PUNK ROCK RADUNO VOL.3: quattro chiacchiere con Franz e Andrea

PUNK ROCK RADUNO VOL.3: quattro chiacchiere con Franz e Andrea
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Eccoci qui a parlare con Andrea e Franz ovvero le menti del Punk Rock Raduno, festival giunto alla sua terza edizione che si terrà dal 12 al 15 luglio in quel di Bergamo, all’Edoné per essere precisi.

Ciao ragazzi. intanto presentateci il Punk Rock Raduno (per chi in questi anni ha vissuto su un altro pianeta)

Il Punk Rock Raduno è un festival gratuito di 4 giorni che si svolge ogni estate a Bergamo. Oltre ai concerti ci sono mostre, dj set, documentari, mercatini e molto altro, sempre legati alla scena indipendente Europea ed Internazionale che ha come centro i fans dei Ramones.

Come è nata l’idea di questo festival?
Andrea: Io e Franz abbiamo creato il festival pensando ad un appuntamento annuale dove riunire tutta la scena punk rock / pop punk che di questi tempi durante l’anno fa un po’ fatica a livello di pubblico. Al Punk Rock Raduno ci si ritrova tutti insieme.

Franz: E’ una sorta di “festa di fine anno” per tutte le persone che hanno a cuore la nostra sottocultura!

Durante gli anni avete dato spazio a moltissime band provenienti da tutto il mondo: qual’ è quella che vi ha dato più soddisfazione portare sul palco dell’Edoné?
Andrea: Riportare i nostri amici Queers in Italia, ed in particolare a Bergamo, dopo tanti anni è una bella soddisfazione e sarà una grande festa.

Franz: Io da ragazzino son pure scappato di casa per vederli dal vivo nel ’99! Puoi immaginarti che emozione averli a casa…
Certo, avere anche un RAMONE con noi tutto il week-end, non è certo da meno…

Quest’anno avete deciso di tornare al “totally free” mettendo gratis ogni giorno del festival: cosa vi ha spinto a farlo?
Non crediamo che i concerti debbano per forza essere gratis. Anzi essendo impegnati nell’organizzazione di tour e concerti ci accorgiamo che l’Italia è l’unico paese Europeo dove la gente non ha ancora capito che mandare avanti un gruppo decente e metter su serate che funzionino costa un sacco di soldi. Non è punk rimanere fuori da un concerto per non pagare pochi euro, o rompere le palle al banchetto dei gruppi per farsi regalare del merchandise. E’ da stronzi. Poi tanto si spendono soldi in birre industriali, si torna a casa con la macchina di papà e non si batte ciglio quando c’è da cacciare 50 Euro per qualche band Americana. Ma accusare gente della scena di fare soldi è sempre stato un giochino tutto Italiano. Detto ciò, vogliamo ancora avvicinare tanta gente al nostro genere musicale preferito, e anche quest’anno abbiamo lasciato l’ingresso gratis. Ci sono molti modi per supportare il festival: comprare merchandise, comprare l’LP o la fanzine del festival, consumare food &  drinks all’Edonè. Questi sono gesti fondamentali per far funzionare le cose quest’anno, ed in futuro si vedrà.

CJ Ramone, John Jughead, Dr. Frank e, quest’anno, Danny Vapid. Quattro nomi fondamentali per il punk rock americano, tutti sembrano entusiasti di suonare al PRR: com’è lavorare con e per queste leggende?
Abbiamo già lavorato con tutti loro ed è per quello che hanno fiducia in noi. Sono tutte persone che crediamo non deludano dal punto di vista umano,; c’è grande attitudine oltre ad essere tra i nostri artisti preferiti.

Siamo un paese di criticoni, si sa. C’è chi vi critica per alcune scelte: come rispondete a queste critiche?
Rispondiamo alla Fassino: fatevi il vostro festival e vediamo come ve la cavate. Saremo felici di essere in prima fila tra il pubblico, come facciamo a tutti gli altri eventi che meritano.

Personalmente ho avuto il piacere di suonare al Punk Rock Raduno lo scorso anno e mi sono trovato davanti un’organizzazione veramente impeccabile sotto tutti i punti di vista. Una parola per lo staff che vi accompagna ogni anno per tirare su il festival.
Ormai la squadra che lavora al festival, composta per lo più da volontari, è molto grande. Per noi due da soli sarebbe impossibile gestire tutto, contando che già entrambi lavoriamo a festival tutto l’anno. Oltre allo staff di Edonè Bergamo, che merita una citazione perché alla fine sono loro a far funzionare tutto, ci sono vari gruppi di lavoro, ad esempio comunicazione, palco, ostello, logistica, fanzine, area banchetti, etc. Inoltre, gli sponsor ci danno una grossa mano. Ormai sarebbe impossibile citare tutti ma voi sapete chi siete e l’anima del festival siete voi. Un’altra cosa importante è il pubblico. La sensazione di familiarità e vibrazioni positive che vengono dal pubblico punk rock Europeo sono il vero valore del Punk Rock Raduno. Non abbiamo ancora il budget per prendere i gruppi grossi e famosi ma abbiamo già il miglior pubblico possibile che fa il tifo per noi.

Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno? Intendo oltre ai concerti ci saranno anche altre attività?
Assolutamente! Esposizioni, concerti acustici dove non te li aspetteresti mai in centro città, dj set, partite di Roller Derby con concerti di Dan Vapid & the Cheats, bus impazziti che girano la città con Ciaccio dei Semprefreski a metter musica….ce n’è per tutti i gusti!
Controllate il programma sul nostro sito: non ci sono solo i concerti “principali” alla sera!

La cosa bella del Punk Rock Raduno a mio parere è quella di dare luce a bands italiane meno conosciute e giovani (penso a Low Dérive lo scorso anno e Deaf Lingo e Cocks quest’anno): secondo voi non dovrebbe essere usata più spesso questa carta?
Assolutamente sì. Anche noi dovremmo aumentare il numero di bands più giovani in programma. E’ uno dei nostri obiettivi. Già quest’anno abbiamo 6 nuove band italiane su 25 band totali…non male secondo noi!

È un piacere aver scambiato due chiacchiere con voi. Se volete lanciate un messaggio ai lettori di punkadeka.it
Ci vediamo a Bergamo dal 12 al 15 Luglio! Trovate le info su www.punkrockraduno.com
Vi aspettiamo davanti al palco!

Per tutte le ulteriori info su location, line up, orari, attività, pernottamenti ecc:
https://www.punkrockraduno.com
https://www.facebook.com/punkrockraduno/
https://www.facebook.com/events/163994250870533/


Commenti (7)

  1. Destroy Oh Boy ha detto:

    “Riunire tutta la scena punk rock/pop punk”… si, proprio. Basta che un gruppo faccia una nota in più rispetto alle solite La-Re-Mi oppure NON essere un cosplayer dei Ramones o semplicemente NON essere amico di nessuno di loro e già è automaticamente tagliato fuori. Quanta ipocrisia.

    • Destroy Oh Boy ha detto:

      P.S. Mi fa incazzare la mentalità (non si capiva?) ma il festival è organizzato bene.

    • Andrea Caredda ha detto:

      Nessuna ipocrisia, la scena di riferimento è ben chiaro quale sia. Vuoi chiamarlo punk rock, old school pop punk, Ramonescore… quella cosa lì. Sta scritto praticamente ovunque dove facciamo promozione. Mentre i cosplayer dei Ramones sono le cover bands, che al raduno proprio non ci sono.
      Poi onestamente Steve Adamyk Band o Patsy’s Rats o Even In Blackouts, per dire alcuni dei gruppi principali di quest’anno, non c’entrano nemmeno niente, proprio perchè non vogliamo solo sentire gruppi simili tra loro per 4 giorni.
      Sull’essere amici nostri per suonare al Raduno mi pare una cattiveria che scrivi senza sapere proprio di cosa stai parlando.

      • Destroy Oh Boy ha detto:

        Ciao Andrea, come precedentemente detto posso solo immaginare lo sbattimento di organizzare un festival di tale portata e lo apprezzo. Soprattutto per il fatto che è gratuito e che di base cerca di avvicinare al genere la gente che non ascolta punk rock. Ribadisco: hai/avete fatto un gran lavoro.
        Detto questo, è risaputa la ritrosia della cosiddetta scena ramonescore verso i gruppi che suonano punk con sfumature diverse. I cosplayer non sono le cover band dei Ramones come dici tu ma quelli che si vestono con chiodo e spille assortite, maglietta attillata, jeans sdruciti e all star e che scimmiottano gli atteggiamenti dei fab four (sul palco e sotto il palco) e cioè esattamente il 99,9% delle band ramonescore. Esattamente come fanno i tamarri che si vestono tutti uguali e vanno in disco: questa è omologazione e conformismo all’ennesima potenza e mi pare che il punk insegni proprio il contrario, o sbaglio? Nulla di male in realtà, ognuno è libero di fare ciò che vuole, se non fosse per la spocchia che contraddistingue questa sorta di sotto-scena. E non basta far suonare al raduno l’amico chitarrista che contemporaneamente canta in un gruppo hardcore per dire che in quell’ambito c’è gente di ampie vedute e che sto parlando senza cognizione di causa. Poi ribadisco: fate ciò che volete ma non parlate a nome di tutta la scena.

  2. Irritate People ha detto:

    è stata una figata! live report on Irritate People

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