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A cura di: Gabriele Squillace

THE YO-YO's: Uppers and Downers


THE YO-YO's: Uppers and Downers Facciamo un passo indietro: 1991, la scena Rock inglese è un mortorio totale, si basa sulle solite leggende metal mai in declino oppure su pallosissimo brit-pop eccitante quanto un sabato sera a guardare Paolo Bonolis in tele. In questo momento tragico, esplodono letteralmente come una bomba i Wildhearts (L'incrocio perfetto fra i Sex Pistols e i Kiss), un gruppo che fino al suo scioglimento (sic) nel 1998 ha lasciato un'impronta indelebile nello stile di tutte le rock bands inglesi. Il loro stile era perfetto: la combinazione giusta fra melodia glam-pop, e l'irruenza punk, in Italia degli sconosciuti (tranne che per i 12000 che nel '97 hanno trasformato il loro concerto di supporto agli Ac-Dc a Milano in un trionfo) e in Inghilterra degli dei. Il bassista di questo gruppo si chiama Danny McCormack. Nel '98 dicevamo i Wildhearts si sono sciolti, e i suoi componenti se ne sono andati ognuno per la propria strada, Danny ha messo insieme questi Yo-Yo's, e dopo essersi ripulito il sangue dagli eccessi di eroina e alcool a cui i Wildhearts l'avevano portato ha sfornato questo spettacolare cd; dopo due singoli che l'hanno riportato alla ribalta in Inghilterra arriva anche questo "Uppers and Downers". Il genere proposto da Danny e soci è un punk-rock'n'roll da pogo scatenato con canzoni il cui ritornello ti fa urlare e scalciare l'aria come un indemoniato suonando la tua air-guitar; un disco da festa alcolica insomma, con melodie bastarde che non se ne andranno mai più dalla vostra testa. Certo ci sono canzoni che danno più spazio alla melodia che non al ballo sfrenato però è sempre grande musica, non c'è niente che non vada in questo cd, volete i titoli migliori? Ok, ecco allora farsi avanti l'opener "1000 miles from me", "Cellphone Psychophobia" molto Wildhearts, e soprattutto la penultima canzone "Keepin' on Keepin' on".quest'ultima merita una citazione speciale perché è la migliore di tutto il cd: scritta apposta per essere suonata dal vivo e far spaccare tutto al pubblico, veloce, con un ritornello pauroso, e soprattutto con la presenza di Olga (chitarrista e cantante dei punk heroes Toy Dolls).vi giuro, ascoltando questa canzone vi esalterete come se foste ad un concerto, in realtà sarete nella vostra camera, e alla fine il vostro pogo scatenato lascerà una scia di distruzione: questo sono i Yo-Yo's: una perfetta macchina da guerra.Siate loro vittime.




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