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A cura di: Davide Tamburlini

IN-SANE: Trust these hands...



Label: http://www.noreasonrecords.com/v4/homepage_v5.htm

IN-SANE: Trust these hands...

La Slovenia d’ora in poi verrà ricordata non solo per splendide bionde con gambe chilometriche ma grazie all’ultima band che ha assoldato la No Reason Records avremo degli ottimi motivi per ricordarla anche per dell’ottimo melodic hc. Loro si chiamano In-Sane e il loro ultimo disco “Trust these hands…are worthless” sembra uscito dalla scatola del tempo direttamente dalla metà degli anni ’90, melodic hc di quelli che non se ne sentivano da tempo.

 

Non ho mai nascosto il mio schifo per la maggior parte delle produzioni contemporanee del mainstream punk rock e quindi quando trovo nella cassetta della mia posta queste produzioni non posso che entusiasmarmi. Sicuramente aggiungono molto poco al genere ma riescono a fare una cosa che a cui in pochi riescono, emozionare.

 

Senza troppi fronzoli ma con chitarre sempre tirate e una batteria che batte il tempo costantemente il trio sloveno spara le sue 12 tracce tra potenza e melodia con la voce di Dario e Mateja che si alternano.  Loro si definiscono “heart-core”, io sono tradizionalista e li preferisco definire semplice ma dannatamente ottimo melodic hc.

 

Sin da primo ascolto la mente non può che andare ai compianti Satanic Surfers che hanno deliziato le orecchie dei punk rocker di fine anni 90. Dopo l’intro strumentale di “At The Break Of A New Dawn” attacca potente “Bleed (the story of a kid)” che mette da subito le cose in chiaro per il resto del disco. Le 12 tracce proseguono potenti e tirate e l’album non soffre mai di cali di tensione per tutti i 40 minuti. Menzione particolare per “Mrtev Policaj” in cui la band si cimenta in una potente punk rock song nella propria madre lingua.

 

Gli Insane dimostrano un’innata abilità nel saper rifarsi ad un genere dato ormai per spacciato dimostrandone la sua vitalità a prescindere dalle mode estemporanee che mietono proseliti ma che dopo poco vengono dimenticate.

 

Un disco potente che ci presenta una band di cui sentiremo parlare ancora a lungo perché dove c’è passione e sincerità il germe del punk non muore ma continuerà a sputare la sua rabbia.

 

Voto: 8 ½ (Ennesimo gran disco per la No Reason Records!)

 

Tracklist:

01. At The Break Of A New Dawn
02. Bleed (The Story Of A Kid)
03. From Inside Out
04. Fail Stereo Fail
05. Blackout
06. Upon The City Lights
07. Autocratic, Autoerotic
08. Mrtev Policaj/Dead Cop
09. Red Carpet Pretenders
10. Choices Made
11. Amplify The Words



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