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A cura di: Sick

THE BLACK MARIA: Lead us to reason



Label: http://www.victoryrecords.com

THE BLACK MARIA: Lead us to reason Dopo aver battuto cassa con produzioni azzeccate in casa Victory si punta nuovamente su nomi nuovi, magari non prettamente hardcore ma non certo da sottovalutare. I Black Maria sono una delle ultime band accasatesi sotto il celebre marchio di Chicago, forti della definizione di “all star band” (nella line-up troviamo Kyle Bishop - ex Grade - e musicisti proveniente da Zyon e New Day Rising - nda) e di un approccio live osannato da pubblico e media. A pochi mesi dalla firma ecco l’atteso debutto, intitolato “Lead us to reason” e forte di undici canzoni abili nel farsi spazio nel folto panorama rock emozionale.

Catalogare la loro proposta sonora non è così semplice, “Lead us to reason” vive infatti di sfumature noir tanto care ai primi Cure (band spesso citata dallo stesso Kyle in più interviste) e di una passione per il rock contemporaneo che li porta a sfornare riff corposi e di buon gusto. Un disco lontano da quello che ci si aspetterebbe guardando la line-up insomma, melodico (ma mai ruffiano) al punto giusto e pensato per mettere in evidenza la bella voce di Chris Gray, abile sia nei momenti più intimi che in quelli più tirati. La parte iniziale dell’album è sicuramente la più riuscita, dove la super hit “The memento” apre le danze facendo capire da subito su che binari viaggiano questi canadesi e mostrando pregi e difetti di un lavoro valido ma fin troppo altalenante nel rendimento.

Momenti tirati si alternano a più riprese con episodi più cadenzati, mettendo dinanzi all’ascoltatore il quesito: cosa vogliono fare questi Black Maria da grandi?

Difficile darsi una risposta ascoltando questo album, troppe infatti le influenze e gli elementi in contrasto che non permettono di definirlo un debutto pienamente convincente. Nonostante ciò è lecito ammettere che se confrontato con le ultime uscite emocore/rock “Lead us to reason” non sfigura affatto, forte di qualche notevole brano e di una produzione curatissima. Personalmente continuo a preferire i vecchi progetti di Kyle, più sinceri e meno “costruiti” di questi Black Maria.

Vista la particolarità del prodotto è consigliato l’ascolto di qualche brano prima dell’acquisto, facilmente reperibili sul sito della Victory Records.
6/10
Tracklist:
01.The memento 02.Betrayal 03.Organs 04.Our commitment’s a sickness 05.The distance from the bottom 06.The lines we cross 07.Mirrors and cameras 08.Sirens 09.To have loved 10.Ash 11.Rats in the prison




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