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A cura di: Davide Tamburlini

PEEPSHOWS: Refuge for Degenerates



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PEEPSHOWS: Refuge for Degenerates Mi trovo veramente in una spiacevolissima situazione per quanto riguarda questo album poichè ogni giudizio che darò sarà sicuramente contestato da qualcuno. I Peepshows hanno perso ormai ogni legame con il punk vero e proprio (non che prima fossero veri e propri parenti dei Sex Pistols intendiamoci) e si sono dati al rock d’autore. Sinceramente non c’è che dire, questo è veramente un ottimo album di rock d’autore, probabilmente tra i migliori che ho sentito negli ultimi anni vista la grande commercializzazione del rock. Per quanto mi sia sforzato di trovare qualcosa di punk in questo album per renderlo pertinente al sito ahimè i miei sforzi sono stati assolutamente vani. L’unico motivo per cui trovate la recensione di questi Peepshows sulle pagine della vostra webzine preferita è dovuto all’alto spessore artistico e qualitativo del prodotto. Questo album è sicuramente figlio di altri tempi, tempi in cui le chitarre suonavano potenti e melodiche, tempi in cui agli artisti non interessava fare presa sul grande pubblico ma fare musica di qualità, in pratica un tempo in cui non esisteva sicuramente MTV!! Il sound è molto anni ’70, quel rock figlio dei grandi artisti come i Led Zeppelin o Bob Dylan. L’album si apre con “In The Dirt” in cui canta anche Nikola Sarcevic frontman dei Millencolin. Tra tutti i pezzi dell’album mi sento di sottolineare sicuramente “Monochrome 76”, “Count me out” e “Between a rock and a hard place” che spiccano all’interno dell’album. Un album che potrà piacere solo ai palati fini e che agli amanti della batteria in tre quarti rimarrà pesante da digerire ma sicuramente 12 tracce di puro e genuino rock d’autore!!
VOTO: 7+ (Ottimo Rock d’autore)
TRACKLIST 01. In The Dirt 02. Midnight Angels 03. Gimme Bullets 04. Monochrome 76 05. Nailed To The Ground 06. Count Me Out 07. Between A Rock And A Hard Place 08. My Soul's Descent 09. Self Degraded 10. Where The Roads Have No End 11. Muddy Waters 12. When I Fall




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