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A cura di: Davide Tamburlini

ARGETTI: Flags of Karma



Label: http://www.myspace.com/argetti

ARGETTI: Flags of Karma La scena punk italiana dopo un periodo di calo degli ultimi anni vedo che si sta rapidamente dando da fare per uscire dall’assordante silenzio in cui locali e media la vogliono cacciare e sta sfornando sempre nuove ottime band. Questa volta è il turno degli Argetti che dopo un buon primo full-lenght (viziato forse da un po’ di inesperienza)  giungono al vero e proprio debut-album con “Flags of Karma” disco di puro punk rock.  
Formatisi qualche anno fa a Vicenza, dopo vari tour in Italia, ma soprattutto in Europa, accolti ottimamente da pubblico e stampa, danno fuoco alle armi in 12 tracce in cui dimostrano un’ottima capacità compositiva unita a grande grinta ed energia.   
 
“Flags of Karma” non è il classico album che propone i soliti clichet del genere Punk Rock, gli Argetti dimostrano di sapere interpretare il sound di band ormai storiche come Good Riddance (R.I.P.), Hot Water Music (R.I.P anche se ora sembrano resuscitati) e Lifetime (resuscitati in pieno credo) con personalità e passione, qualità rare da trovare ultimamente nella scena punk.   
Il nostro paese è famoso in tutto il mondo per il Barolo e la Pizza, è ora che anche il Punk Rock diventi un nostro prodotto da esportazione e la No Reason Records, forte dell’esperienza fatta già con Antillectual e Rentokill, attraverso accordi con realtà straniere da alle stampe questo disco praticamente in tutta Europa, rispolverano il vecchio e caro spirito del DIY.   
 
Nelle 12 tracce che compongono “Flags of Karma”  gli Argetti presentano un sound in cui si intervallano accelerazioni a momenti più decisamente melodici senza incidenti di percorso. Un disco completo in tutti i suoi aspetti che ha tutti i crismi e benedizioni per poter presentarsi all’estero e dire la sua per dimostrare che il punk rock e il DIY sono ancora lontani dal canto del cigno nonostante inutili band svendano i nostri valori al miglior offerente (“Richard got a blue Volvo”).   
Voto: 8 + (Ottima prova)   
Tracklist:  
1. Black Horse 2. All the Seconds in a Century 3. Avogado Communication 4. A Brand New Day (Charlie B) 5. Perfect Summer 6. The One 7. Sweet Manhattan 8. West Jesus 9. Richard Got a Blue Volvo 10. Flags of Karma 11. Johnny Dellamore 12. Steps




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Commento di
linling
del 2011-11-27 09:08:59
Voto:



He did not Supra Shoes look at the ladies as he spoke, but his voice was perplexed Supra Skytop and sorrowful. Lucy, too, was perplexed; but Supra Footwear she saw that they were in for what is known as "quite a scene," and she had an odd feeling Supra TK that whenever these ill-bred tourists spoke the contest widened and deepened till Supra TK Society it dealt, not with rooms and views, but with--well, with something quite different, Supra Sale whose existence she had not realized before.



Commento di
linling
del 2011-11-21 06:10:39
Voto:


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Commento di
markez
del 2008-10-24 17:21:28
Voto:


Bel disco, piacevole. Ma non è "punkrock". C''è del punkrock un po'' pop, ma molto più hc melodico, indie, ecc...


Commento di
atom_willard
del 2008-10-24 13:01:00

Voto:



Gran disco anche per me. Leggetevi se vi pare la mia rece su MHO. Viva lo spam.
Mi ha un po'' rotto invece il discorso Una volta le band italiane facevano cagare, ma ora spaccano. Ebbene: LI FACCIAMO QUESTI NOMI delle band che ci facevano gacare, o rimane solo vuota retorica? Ho mai letto una rece negativa di gruppi italiani? Sono davvero rare. E avendone scritta io qualcuna posso anche capire perchè. Almeno smettiamo di fare nebulosi riferimenti.

Pace&onestà


Commento di
staypunk
del 2008-10-24 00:11:40

Voto:



non sono mai mancate le ottime band italiane, basta saperle cercare.

e di roba ne esportiamo già parecchia