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A cura di: Giorgio Sala

STRUNG OUT: The Element of Sonic Defiance



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STRUNG OUT: The Element of Sonic Defiance Visto che stanno passando dalle nostre parti con il loro tour europeo recensiamo l'ultimo Ep dei Californiani Strung Out, "The Element Of Sonic Defiance", uscito a metà 2000. Rivelatisi al mondo punk con "Twisted By Design" nel Maggio del '98,(sebbene esistenti dal 1992) il gruppo è dedito ad una strana variante dell'Hardcore (più o meno melodico) americano. Infatti nelle 8 tracce, alla faccia dell'Ep!, troviamo di tutto, dai sample alla brutalità hardcore, dal punk più tradizionale al pop-rock. La voce di Jason, a volte sofferta e incazzata a volte melodica con ammiccamenti al pop, tratteggia il suono della band che, nel complesso, appare si ispirata ma senza particolari guizzi. Il lavoro infatti è tutto un insieme di alti e bassi; se una canzone come "Everyday" è infatti azzeccata lo stesso non si può dire, ad esempio, per "Blew", noiosa escursione nei territori non-punk e che nei suoi 4 minuti riesce solo a stancare l'ascoltatore. La tecnica c'è, eccome, e lo dimostrano gli assoli di chitarra e i ritmi mai uguali della batteria, ma manca forse quel pizzico di "mestiere" che rende un disco piacevole ed invoglia all'ascolto. Certo, non è la solita minestra riscaldata, e questo è da lodare in tempi di fotocopie delle fotocopie, però il lavoro appare ancora fuori fuoco. Visti i presupposti, se il gruppo riuscirà a compiere questo salto di qualità, ci saranno delle belle cose da sentire in futuro dal sud california, ma ciò non toglie che per adesso questo lodevole Ep non riesce ad emergere nel mare magnum delle produzioni del genere, e perciò sarà dimenticato in fretta. Il peccato è poi maggiore pensando alle loro esibizioni live, in cui il gruppo dimostra tutto il suo valore proponendo al solito set tiratissimi e veramente convincenti; beh, sarà per un altra volta.


a cura di Davide Tamburlini
Dopo lo splendido “Twisted by design” l’attesa per il nuovo album degli Strung Out era tanta poichè tutti aspettavano un’altro album all’altezza di quel capolavoro e invece “The Element of sonic defiance” fu un parziale passo falso poichè la band decise di non percorrere le strade del sano melodic hc che li aveva resi celebri alla comunità punk ma cercò nuove sperimentazioni che fondevano il punk al metal. Sinceramente non mi sento di giudicarlo perchè quest’album ha veramente spaccato la critica in due, chi sostiene che sia un album mediocre, chi invece un capolavoro perchè la band ha dimostrato maturità nel cercare di percorrere strade musicali e ricercare sonorità nuove. A me sinceramente, nostalgico e affezionato al vecchio old style, non è piaciuto affatto, a malapena conosco i Metallica o gli Slayer e disprezzo totalmente la musica metal quindi non posso giudicare un album che mostra cosi marcate sonorità metal. Anche se ascoltato più volte, è difficile trovare tra queste canzoni la solita hit che solitamente tutti ascoltiamo nelle Fat Music ove Fat Mike raccoglie il meglio della produzione della sua casa discografica il che dimostra che anche in scuderia Fat Wreck tutto sommato non è stato cosi apprezzato. Mah...il mondo è bello perchè vario ma io amo il punk ma chiamatemi ottuso “for me if it isn’t punk it sucks!!”
Voto 6 (Un sei politico che premia il coraggio della band)
Tracklist 01- Mission to Mars 02- Scarecrow 03- Savant 04- Blew 05- Everyday 06- Razorblade 07- Jacky O 08- Mephisto




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