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A cura di: Michele Ballerini
B -BACK: In Time
Label: http://
Per chi come me ha passato pomeriggi interi , ai tempi delle Superiori , ad ascoltare i dischi di CHESTERFIELD KINGS, MIRACLE WORKERS , STANDELLS etc. cercando di rimuovere il pensiero di imminenti interrogazioni su FICHTE, KANT e PESTALOZZI (quest’ultimo nome ,in particolare , ancor oggi mi provoca leggerissime urgenze defecatorie e inquietanti sogni notturni del tipo…: io che vengo tele-proiettato in uno strano sotto-mondo chiamato “Music Farm” dove vengo obbligato ad ascoltarmi 26 ore al giorno i monologhi insensato-joyciani del “nouveau philosophe” per portinaie Baccini e l’intera opera omnia (EP 7” inclusi) di tale Gerardina Trovato!) ; questo esordio dei B-BACK è davvero una lietissima sorpresa.
Da tempo non mi capitava di ascoltare un album di 60s garage punk italiano così vivido e frizzante.
D’altronde ,pur essendo al loro primo cd,i senesi B-BACK hanno un notevole mestiere alle spalle. Le loro radici biografiche affondano infatti in quelle di storiche formazioni come i grandi garage-punkers PIKES IN PANIC o I BARBIERI, una delle più deliziose bands di puro “beat revival” di tutti gli anni ’80 (il loro mitico 45 giri “W Il Lunedì” troneggia incontrastato nella mia collezione di dischi).
Assalti r’n’b /garage nella più genuina tradizione PRETTY THINGS /Q 65 /TELL TALE HEARTS (“Dobre Scooter Run” , “The Sonic Way”,”Red Car” ) ; deliziose trame psych-pop (“I Give You Warning”, “I Wish You” - che sembra quasi una outtake di “Stop” dei CHESTERFIELD KINGS- e la stupenda “ I Want You to Be My Girl”, incrocio tra i KINKS più “beat” e i LYRES) ; la sempre bellissima “(I’m Not Your) Steppin’ Stone” ( qui resa in una version molto simile a quella dei MONKEES) e altre tracce di buona fattura, suonate con passione e perizia ,rendono questo disco un piccolo gioiellino per chiunque abbia ancora e sempre lo straordinario sound dei 60s nel cuore.
E io sono tra questi .
Giudizio: ottimo.
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