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A cura di: Pasquale Boffoli

JE NE T'AIME PLUS: La Prima Cosa



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JE NE T'AIME PLUS: La Prima Cosa Chi l’ha detto che non si possa fare dell’ottima musica pop in italiano, per di più trasversale musicalmente parlando e per i concetti espressi ? La Venus Distribuzioni è di certo una delle più illuminate in Italia in questo momento dando visibilità ad alcune ottime etichette che fanno appunto del pop-rock la loro carta vincente: Alternative Produzioni allora sul piatto,in questo caso La Prima Cosa, primo lavoro sulla lunga distanza dei Je Ne T’Aime Plus, giovane formazione nata nel 2000. Guidati da Bruno Fraschini, autore anche dei testi, ma forti anche del chitarrista ex-Circo Fantasma Max Carinelli, Je Ne T’Aime Plus si inseriscono naturalmente in quel filone di pop cabarettistico che pone testi surreali, densi di vissuto e di parafrasi al centro della propria concezione artistica molto vicina per capirci a certe cose di Vinicio Capossela. La compagine strumentale dei Je Ne T’Aime Plus, sobria ed essenziale è direttamente funzionale alle mirabolanti e spesso tristi cose narrate da Bruno Fraschini, una sorta di Bad Seeds nostrani, saltando da suggestioni balcaniche a soffusi toni bluesati . Canzone Dell’Ignoranza è uno dei momenti armonicamente più seducenti in tal senso. La Prima Cosa non è certo un disco facile, abbisogna di una complicità notevole nell’accostarsi al suo spleen mutevole ed ammiccante e si distacca in questo dalla media della produzione italica del momento. Decisamente più estroverso e diretto il punk di Porno Riviste, band varesina giunta con Tensione 16 al loro quarto cd pieno. Daniele, Tommi, Marco e Becio sono attualmente una delle incarnazioni punk italiane più offensive: nella loro musica e nei testi esprimono visceralmente tutte le più urgenti inquietudini esistenziali e sociali delle nuove generazioni ispirandosi musicalmente soprattutto al punk anglosassone della seconda metà degli anni ’70, quello definito ‘umano’, che dava risalto notevole alle melodie ed ad una rabbia istintiva contagiosa. Godetevi perciò senza remore le travolgenti, abrasive, anarchiche Mi Dispiace, L’Esecuzione, Il Pianeta Del Panico, Voglie Impresse, Buoni Sconto, La Notte Dei Leoni, La Vita di Città, strapiene di tematiche di scottante attualità , di scazzi metropolitani e ricordatevi che il punk è come il blues : non importa la nazionalità di chi lo esegue, ma l’urgenza e la frustrazione di chi lo esegue; le chitarre Ramonish serrate ed oltraggiose e le esasperate interpretazioni vocali degli italianissimi Daniele e Tommi ti si insinuano sotto pelle come poche e non valgono un’oncia meno delle più quotate formazioni inglesi ed americane.




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