Per la tua pubblicità scrivi a advertising@punkadeka.it
ALBERTO CAMERINI: Cyberclown THE MOTIVS / THE AUTOMATICS Split 7' THE CRACKDOWN vs HIROSHIMA MON AMOUR: Broken Guitars & Trashy Bars ANTI-NOWHERE LEAGUE: Secret Radio Recordings THE NO ONE: Blue day way 7' by Bad Man Records SKAPCRRAT: Pezzi di pizza pazza per i pazzi di pezzi di pizza BEATSTEAKS: Smack smash 4 SKINS: The Wonderful world of 4 Skins MATCHBOOK ROMANCE: West for Wishing REPRISAL: Mail Order Knife Set SUNNY DOMESTOZS: The complete Sunny Domestozs DIRTSHAKES / THE BATTLEDYKES TIME AGAIN: Darker days STARTODAY: Illusion The VANDALS: Hollywood chip potato RAY DAYTONA AND GOOGOOBOMBOS : Great Expectactions VECCHIO SCARPONE: Sangue sudore lacrima THCP: Omonimo La strada brucia ancora
A cura di: Pasquale Boffoli
DEBORD: Hohle
Label: http://
Un disco assolutamente devastante questo Hohle dei milanesi Debord, musicisti votati ad un espressionismo sonoro davvero estremo... che travalicano il limite assolutamente insufficiente del brano tout-court per DEBORDdare in un territorio, quello delle quotidiane disperazione/nevrosi esistenziali in cui qualsiasi ascoltatore può identificarsi! Noise-core, recitano le loro press-notes...citando come pietre di paragone bands quali Neurosis, Melvins, Unsane ma la tensione emotiva autenticamente vissuta vomitata ed a volte quasi implodente in questi brani, generata dal parossistico lead-vocal (autore anche delle liriche) Gianluigi Viscusi e dalle due chitarre Alberto De Angeli e Matteo Meneghelli é talmente urgente da paralizzare sensi e mente. La 'caverna', faticosamente progettata, composta e realizzata dai Debord tra il 2001 ed il 2002 come loro stessi scrivono... non poteva rispondere a criteri ortodossi ed abituali di registrazione dovendo vivere ogni brano di una vita/situazione propria, e così troviamo registrazioni professionali accanto a prese dirette con un 'panoramico in saletta' (Non ci sono piu') ed un brano live, Rimorsi (si farnetica di sangue e di omicidio) che é quanto di più angosciante si possa immaginare, inscenando un accanimento vocale debosciato (un G.Viscusi decisamente 'out of control'...molto vicino al primissimo Cave) ed un turpe anarchico scollamento/furore strumentale decisamente imparentati con gli acts più feroci dei Birthday Party più feroci! L'inserimento di tastiere/synths/samples ad opera di Omar Boasso é incredibilmente funzionale alla morbosità delle atmosfere dei Debord ( Rimorsi, Legàmi): si ascolti l'enigmatica Io vi amo (la discesa) a riguardo, un'oasi di ambient malsano prima degli psicodrammi/estremismi di Detlef, Un Ordine e dell'altro live recording, il teatrale-elettronico/tesissimo Non ci sono più..degno dei più inquietanti Throbbing Gristle: come l'ormai dimenticata band sperimentale inglese ma in un contesto noise i Debord mettono in scena con Hohle una sorta di 'Teatro della Crudeltà' del quotidiano attraverso episodi shokkanti, Chi sei?, 8.6, Pamplona, Legàmi che ti si conficcano nella carne e nei sensi. Un disco.. Hohle, una band... Debord, una produzione della benemerita e coraggiosa Fridge Records decisamente consigliati a chi ama le emozioni forti. Un calcio nello stomaco del panorama del rock (punk?) estremo italiano.
![]()
Condvidi questa recensione su:
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()






