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A cura di: Matteo Garlaschi

THIS IS BAD TASTE vol. 4



Label: http://

THIS IS BAD TASTE vol. 4 Dopo il notevole successo delle precedenti, la Bad Taste, celebre etichetta punk svedese, è ritornata con una nuova eccezionale compilation, che vede riunita la “creme” del punk-rock/hc di livello internazionale.
La track list comprende 23 pezzi, di cui ben 9 mai editi in precedenza.
SATANIC SURFERS Tocca a loro aprire le danze con “Together”, splendido esempio delle sonorità che caratterizzano questa mitica band, sulla scena da ormai 10 anni, nonostante svariate vicissitudini e cambi di formazione. DANKO JONES Semplicemente strepitosi! Atmosfere tipicamente rock’n’roll per questo quartetto canadese, le cui radici affondano nel più tradizionale r’n’b del sud degli Stati Uniti. WITHIN REACH Netto cambio di genere con i Within Reach, alfieri di un hardcore che non lascia possibilità di scampo. I due brani contenuti nella compilation (“Rentboy” e “Hint”), faranno parte del loro prossimo album, le cui registrazioni hanno avuto inizio nel maggio di quest’anno. LAST DAYS OF APRIL Le atmosfere si fanno sicuramente più rarefatte ed intimiste, grazie a questo gruppo dal sound raffinato, che piacerebbe molto ad un losco figuro come Brian Molko, leader dei Placebo. ALL SYSTEMS GO! Grande energia per questa “punk-all star” band, sorta dalle ceneri di un gruppo storico e difficilmente dimenticabile, come The Doughboys & Big Drill Car. E’ impossibile non farsi trascinare dal loro tipico “California-punk”, melodico ed orecchiabile al punto giusto. Decisamente inaspettata l’inedita “Almost lost my mind”, improvvisa (ed azzeccata) virata verso luoghi totalmente inesplorati. HARD-ONS Direttamente dall’Australia alla conquista del mondo! Recensioni entusiastiche per una band che ha rivoluzionato la scena del “melodic-punk”. MISCONDUCT Una band che dimostra di aver pescato a piene mani nella cosiddetta “vecchia scuola” della musica hardcore, nata a New York agli inizi degli anni ’80, raccogliendone l’eredità in tutto e per tutto. THE WEAKERTHANS Basta solo questa definizione, per cercare di capire con chi abbiamo a che fare :”a punk, folk-country, show-tunes, union hymns, rock, nursery school-anthems band”. TURTLEHEAD La parola d’ordine degli scozzesi Turtlehead è, senza dubbio, semplicità, come si può evincere dalle loro banali, ma stupende melodie, strettamente legate al filone pop-punk. Continua…
LANGHORNS Probabilmente la miglior band dell’intera raccolta! Guidati dall’eccentrico Michael Sellers (ex The Sinners), i numerosi cambi di stile (dalla musica hawaiana, all’hot-rod made in U.S.A.) permettono alla band di raggiungere vastissime (e, soprattutto, differenti) fasce di pubblico. ASTREAM Ultimo atto di questa band scioltasi qualche tempo fa, per lasciare spazio ai vari side-project dei singoli membri. Un vero peccato, come testimoniano le due tracks contenute nella compilation (“Hard to lose a friend” e “Annoying”). The almighty TRIGGER HAPPY Il loro è un hardcore melodico e molto veloce. La sensazione è quella di una scossa che ti penetra nella pelle, dando vita ad una sorta di eterna energia.




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