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A cura di: Matteo Mondino
SHANDON: Not so happy To be Sad
Label: http://
È finalmente uscito l'ultimo album dei milanesi Shandon e vi è -a mio parere- una sola parola per descriverlo: Fantastico! Abbandonate in buona parte le sonorità ska, i sei musicisti hanno prodotto un disco aggressivo e potente che segna un cambiamento non solo nella loro musica, ma anche nei testi più impegnati rispetto ai precedenti lavori . L' unico pezzo che si distacca particolarmente dalla linea dell’ album è Abondo (con Adriano Bono delle radici nel cemento ) il quale riporta alla mente i tempi di NICE TRY e, tutto sommato con questa canzone hanno creato un pausa, 3 minuti che rilassano e fanno divertire (l' intro ricorda una canzone dei Rancid). Il resto del cd scorre via veloce (34 minuti!) e lascia il segno ad ogni suo ascolto tanto che ogni volta ci si stupirà nel sentire un’ assolo di basso o di chitarra del quale prima non ci si era accorti. Allacciandoci quindi al discorso prettamente musicale, si può affermare che gli Shandon ci sanno fare ed anche tanto; il suono che esce dallo stereo è pulito e limpido, le chitarre si alternano in piacevoli riff ed il basso è dir poco fenomenale. Va ricordato comunque che fondamentalmente sono rimasti un gruppo ska-core e ciò implica la presenza di fiati, che nonostante il nuovo sound trovato si inseriscono alla perfezione. Il cd è irresistibile (personalmente lo sto ascoltando in media tre o quattro volte al giorno), viene praticamente istintivo farlo ripartire una volta terminato. Tra i 13 brani che lo compongono vanno sicuramente ricordati : Betray ( in puro stile hardcore melodico veloce ed aggressiva, come i Satanic di Going nowhere fast) Evoluzione (dal quale è stato tratto il primo video dell’ album), Bad Smell, Virus (con Dany delle Porno Riviste ), Sangue (“… bianche nuvole ma piove sangue…” ) e Noir (puro rock). Il nuovo lavoro degli Shandon dimostra che il gruppo Milanese è ulteriormente maturato e che ora come ora possa considerarsi una delle miglior Bands alternative italiane.
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