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A cura di: Davide Tamburlini

DURACEL: La Fabbrica dei mostri



Label: http://www.indiebox.org

DURACEL: La Fabbrica dei mostri

Dopo l’ottimo debut-album di “Domani come è oggi” e centinaia di date in lungo e largo per la penisola (di cui da ricordare di supporto ai Strike Anywhere e ai pop-punk heroes Teenage Bottlerocket) ritornano più carichi mai i Duracel con “La fabbrica dei mostri”. I ragazzi sono cresciuti e queste tredici tracce di puro pop-punk ne sono la piena dimostrazione.

 

Il pezzo di apertura “Di nuovo lunedì” (disponibile nel player in fondo la pagina) è la lampante dimostrazione dell’evoluzione della band verso un sound più articolato del classico tre-accordi e via. Dopo un intro di chitarra cambi di ritmo e velocità la fanno da padrone per un pezzo che ti si stampa in testa sin dal primo ascolto.

 

La medesima grinta ed energia continua per il resto del disco e in men che non si dicono scivolano via “Daria” e la splendida “Novanta”, inno generazionale di tutti coloro che nati negli anni ’80 hanno vissuto la propria adolescenza tra Holly e Benji e sono cresciuti a pane e punk rock e con nostalgia guardano sul proprio scaffale dei dischi lo storico Keerplunk (soprattutto visto che qualche disco più avanti vi è “21st Century Breakdown”).

 

“Canzone per la gente” e “Caramella” riprendono la scia del discorso aperto con “Antipatica” nel precedente disco e affondano i loro tre accordi verso tutti coloro che dietro frangette e “caramelle” anali smielate svendono la loro passione al music business.

 

Come nella migliore tradizione del pop-punk il disco continua potente con ironia, sfrontatezza e tanta sana voglia di divertirsi e non prendersi mai troppo sul serio. Una registrazione e mixaggio di altissimo livello rendono ancora più evidente la crescita, ma soprattutto maturità della band, e sin dal primo ascolto ti ritrovi a canticchiare i ritornelli di canzoni come “Non mi piace ballare” o “Largo tempini”.

 

Il disco si conclude con la splendida ironia di “Quasi identici” dove si narra la storia della vera “Fabbrica dei mostri” del punk e dell’incubo di tutti coloro che credono e vivono questa musica col cuore e non hanno intenzione di “elemosinare sesso, soldi, fama ed alta società,”. Il disco si conclude con un motto che tutti quanti dovremmo tenere sempre a mente: “ama la verità”.

 

“La Fabbrica dei mostri” è un ottimo concentrato delle classiche “banalità” del pop-punk e dei sogni di una generazione come la mia cresciuta con i tre accordi a manetta nel walkman e Converse ai piedi. Assolutamente nulla di nuovo troverete in questo disco che probabilmente non sia già stato suonato, troverete “solamente” sincerità e passione condite da perfette melodie di quattro ragazzi di periferia che con il cuore non vogliono smettere di sognare e vivere la propria vita macinando chilometri con il loro furgone. Vi pare poco di questi tempi?!

 

Voto: 8 + (Lunga carica ai Duracel!)

 

Tracklist:

01. Di Nuovo Lunedi
02. Daria
03. Novanta
04. La Fabbrica dei Mostri
05. Canzone per la gente
06. Caramella
07. Timido
08. Non siamo più amici
09. Non mi piace ballare
10. Sfaticato
11. Vieni al mare con me
12. Largo Tempini
13. Quasi Identici



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Commento di
bukeyshaoyazima
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