PUNKOSCENICO: Io Porto La Birra Voi Portate La Sete

PUNKOSCENICO: Io Porto La Birra Voi Portate La Sete
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PUNKOSCENICO: Io Porto La Birra Voi Portate La Sete

La trepidante attesa è finita, finalmente oggi dopo una brevissima attesa sono riuscito ad avere tra le mani questa piccola chicca di puro punkrock milanese.

Il soggetto in questione è niente po po di meno che l’ultima prova discografica della punkrock band milanese Punkoscenico che dopo aver sfornato nel 2012 “Ci vediamo stasera e ho già mal di testa”, presenta al pubblico un nuovo lavoro autoprodotto, irriverente sin dal titolo: “Io Porto La Birra Voi Portate La Sete”, in uscita digitale il 25 settembre 2015.

EP è formato da 6 tracce, che scorrono via veloci e che riportano alle affluenze classiche del vecchio punkrock italiano. I testi, in italiano, sono semplici e diretti, accompagnati da riff e melodie coinvolgenti, con ritornelli martellanti che ti si stampano in testa al primo ascolto come in “Cuba Libre”…ancora c’è lho qui, “il barista ha fatto il suo dovere…ubriaco ma contento“, nuovo inno di tutti i baristi del mondo!!

Simpaticissima poi “Sereno e Disperato“, sono rimasto scettico all’inizio perchè credevo di aver sbagliato ad inserire cd pensavo fosse un dei tanti di mia figlia…ganza, ganza davvero.

Il segreto, è non prendersi troppo sul serio, giocare con le parole, per dimostrare che l’ironia può essere strumento comunicativo potente e diretto per raccontare storie d’amore e di amicizia come in “Prenditi i Miei Incubi“.

L’ultima fantasia”, romantica con i suoi riff melodici, a dire la verità mi ha fatto emozionare un pochino, pensare e ripensare…lasciamo stare dai…“e sai che c’è, c’è che mi manchi te, c’è che ti sembra facile ma facile non è….” wowww brividi!!

Eccoti invece il puro punk rock grezzo, sano ed energico trovato in “Tradire e Fare”, dove si nota subito che i Punkoscenico sanno il fatto loro in fatto in fatto di donne?…Chissà che mistero cela questa canzone, vita quotidiana, normale amministrazione, tirare una riga, voltare pagina ed andare avanti!

A chiudere il disco, la band propone una nuova versione di “Allergico”, fortunata traccia tratta dal loro primo EP. Una canzone che, sempre in stile Punkoscenico, lancia una critica, tutt’altro che velata ma a modo suo sottile, a quel mondo musicale smaccatamente nazional-popolare, portandone un ignaro Gigi D’Alessio a massimo esempio.

Si potrebbe sostenere che le canzoni abbiamo un sound e una lirica trita e ritrita, ma a dirla tutta ho trovato che la band sia cresciuta sotto tutti i punti di vista, in fin dei conti stiamo parlando di un gruppo che fà della musica la loro fonte di vita, mostrandoci come il punkrock sia un’attitudine profonda ed in loro radicata, a dispetto delle cravatte e dei loro colletti inamidati.

Sapete cos’è che mi fa credere ancora bel punkrock…band come i Punkoscenico, passo e chiudo.

Tracklist

1. Sereno e Disperato

2. Prenditi I Miei Incubi

3. L’Ultima Fantasia

4. Tradire E Fare

5. Cuba Libre

6. Allergico


Commenti (1)

  1. luciano ha detto:

    bè se fanno credere nel punk rock certi gruppi guarda,tiriamo una riga come dici te e andiamocene tutti a casa
    Non so per i testi male non sono, sicuro non mi sembrano proprio dei giovanotti e sembrano parole da liceali ma ci può stare,
    il problema è il suono,voglio dire non ci vuole un fonico per capire quanto cazzo siano triggerati i suoni e soprattutto la batteria che non suona naturale.
    se fai un disco adesso che siamo negli anni 2000 non puoi licenziare sta roba,parere personale.
    Poi se parliamo di punk rock senza pretese va bene ma appunto stiamo bassi, dischi punk registrati bene come si deve ti assicuro che sono altri.
    E nella mia ignoranza ascolto questo genere dal 1984

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