Voto:


Conosco Fulvio da anni e so che quello che scrive lo scrive col cuore...so che non ha mai messo in dubbio la mia buona fede. Per me la Indiebox compilation è un ottimo prodotto (se ragionassi in termini di mktg direi che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo). Come veicolo promozionale credo sia ottimo...e i dati di vendita degli scorsi anni lo dimostrano.
Poi sul fatto che le etichette facciano pagare o meno si può discutere. Se non lo facessero probabilmente non potrebbero farle uscire se non con tutti nomi grossi...sennò Mauri della Indiebox andrebbe in giro con un saio e non i trequarti :-)

a presto,

dave


Commento di
Devil
del 2008-07-14 09:12:14

Voto:



Fa piacere ce si sia creata una discussione ma cerchiamo di portarla su livelli costruttivi, ripeto che i mio spunto è stato dettato dalla frase di Davide Tamburlini che l''avrebbepotuta scrivere qualsiasi sognatore su qualsiasi altra recensione, la casualita'' ha voluto che fossero coinvolti la Indie Box e lo stesso Davide ma la critica non è Assolutamente personale.

Detto questo io concordo sul fatto che le Compilation non siano utili se non nella sola fattispecie di poche band (max) 20 e con una scelta oculata da parte di chi la compone e/o produce, cioè, inserire Band veramente valide e non riempitivi per raccimolare qualche spicciolo in piu'' andando a ledere la qualita'' della compilazione stessa e di conseguenza non facendo apprezzare il materiale sonoro proposto da Band valide.

Sulle attivita'' della Indie Box non discuto assolutamente l''impegno e l''attitudine ma questo piccolo diverbio prendetelo come fosse stata una assemblea dove da un punto fermo e ripeto, non assolutamente personale, si è raccolto un po di pareri che spero servano a TUTTI per andare avanti nella giusta direzione e per ar crescere insieme una scena di cui come eterni sognatori siamo innaorati.

Buona Gionata a Tutti

Devil;)


Commento di
Sick_boy
del 2008-07-13 12:55:42
Voto:


"partecipazioni illustri di band internazionali (mai successo in italia...), promozione su riviste con tanto di mezza pagina su Rocksound, promo web, promo myspace, ditribuzione in Italia, Austria , Germania e Svizzera, costo di un cd DOPPIO inferiore a quanto molte etichette ne fanno pagare uno singolo."

Ma sì vito,il discorso non è questo però...Al sottoscritto fanno sorridere parole come quelle qui sopra per esempio,non c''è nessuna sfida lanciata o da lanciare per carità,il fatto che per "spingere" la compilation e decantarne i pregi si prendano come fattori positivi la "mezza pagina su rocksound",ecco questo la dice lunga secondo il mio punto di vista.

La vera differenza in questo tipo di operazioni-senza stare a tirare fuori la piagnucolante retorica delle povere etichette che si sbattono-la fanno la qualità dei gruppi,che lascio all''intelligenza di ognuno giudicare.



Commento di
vitodistortion
del 2008-07-13 11:59:08
Voto:


credo che l''ultima risposta di indiebox sia esauriente. le compilation ormai sono convinto anche io che laciano un po il tempo che trovano, ma quando una etichetta si sbatte per poi per ogni compila tirare fuori due tre bands valide da promuovere e sostenere allora secondo la mia opinione ne vale la pena. il discorso poi di fare pagare o meno per stare dentro ad una compila.. bhe i discorsi sono i soliti, credo soltanto che in questo caso almeno si paga e si entra in una compila con nomi almeno che meritano e sorattutto se la tua band spacca ul serio c''è la possibilità di essere poi prodotti e seguiti.. discorso diverso per quelle innumerevoli compile truffa dove paghi uno sbrego e dopo di che ti trovi con 50 copie della compila che sei obbligato a comprare e ti servono solo come ferma porte... io ho bruttissimi ricordi riguardo a ste compile..

in ogni caso nella mia esperienza credo che la indiebox, nonostante il suo catalogo non rispecchi quai per niente i miei gusti musicali, da semre svolga un lavoro fatto con passione e con la GIUSTA professinalità. I gusti sono gusti e ci mancherebbe, ma credo che non si possa criticare il lavoro di una indie che ad ogni modo riesce a fare si che le sue bands raggiungano cmq una buona promozione sia delle produzioni che dei live. Per me indiebox rimane una realtà che si sbatte e che oltre alle parole fa cmq molti fatti. e sono poche le realtà che ancora lo fanno.

amen


Commento di
IndieBox
del 2008-07-12 18:29:42
Voto:


tanto per chiarire con chi lancia le sfide senza sapere ...

- dalla compilation vol 1 furono prodotti gli Standing Still
- dalla compilation vol 2 furono scartati per mancanza di master valido i duracel che però furono notati e poi prodotti .
- dalla compilation vol 3 verranno prodotti temple Rents in novembre e Unavoidable a gennaio.

inutile dire che del digitale e del vinile siamo a conoscenza anche noi.. ma non per questo credo che i cd debbano scomparire....

in ultima battuta credo che viaggiamo su due binari competamente diversi e ogni cosa che potrei dire verrebbe cmq criticata o argomentata con esempi pretestuosi.

pensate cio che volete, l''importante è che a fronte di 4 persone che criticano ce ne siano molte di piu che apprezzano la nostra coerenza d''azione e il fatto che una Indie tenga botta per portare avanti qualcosa invece di rompere i coglioni per partito preso...
ciao.


Commento di
Sick_boy
del 2008-07-12 11:51:33
Voto:


A me sembra fuoriluogo tutta la retorica usata per descrivere la compilation,è una tra le tante,e leggendo i nomi dei gruppi-con permesso-ci si accorge che qualitativamente è quella che è.
Come fa notare fdk,meglio un bel vinile.
O la deluxe edition CD di Superfuzz bigmuff...


Commento di
fuoridalkoma
del 2008-07-11 18:20:38

Voto:



Nel mondo di emule e di myspace già è in discussione il mezzo in sè del cd, e voi state ancora a parlare di compilation?

Al concerto degli adolescents ho visto tutti i convenuti comprare magliette e vinili, di cd nemmeno l''ombra. Sarà un caso.

Se si ha coraggio si promuovano 2 gruppi di quella compilation pubblicandogli qualcosa e aiutandoli in un tour, se no non serve a niente.

Andate in pace.
Amen.


Commento di
staypunk
del 2008-07-11 15:50:16

Voto:



giusto per chiarire :)
1-non ho detto che scegliete chi paga, ma che la scelta dei gruppi è limitata a chi accetta certe condizioni

2-ok che uno si ascolta il disco, ma su 60 pezzi secondo me è + difficile farsi notare rispetto a dischi con 20 band

3-dieci al giorno era un esagerazione, era per rispondere a Tamburla che definiva la compilation una genialata mentre non credo sia un idea particolarmente originale ma una consuetidine di tutte le etichette

per il resto abbiamo divergenze di gusti musicali ma ho sempre apprezzato come fate il vostro lavoro




Commento di
IndieBox
del 2008-07-11 14:22:05
Voto:


Ciao, sinceramente non condivido l''opinione di staypunk, con il quale tra l''altro collaboriamo e di cui rispettiamo i punti di vista a volte simili e spesso differenti.

1- non scegliamo chi paga, non hai idea di quante band disposte a pagare sull''unghia non abbiamo selezionato perche non raggiungevano il livello qualitativo stabilito. ho selezionato 38 bands emergenti da piu di 200 promo arrivati...
2- credo che la visibilità ci sia eccome dato che uno quando compra un disco, in teoria, dovrebbe anche ascoltarlo; non so come faccia tu ma io i dischi li ascolto solitamente...
3- escono 10 compilation al giorno?? di Dance forse anche 20 al giorno ma di punk, in italia, sinceramente, non vedo tutta questa sovraproduzione...


non condivido l''osservazione di sick boy che pare più dettata da un dente avvelenato che da una reale oggettività. io non metto nemmeno in questione il mio crederci o meno, e tantomeno non ho bisogno di pavoneggiarmi... lo faccio per lavoro e rispondo con dati oggettivi ad una possibile critica al mio lavoro... ti sembra cosi illogico e presuntuoso? a me no, ma tant''è e lascio che anche tu come tutti dica la tua.

saluto devil e credo che quando ci incontreremo avremo modo di parlare e confrontarci davanti a una birra come fatto tante volte.

chi mi e ci conosce sa come facciamo le cose e con quale spirito viviamo la scena da piu di 10 anni senza mai pestare i piedi a nessuno e badando sempre al nostro orticello.

un saluto; chiudo qui la questione, dite pure ciò che volete, la mia risposta è questa e credo sia esaustiva.

bye,
Mauri.



Commento di
davide_tamburlini
del 2008-07-11 08:34:00
Voto:


Con questo atteggiamento si va ben poco lontano...amiamo tutti questa musica e la supportiamo ognuno a modo nostro, nel nostro piccolo e con le nostre possibilità. Ci manca solo che ci perdiamo in discussioni sterili...


Commento di
Sick_boy
del 2008-07-10 19:57:08
Voto:


"Certo devil, proprio cosi... un tombino maeleodorante con alle spalle però partecipazioni illustri di band internazionali (mai successo in italia...), promozione su riviste con tanto di mezza pagina su Rocksound, promo web, promo myspace, ditribuzione in Italia, Austria , Germania e Svizzera, costo di un cd DOPPIO inferiore a quanto molte etichette ne fanno pagare uno singolo."

Poi questo pavoneggiarsi è pazzesco...ma che cazzo di discorso è?
Ci credi davvero? Non è meglio riascoltare i Dead Boys per l''ennesima volta?

Sì tamburlini,io preferisco prendere una compilation (per me) sconosciuta come "kopenhagen i ruiner" che mi ha consigliato qualcuno di cui mi fido piuttosto che trovarmi con un''anonima compila doppia della indie box.



Commento di
staypunk
del 2008-07-10 17:51:09

Voto:



che poi "L’idea della Indiebox nella sua splendida genialità "

ne escono dieci al giorno di compilation..non vedo dove sta la genialità


Commento di
staypunk
del 2008-07-10 17:47:26

Voto:



non capisco tutta la tua esaltazione per questo tipo di prodotto..

con quella cifra i gruppi potrebbero trovare migliaia di modi migliori per farsi promozione


Commento di
davide_tamburlini
del 2008-07-10 16:29:10
Voto:


Se è valido il pezzo spicca...di molti io sono andato a vedere il myspace e ho trovato ottime band. Non faccio nomi, ma alcuni non sfigurano affatto accanto ai grandi nomi. Il contributo è comprensibile se te pensi che non fa profitti la compilation e non sarebbe giusto che l''etichetta ci perdesse. E'' uno strumento promozionale come tanti che ti da visibilità.
Senza retorica o falsità, questa è la questione. E su questo ovviamente si può discutere...


Commento di
staypunk
del 2008-07-10 15:19:27

Voto:



il mio discorso è:
su 60 band il tuo gruppo passa del tutto inosservato.
quindi pagare per partecipare mi sembra inutile.
e poichè bisogna scegliere solo tra i gruppi disposti a pagare è inevitabile che la qualità si abbassa notevolmente.


Commento di
davide_tamburlini
del 2008-07-10 15:09:12
Voto:


A che pro?! Te compreresti mai una compilation di tutti sconosciuti?! Penso di no sinceramente...quando senti una compilation e magari senti un pezzo che ti piace forse dopo non ti viene di andare a cercare più news?! ...dai dai usare il cervello non è cosi difficile ogni tanto...

Per quanto riguarda Fulvio...condivido l''opinione sulla comunità...ti conosco e so chi sei e cosa hai dato al Punk in Italia ma in genere proprio a tutto il movimento...te ci credi e io ci credo...penso anche Mauri. Non fa beneficienza lo sappiamo sennò aveva un saio e non era qui, risponde a delle logiche di gestione di una etichetta e con la compilation di sicuro non diventa ricco lo sappiamo. Sbattersi per trovare 59 band non è da tutti...credere nei giovani ancora di più. Questo lo dico perchè tanto le etichette estere ora per i progetti cosi ti danno anche 10 pezzi a due spicci... cerchiamo di non vedere il male dove non c''è e continuiamo a supportare la scena.

Avete la stessa visione e passione per la musica...e a volte la troppa passione fa dire le cose con troppa enfasi :-)))))

un abbraccio ragazzi!


Commento di
Sick_boy
del 2008-07-10 14:23:50
Voto:


Più che altro perché dovremmo comprare la compilation? Per ascoltare il pezzo più famoso dei TSOL in mezzo ad un mare di merda e dare l''ennesima pedata alla cultura musicale italica?
Non ha senso,così come non lo ha per un giovane gruppo figurarci,a che pro fa notare giustamente davide?




Commento di
staypunk
del 2008-07-10 14:12:51

Voto:



con tutto il rispetto per l''IndieBox, credo che per le giovani band apparire in una compilation insieme ad altri 59 gruppi non sia di nessuna utilità

tamburlini ha sempre una visione un pò strana di come vanno le cose..


Commento di
Devil
del 2008-07-10 12:49:53

Voto:



sapevo che avresti risposto caro Mauri, mi dispiace che hai preso la cosa sul livello personale quando io mi son riferito ad una affermazione di Davide senza fare riferimento alla compilation in questione da te prodotta, avrei scritto la stessa cosa se fosse comparsa la recensione di atre compilation sempre che davide avesse scritto la stessa frase che ho riportato e che ripeto non ho preso come riferimento alla tua produzione.

pensa di me quello che vuoi, non devo compiacere a nessuno, non sono sul libro paga di nessuno e nellitalia musicale questa è una posizione ardua che costa cara ma grazie a me gente come te fa quello che fa...la mano destra non sa mai cosa fa la sinistra e viceversa

certo che vale per me ma anche per te e ricorda che ignorare è sempre la migliore arma.

ci vediamo on the road Mauri

Devil


Commento di
IndieBox
del 2008-07-10 10:32:25
Voto:


Certo devil, proprio cosi... un tombino maeleodorante con alle spalle però partecipazioni illustri di band internazionali (mai successo in italia...), promozione su riviste con tanto di mezza pagina su Rocksound, promo web, promo myspace, ditribuzione in Italia, Austria , Germania e Svizzera, costo di un cd DOPPIO inferiore a quanto molte etichette ne fanno pagare uno singolo.

ah.. dimenticavo..non si vendono... chiedilo alle band che puntualmente fanno i riordini e le pagano anche 1/3 in meno... la tua non è la pura verità, è critica gratuita finalizzata a nn so che... saluti e chiudiamo qui perchè di gente in Italia che si fa il culo ce n''è poca e che invece da aria alla bocca, come sempre ce n''è troppa, e sinceramente ti reputavo della prima categoria.
ciao.
mauri.


Commento di
Devil
del 2008-07-10 02:45:13

Voto:



Tamburlini ha scritto:

" L’idea della Indiebox nella sua splendida genialità mi riporta indietro di anni quando ancora il punk era ancora comunità e voglia di fare e sbattersi per una semplice e travolgente passione. "

Devil Risponde:

" Piacerebbe anche a me tornare a quei tempi ma credimi, non sono mai esistiti se non per pochi attimi, prima che qualcuno comprendese che poteva sbarcare nel mond dei poveri cristi di musici in erba in cerca di chance. Per saperne qualcosa prova a chiedere a qualche giovane Band quanto sborsa per comparire in una compilation, che trall''altro non si vendono nemmeno se la regali con 5 euri allegati, non è polemica gratuita ma la verita'' - NB: prova anche tu a spacciarti per qualche giovane Band e scoprirai dei tombini maleodoranti - L''unica Compilation uscita con questa attitudine che io conosca è quella di PUNKADEKA...io, Deka e Sala ne sappiam qualcosa...anche tu;) "