PUNKROCK HOLIDAY DIARY – GIORNO DUE: FACE TO FACE + ANTI FLAG

…E qui è quando inizio a perdermi band del main stage per i motivi citati precedentemente. Intanto nel pomeriggio mi guardo un po’ di performance di skaters non professionisti e ragazze sui pattini (non in linea), poi scendo al beach stage dove una band sta chiudendo il suo set con una cover di “Alternative Ulster“; sul beach stage i generi che vanno per la maggiore sono l’hardcore piu o meno melodico e il punkrock melodico, quest’anno continua a esserci sempre tanta gente, e questo è un buon segno. Per quanto riguarda il main stage faccio prima a dire cosa ho visto, anzi, mi viene in mente un paragone tra le due band che ho visto: Face to Face e Anti Flag.

Entrambe le band le conosco poco, giusto qualche canzone, mi incuriosiscono entrambe allo stesso livello, mi piazzo a lato delle prime file dove ho una buona visuale e mi guardo i due concerti. Anti Flag vincenti su tutti i fronti…i Face to Face svolgono il loro bel compitino, allegri e sorridenti, la gente apprezza, poga, e tutto si svolge tranquillamente senza grossi sbalzi. Anche il set degli Anti Flag fila via liscio, ma il loro punkrock a differenza dei Face to Face non è carino e divertente, fa venire voglia di spaccare qualcosa, la loro performance è incendiaria, e anche se non conosci tutti i pezzi ti fanno passare il tempo senza mai guardare l’orologio (a differenza dei FtF)…poi un pezzo come la conclusiva “Brandeburg Gate” i pur simpatici FtF se lo scordano.

Dopo ci sono i Good Riddance…so che molti lettori mi odieranno, ma preferisco perdermi per il festival a fare cose, vedere gente, bere birre…domani sarà una giornata faticosa, cercate di capire.