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A cura di: eTs

STRIKE ANYWHERE: Iron Front



Label: http://www.bridge9.com

STRIKE ANYWHERE: Iron Front

 

Tante volte penso se abbia ancora senso parlare di  “punk” nel 2009…

Se la risposta è si allora credo che difficilmente troverete una band migliore degli STRIKE ANYWHERE per rappresentare questo spirito…

 

“Iron Front”, che vede Bridge9 Records in cabina di regia, è esattamente l’album che avrei voluto ascoltare. Molti contesteranno la sua evoluzione più melodica (non “pop”) ma forse è proprio questo che riesce ad emozionarmi ascolto dopo ascolto, parola dopo parola. E sono sicuro saprà farlo anche tra qualche anno, quando altri migliaia di finti “top album” saranno passati senza lasciar traccia…

Non c’è nulla che vi sorprenderà in queste 13 canzoni, ma tutto quello che vi fa seguire, chi più chi meno, con tanta passione questa musica chiamata “punk-rock”.

 

“I’m your opposite number”, che segue l’esplosiva apripista “Invisibile colony”, è un brano estremamente catchy con un ritornello infinito, di quelli da cantare tutti insieme durante il concerto, magari sorpresi da quanto sia toccante farlo con persone mai viste prima…Discorso che si può ripetere anche per brani come “Hand of glory” e “Summerpunks”, mentre “Failed State” e “Omega footprint” mostrano la faccia più dura e spigolosa della band, più alla “Exit English” per intenderci. “First will and testament” & “Postacards from home” chiudono brillantemente un album egregio, sopra la norma, efficace e pungente in ogni suo episodio. La batteria come sempre è indiavolata, devastante a tratti, mentre chitarre e basso viaggiano diretti senza virtuosismi, ma allineandosi perfettamente alle melodie vocali e compattando ulteriormente l’esito finale dei brani.

 

La scelta del titolo, emblematica per chi da sempre a usato il cerchio antifascista come logo, anticipa la coriacea solidità delle liriche, altro marchio di fabbrica del quintetto di Richmond. Ogni brano nasconde una storia da scoprire, un episodio da approfondire, cercando magari di spaccare quello strato di disinformazione in cui siamo inconsciamente avvolti. Oppressione, Resistenza, Solidarietà, Uguaglianza: concetti importanti su cui fermarsi a riflettere.

Così invece di liquidarli con poche parole vi invito caldamente, tra un messaggio di myspace e un cambio di stato su facebook, a leggere questa accurata presentazione del disco redatta da leader Thomas Barnett, che analizza brano per brano i contenuti di “Iron Front”:

 

http://www.expressnightout.com/content/2009/09/strike-anywhere-iron-front-bridge-nine.php

 

Aspetto le contestazioni sul voto godendomi ancora una volta in più questo album…


Voto: 9+/10




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Commento di
Between_the_cazza_and_me
del 2009-11-28 13:30:20

Voto:



Gran bel disco, nell''epoca dei gruppi finti che pensano solo al taglio di capelli e a facebook questo è oro colato. D''accordissimo anche con la recensione.


Commento di
atom_willard
del 2009-11-26 20:33:30

Voto:



Io sono perfettamente d''accordo con la rece. È punk, ed è fatto benissimo. In particolare mi piace la fine del penultimo pezzo, la parte lenta.

E anche, le tue recensioni mi piacciono sempre. Brav*