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A cura di: Davide Tamburlini

NITROJUICE: Dark room Vernissage



Label: http://www.nh-n.com

NITROJUICE: Dark room Vernissage Anche al sud qualcosa si sta muovendo e in Redazione stiamo constatando tutto ciò vedendo l’alto numero di demo e produzioni che ci arrivano da quelle terre da troppo tempo lontane dalle cronache musicali. Come avete potuto facilmente capire i Nitrojuice provengono dal sud, precisamente da quel di Lecce e hanno avuto la fortuna di trovare spazio nel giovane, ma ogni giorno più folto, roaster di casa Nh-N Records.
Non è la prima volta che sento parlare di questa band perchè gia qualche mese fà mi era giunto in redazione il loro primo demo in cui erano presenti due canzoni che a dir il vero mi avevo piacevolmente sorpreso ma che mi parevano decisamente insufficienti per esprimere alcun tipo di giudizio. Ecco arrivare quindi a pochi mesi di distanza il loro primo full-length (anche se contiene solo 7 pezzi).

Come molte (troppe) produzioni dell’ultimo anno “Dark Room Vernissage” cerca il proprio posto al sole all’interno dell’affollata scena emo-core italiana. Più che di emo-core ormai penso sia più giusto parlare di “manierismo” (non stò parlando sicuramente della corrente artistico/pittorico). I Nitrojuice appunto fanno musica “alla maniera di”, e qui potrei trascrivere un elenco interminabile di band “fotocopia”.
Intendiamoci bene, questo album non è affatto male ma purtroppo paga la scarsa originalità e si và ad inserire in un ambito mainstream in cui i grandi gruppi hanno le fette grandi di scena e di riscontro del pubblico e lasciano le poche briciole alle piccole band che come cani affamati si azzannano per un minimo di considerazione da parte della scena.

I Nitrojuice suonano il classico emo-core fatto di una buona sezione ritmica e discrete melodie vocali. Inutile citare i classici Get Up Kids o Ataris che da un primo ascolto sembrano veramente il background sul quale si è formata la band leccese. Inoltre le chitarre hanno un vago sentore di scuola metal con buoni riff che per certi versi ricordano i Thrice.

Nel complesso una buona produzione ma che per quanto riguarda personalità e originalità si dimostra ahimè scarsa. Ora sta alla band decidere se continuare a scimmiottare l’American way of Emo-core o tirare le fuori il talento (che sembrano avere) e soprattutto le palle per dire la loro in questo campo. A voi decidere Nitrojuice!
Voto 6 ½ (Buono però...)

Tracklist
1. Bodyfixer 2. Hanging on a while 3. 20 seconds alone and domino’s theory 4. Once I tried 5. Good smood syringe 6. Back to old rythms 7. Soda




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