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A cura di: Giorgio Sala

MISCONDUCT: One Last Try



Label: http://Bad Taste records

MISCONDUCT: One Last Try Non sapevo che gli Agnostic Front si fossero trasferiti in Svezia..... e avessero pure cambiato nome! A parte gli scherzi quello che viene fuori dai XXX minuti di questo terzo lavoro sulla lunga distanza dei Misconduct è che ci troviamo di fronte ad una band ormai matura ed in grado di esprimere appieno tutto il suo potenziale. Questo lo si evince chiaramente ascoltanto una qualunque delle 14 tracce qui presenti: potenza al massimo ma anche cura dei testi e dei suoni, arrangiamenti mai troppo monotoni e nemmeno mai troppo disorientanti, e su tutto la certezza che il lavoro è stato fatto bene. Prendete un brano come "Hardcore Lifestyle", con il suo testo perfettamente militante (fin dal titolo) ed un altrettanto efficace riff di chitarra riesce, senza fronzoli o sovrastrutture, a risultare piacevole e massiccio. Il campo, a questo punto lo avrete già capito, è quello dell'hc imbastardito dal punk e dall'Oi!, con un ottimo cantato che richiama alternativamente all'una o all'altra scuola ed una chitarra che ricorda da vicino quella di Vinnie Stigma dei già citati paladini del NY-HC. La ritmica è di alto profilo e molto variegata, così come la produzione non è mai troppo pulita ne ridondante. Il resto è poi ordinaria amministrazione, anche se siamo a livelli ben sopra la media. Ogni tanto fa capolino qualche particolarità come le distorsioni della voce o gli incipit in lo-fi, ma per il resto è solo (si fa per dire) un grande disco. Non siamo di fronte ad un capolavoro perché "One Last Try" non ci fa scoprire nulla di nuovo ma se si vuole della buona musica nel genere questo è un bell'esempio, non ci sono tracce "deboli" e non troviamo brani uguali gli uni dagli altri. Un significato pratico di quanto sto dicendo lo troviamo in "Words of Anger, Words of Fear", brano sicuramente molto interessante per alcuni suoi spunti ma al contempo perfettamente calato nel genere. Che il gruppo avesse delle buone possibilità mi era già parso chiaro ai tempi dell'ultimo lavoro e, una volta tanto, le mie speranze non sono state tradite. Il responso finale sarà quello del pubblico ma io il mio l'ho già espresso qui: promossi a pieni voti.




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