Non sei ancora registrato!? Registrati gratuitamente cliccando qui - LogIn        
Beta version
Punkadeka Newsletter




A cura di: Giorgio Sala

The DISTILLERS: Coral Fang



Label: http://www.thedistillers.com

The DISTILLERS: Coral Fang Già mi vedevo a scrivere resoconti al vetriolo su questo disco, a sfogare la delusione per un disco non all'altezza delle mie, alte, aspettative. Che ci volete fare? Quando ho letto che Distillers passavano armi e bagagli alla Sire ero dispiaciuto (difatto l'artwork originale è stato già censurato), dopo il divorzio di Brody "nonpiùArmstrongma" Dalle dal Tim che tutti conosciamo ho pensato che era finita, ma l'ascolto di questo "Coral Fang" rimette un po' di cose in ordine.

Innanzitutto l'unica che veramente conta: la musica.
L'ammorbidimento dei toni si sente, e manca proprio quello "strazio" che mi aveva fatto innamorare di "Sing sing deathouse" (l'album precedente, nda) da subito, ma la capacità di scrivere testi alienanti associata ad un ottimo gusto per il punk-rock di strada non viene meno, e se da una parte "Drain the Blood" è un singolo che mette il cuore in pace, nell'album troviamo anche altre gemme dal nome "Hall of Mirrors" e "Dismantie Me".
Mi chiedo se era il caso di scrivere una ballata quale "The Gallon is God", davvero poca cosa la voce di Brody in versione soft, ma subito dopo viene la title track e va già tutto meglio.
La produzione suona un po' ruffiana, qualche schitarrata qui e qualche pulito la, tutto a posto -ed una chitarra in più ci voleva e ben ci sta- e suoni impeccabili per un disco formalmente ineccepibile ma che proprio per questo non è capace di farti male, di graffiare. Certo, Distillers sono un gruppo davvero molto bravo, forse l'unica vera realtà uscita recentemente dall'underground senza risultare ridicola, e certamente il successo che avranno, e che auguro loro, è meritato in pieno.
Il disco mi piace -a parte un paio di occasioni- veramente molto, anche quel finale ("Death Sex") così fuori dai canoni che mi ricorda i Nirvana; nulla però riesce a togliermi dalla testa il fatto che io, come ascoltatore, abbia perso qualcosa.

TRACKLIST:
1. Drain the Blood 2. Dismantle me 3. Die on a rope 4. The Gallow is god 5. Coral fang 6. The hunger 7. Hall of mirrors 8. Beat your heart out 9. Love is paranoid 10. For tonight you’re only 11. Here to know 12. Death sex




Posta un commento!

Condvidi questa recensione su:
 Condividi su MySpace   Condividi su Facebook  Condividi su Twitter  Condividi su Windows Live Spaces  Segnala su ZicZac  Vota su Wikio  Segnala su Segnalo  Segnala su OK Notizie  Segnala su Upnews  Segnala su DiggIta  Condividi su LinkedIn  Segnala su Delicious  Segnala su Digg