PUNKITALIA 2005

PUNKITALIA 2005
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Il 24 e 25 novembre in Germania si apre una piccola parentesi italiana. E’ la prima volta che riesco a fare una capatina a Berlino per il consueto appuntamento con il “Punk Italia”, che con questo e’ l’ultimo anno che si presenta nella capitale della birra e dei wurstel.

Vengo a sapere che la data del 24 ha visto il quasi tutto esaurito, mentre per la data in cui arrivo, il 25, mi viene annunciato il “sold out”(tutto esaurito) gia’ dai giorni precedenti.Ottima cosa che la Banda Bassotti abbia un pubblico cosi’ grande qui in Germania.

 

Il concerto e’ nel mitico SO36.

Iniziano le danze alle 7, le prime 150-200 persone riescono a gustasi il primo gruppo, iGerson. Suonano al posto dei SunEatsHour che gia’ da tempo avevano tolto la loro disponibilita’ per il punk Italia di quest’anno.

Premetto che i Gerson sono uno dei miei gruppi italiani preferiti quindi mi e’ piaciuto parecchio il loro live, si presentano come gruppo punk-n-roll con delle venature hard rock, liriche ironiche( e autoironiche), assoli da capogiro e una presenza scenica da far paura(compreso quando durante il solo dell’ultima canzone il cantante tiene in aria il chitarrista prendendolo in braccio).La scaletta si brucia in fretta con pezzi del vecchio e del nuovo album come “Pony”,”Web shit”,”Dammi fuoco”,“Tua madre e’ preoccupata ”,”Numero” e per finire“Overdose da tubo catodico” un classico pezzo in stile Ramones.

 

Il secondo gruppo sono gli Atarassia Grop che, in mancanza di un secondo chitarrista chiamano come ospite Olly (Shandon)e propongono al pubblico tedesco il loro “Combat burdel”.

Ritmi ska e voce roca fanno da padrone durante le loro canzoni. Iniziano con pezzi nuovi come  “L’oltre torrente” per poi passare a “L’ora d’aria” fino a canzoni da pugni alzati come “Aqui estamos”.

Seguono il ritmo reggae con violoncello e riferimenti rocksteady di “Anime di plastica”, la canzone da stadio “Un’altra domenica”e “Vi odio”.

Il loro live assume connotazioni molto politiche con riferimenti alle figure di Dax e Carlo.

Resto sorpreso da due cose: verso la fine del loro live Olly che resta sul palco e canta “Noir”degli Shandon da solo e poi sentire “Janet”(ancora Shandon) rifatta dagli Atarassia, dedicata ad un amico scomparso.

 

Subito dopo turno dei Talco, ottima band pachanka/ska, era la prima volta che li sentivo. I suoni erano precisi, i ritmi mi ricordavano quelli di Mano Negra/Manu Chao e la presenza di 7 giovani musicisti sul palco con tanta voglia di suonare mi poteva solo rendere felice.

Unico mio rimpianto: non conoscere i loro pezzi.

 

 

 

IDerozer non hanno poi tante presentazioni: uno dei gruppi portanti del punk italiano, simpatici, carichi e pieni di forza ecc…

Si presentano in inglese, giusto una breve introduzione. Sono in 5 e nostalgicamente ripenso ai tempi che furono quando erano solo in 3, formazione a triangolo sul palco.

Le canzoni sono un cocktail di tutti i loro lavori, pezzi come “Chiusi dentro”,”Black out”, “Nuova generazione”,”Tu lo sai” e ”Straniero” riescono a far sentire di che pasta l’Italia(punk) sia fatta….Ah conclusione con il classico “Branka day”.

 

She male trouble uguale voce femminile piu’ quattro musicisti incravattati per un punk rock high speed. Suonano in casa quindi il loro pubblico canta le loro canzoni alla lettera e si agita con le birre in mano.Che stile!!

 

Durante gli Obrint Pas sono nel backstage ad ubriacarmi come un dannato ma d’altronde preferite un live report completo e attento o una sana dose di alcool nel sangue..mettetevi nei miei panni.

 

Banda bassotti,sono quasi le due di notte e il pubblico e’ tutto per loro. Li vedo salire sul palco osannati da tutta la gente in sala.

Io personalmente non sono una di quelle persone che segue la Banda pero’ dopo questo concerto posso affermare che se suonassero vicino a Milano in un prossimo concerto/occupazione correrei a sentirli di nuovo.

Tecnicamente sono dei gran musicisti,continui cambi di cantante, ottimi fiati, suoni e parole densi di rabbia e amore…beh dei musicisti con le palle quadre!!!

Cori, danze e accenni di pogo non potevano assolutamente mancare sulle note di “Luna rossa”,”Tubi giunti alanche ska” e “Bella ciao”.

Per mia immensa sfortuna devo scappare prima della fine del loro concerto, anche se la notte e’ ancora lunga, il giorno dopo mi vedra’ protagonista di un viaggio all’insegna del Rainbow di Milano e la domenica verso il M.E.I. di Faenza.

 

Voto complessivo: 9

Commento: magari si vedesse tanta partecipazione della gente per gruppi stranieri anche in Italia…ah speriamo che un giorno qualcosa cambi nel nostro caro paese!!

 

 


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