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A cura di: eTs

BAMBIX: Bleeding in a box


BAMBIX: Bleeding in a box Da un paio di mesi questo disco gira sulla mia scrivania e penso di non esagerare dicendo di averlo ascoltato almeno una cinquantina di volte, alla ricerca dell’ispirazione giusta per scrivere questa recensione.
Una recensione difficile quindi..
Difficile perché i BAMBIX non sono sicuramente una band di basso profilo (il disco è stato pubblicato per GO KART Records) che si limita a seguire dei filoni più o meno mainstream.

Difficile perché brani come “Bottle”, “Tyra Banks” e “Always” hanno un piglio diretto e non lasceranno delusi gli amanti del punk-rock in stile Queers.
Difficile perché le liriche sono ben scritte e trattano in modo ironico argomenti più o meno impegnati (come nel caso di “Easy come easy go”).

Difficile perché la voce di Willia, chitarrista e cantante femminile di questo trio olandese, è personale e in grado di creare melodie piacevoli e sufficientemente varie. Tutti aspetti sicuramente positivi, pronti a far pendere la bilancia verso un giudizio più che buono, che però amalgamati tra di loro faticano a lasciare il segno.
Manca un filo conduttore che leghi questi 13 brani e che sappia fare di “Bleeding in a box” un album vero e non una raccolta di canzoni di buona fattura.

Così quando il mio vecchio lettore si ferma rimango indeciso se ripartire oppure cambiare protagonisti.

Un disco adatto a tutti (un ascolto non si nega mai) ma vivamente consigliato solo agli avventurieri del punk-rock europeo.
Voto: 6½/10




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