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A cura di: Sick

DIECAST: Tearing down your blue skies



Label: http://

DIECAST: Tearing down your blue skies Il terzo album è solitamente il più difficile per una band, un passo fondamentale per testare la propria credibilità sul mercato e nei confronti delle scelte stilistiche intraprese. Per evitare tutto ciò i Diecast hanno fatto le cose in grande stile, dapprima accasandosi sotto il prestigioso marchio Century Media e poi proponendo un tipo di musica, che seppur distante dai precedenti dischi racchiude in sé i gusti dei musicisti stessi.

Gusti perfettamente in linea con le tendenze odierne in ambito hardcore, vale a dire un sound dalle forti tinte metal e ricco di fraseggi ben studiati alle voci. Chi già li conosceva dopo aver ascoltato “Undo the wicked” e “Day of reckoning” si troverà spiazzato di fronte a questo nuovo disco, così studiato e privo di quell’immediatezza tipica di chi non ha nulla da perdere.
Ma d’altra parte i tempi cambiano e giustamente anche la musica, e proprio da questo concetto è innegabile il fatto di trovarsi di fronte a una buonissima produzione metalcore, suonata da musicisti con le palle (mettersi in gioco non è mai cosa facile) e capace di conquistare tanti nuovi fan. In “Tearing down your blue skies” non sembra mancare proprio nulla, riff corposi e privi di sbavature si incanalano alla perfezione con una sezione ritmica pompata all’inverosimile e devota a ogni sorta di tempo.

Mai e poi mai avrei pensato i Diecast come una band dalla pregevole tecnica, e invece eccomi puntualmente smentito dalla bravura dei due chitarristi, fedeli a trame tipicamente metal e abili nell’impostare a loro piacimento brani dalla durata media di tre minuti.

Altra nota di merito è da assegnare alle voci, capaci nella loro alternanza tra tonalità melodiche e altre più rabbiose di distogliere l’attenzione dell’ascoltatore dalla musica, a tratti molto pesante e con un occhio di riguardo per parti mosh ottime per essere proposte dal vivo. Altra caratteristica importante è la resa dei brani dal vivo, e stando a sentire la potenza sprigionata da questo nuovo album è facile prevedere massacri sotto il loro palco (tenetevi quindi pronti visto che a dicembre arriveranno in Italia in compagnia di Terror e Agnostic Front).
Gran bel disco quindi, capace di racchiudere in sé passato e presente di una band in rampa di lancio verso il meritato successo.
8
Track List:
1. Fire/damage 2. Seize the day 3. Torn from within 4. Savior 5. Rise and oppose 6. Sacrifice 7. Medieval 8. Traitor 9. These days 10. Pendulum 11. Rebirth




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